Dopo il primo campionato in Serie A, l’Hellas Verona non ha avuto dubbi e ha così deciso di rinnovarle il contratto. Stiamo parlando di Eleonora Oliva, classe 1998 con già diverse esperienze alle spalle.

Al suo secondo anno in gialloblù, Oliva riparte da alcune certezze per centrare degli obiettivi importanti, a livello personale e di gruppo. Questa la nostra intervista esclusiva alla giocatrice dell’Hellas.

Da qualche giorno è terminato il vostro ritiro a San Zeno. Come è andato? Quali sono state le vostre impressioni generali? Che indicazioni vi ha dato il primo test match contro l’Inter?

“Sì, siamo state in ritiro per otto giorni. Sicuramente, è il periodo più importante prima del campionato, dato che la squadra inizia a prepararsi a livello atletico. Abbiamo poi fatto questo test contro l’Inter principalmente per mettere minuti sulle gambe e iniziare a giocare assieme, poiché abbiamo tanti volti nuovi. In generale ho visto cose positive, altre meno ma soltanto perché dobbiamo conoscerci meglio. Siamo però soddisfatte, sono uscite fuori delle giocate molto interessanti”.

Qualche giorno fa, hai anche compiuto 23 anni proprio durante il ritiro. Che compleanno è stato?

“Sai, è stato un compleanno molto particolare perché non mi era mai capitato di festeggiarlo in ritiro. Non mi aspettavo granché, anche perché la squadra è nuova. Invece, le compagne mi hanno fatto tantissime sorprese, mi hanno fatto dei regali, la torta, qualche scherzo, mi hanno riempito la stanza di palloncini: posso dire di essermi sentita a casa. Poi, proprio quel giorno abbiamo giocato contro l’Inter e sono riusciti a venire a vedermi i miei genitori. Ho così combinato le amicizie alla famiglia: mi ritengo fortunata, sono riuscita a vedere tutti quanti”.

E adesso, in vista del campionato, quale sarà il vostro programma?

“Dopo il ritiro, abbiamo avuto due giorni di stop per il Ferragosto. Ma adesso riprendiamo subito con grande intensità allenandoci tutti i giorni, dato che vogliamo fare una bella stagione”.

Partite con il Milan, poi Sassuolo e Juventus. Insomma, affronterete subito le prime della classe dello scorso campionato. È un calendario che vi penalizza?

“Sono del parere che prima o poi dovremo incontrarle tutte. Prepareremo partita dopo partita: l’importante è fare il nostro calcio qualunque sia il nostro avversario”.

Vi siete già date un obiettivo stagionale ben preciso? E, guardando alla scorsa stagione, da cosa si riparte?

“L’obiettivo, come ci siamo dette da subito, è di raggiungere la salvezza il prima possibile. Guardando all’annata scorsa, dovremo certamente ripartire dal gruppo: ci siamo trovate veramente bene, scendevamo in campo tutte unite e possiamo dire che ognuna avrebbe dato il cuore per l’altra. E mi sembra che siamo già ripartite bene: c’è un bel gruppo, poi il mister è molto capace, quindi saprà mettere insieme anche i volti nuovi”.

A livello personale, per te è stata invece la prima stagione in Serie A. Che impatto è stato? Cosa ti ha dato quest’esperienza, sotto quali aspetti credi di potere ancora crescere?

“Sì, l’anno scorso è stata la mia prima volta in Serie A. Essendo “novellina”, è stata sicuramente un’emozione potersi confrontare con le grandi. Mi sono poi accorta che il livello, anno dopo anno, sta crescendo sempre di più e sarà quindi sempre più difficile. In generale, è stata un’esperienza positiva, poiché sono comunque riuscita a ritagliarmi il mio spazio. Sicuramente quest’anno cercherò di migliorarmi: giorno dopo giorno mi metto a disposizione del mister, poi vedremo. Adesso posso dire di avere più confidenza con questo campionato e personalmente ho tanta voglia di crescere”.

Prima di Verona, hai indossato le maglie di Lavagnese, Genoa e Cesena. Cosa ti hanno lasciato queste precedenti esperienze?

“Parto dalla Lavagnese, che è la squadra del mio paese. Lì ho giocato prima con i maschi, poi sono passata alla squadra femminile, che in pratica è nata con me. Mi sentivo amata e coccolata, ma prima o poi capisci di doverti allontanare dal nido. Così, ho fatto un annetto al Genoa prima di passare al Cesena, dove a causa della pandemia ho potuto fare soltanto sei mesi. Mi sono però trovata molto bene a livello di società e squadra, tanto da potere fare l’anno dopo il salto di categoria: è stato quindi un passaggio breve, ma decisamente importante per la mia carriera”.

Al di là del calcio, abbiamo visto che frequenti pure l’Università. A quale Corso di Studi sei iscritta? Riesci a dividerti bene tra lezioni, studio e allenamenti?

“Sì, sono iscritta a Scienze Motorie indirizzo Calcio, proprio perché il calcio non mi basta mai. Ho la fortuna di fare l’Università online, la San Raffaele, dove le lezioni sono già registrate: posso così seguire le lezioni a seconda del mio tempo libero. Quindi sì, riesco a farcela tranquillamente.
Sono però ancora al secondo anno, perché due anni fa ho dovuto fare un cambio: frequentavo Scienze Politiche a Genova, poi però mi sono trasferita a Cesena e mi sono resa conto di non riuscire a seguire più nulla. Così, ho dovuto cambiare”.

E fuori da qualsiasi tipo di impegno, come ami trascorrere le tue giornate?

“Diciamo che abbiamo veramente poco tempo libero. Quel giorno libero che abbiamo, quando posso torno a casa: c’è il cucciolo che mi aspetta e posso poi trascorrere del tempo con la famiglia. Se non posso, stiamo tra di noi in squadra: d’altronde, come sappiamo, non è il momento migliore per spostarsi.
Per fortuna però, non sento molto l’esigenza di tornare a casa, perché i miei mi seguono tanto durante il campionato e ho quindi la possibilità di vederli spesso”.

Manfredi Maria Tuttoilmondo
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Fotografie: Riccardo Donatoni

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