Arianna Caruso e Benedetta Glionna hanno risposto alle domande dei loro fan in una diretta su Instagram, molte le risate ed altrettanti gli aneddoti raccontati dalle due giovani promesse del calcio italiano.

Iniziano raccontando la chiamata della Juventus e Caruso dice: Mi ha chiamato Rita Guarino personalmente, ero in treno, mi ha chiesto se avevo piacere a prendere parte al progetto della Juve. Ho immediatamente chiamato i miei genitori per dirglielo.Glionna invece: “Anche a me ha chiamato Rita, ero con Cantore ed entrambe abbiamo iniziato a saltare per il campo di allenamento in cui eravamo.”

“Il mio primo gol in Serie A è stato contro il Mozzanica due anni fa. Ari (Caruso ndr) ha visto il mio inserimento e mi ha servita.” racconta Glionna.

Caruso spiega: Il mio modulo preferito è il 4-3-3 e amo fare la mezzala.” invece Glionna: Anche a me piace il 4-3-3 ma preferisco fare l’esterno alto.

“Quando siamo rimaste chiuse fuori casa eravamo noi due e Sofia Cantore insieme in casa. Chi esce per ultima prende le chiavi, una volta uscite si controllava di averle prese. Quel giorno non ce lo siamo chieste, arrivate da allenamento pensavamo di scherzare e invece le abbiamo dimenticate davvero abbiamo dovuto chiamare i pompieri. Era tutta colpa di Sofia Cantore che non aveva preso le chiavi.” raccontano insieme le due.

Caruso dice: Ruberei a Benny la velocità.” e Glionna risponde: “Io ad Arianna ruberei la tecnica con entrambi i piedi e la visione di gioco

Sugli allenamenti in questo periodo difficile Glionna racconta: “Io faccio un po’ di allenamenti con mio fratello di corsa, palla o forza, nel possibile.” e Caruso replica: “Per quanto mi riguarda dipende dal programma del preparatore della Juve, facciamo diverse attività.”

Entrambe sono molto legate a Martina Rosucci, Arianna spiega: Cerco di rubare il meglio da Marti giocando nello stesso ruolo, le voglio tanto bene. Mi ha aiutato tantissimo e continua a farlo.” Glionna invece racconta: “Io anche quest anno che sono a Verona a volte le scrivo ed è sempre pronta ad aiutarmi. Quando giocavo a Torino c’era sempre per me.”

“Quando andavo a scuola la mia materia preferita era matematica, ora studio scienze motorie, faccio l’università telematica.” racconta la numero 21 bianconera.

Arianna racconta l’emozione della partita allo Stadium dello scorso anno: “Non pensavamo di fare sold out, pensavamo di fare un flop. Quando siamo entrate non mi pareva vero, quando mi scaldavo è partita la ola da tutto il pubblico e ho pensato di svenire. Tanto che quando mi hanno chiamata in panchina per mettermi i parastinchi ed entrare sono inciampata perchè mi tremavano le gambe.”

“Il mio gol preferito è quello che ho fatto contro la Femminile Juventus (squadra torinese che milita in Serie C ndr) in Coppa Italia con la maglia della Juve.” racconta la giovane bianconera.

“La nostra miglior partita insieme è l’esordio della Juve in Serie A, giocavamo contro il Mozzanica, è stata emozionante.” racconta sorridente Glionna.

Caruso spiega: “Io indosso il 21 perchè è un numero importante della Juve e l’ha avuto Pirlo quindi. Poi il 21 sono partita per andare a vivere sola a Torino.”

“Da piccola dicevo che avrei voluto fare il vigile del fuoco. Magari se non avessi giocato a calcio sarei diventata un pompiere.” racconta la numero 21 bianconera, che poi prosegue: “Io sono a casa a Ostia. La quarantena non è lontana dalla vita normale: sveglia, colazione, allenamento. Poi quando ho voglia studio.”

Benedetta racconta la prima volta che ha visto Arianna: “La prima impressione che ho avuto di Ari era al raduno under 16, non ci conoscevamo. Eravamo 64 ragazze e nessuna di queste si conosceva. Solo che Ari aveva già giocato in under 15 e conosceva più persone di me, io conoscevo solo Sofia Cantore. Un giorno è arrivata Ari con un seguito di ragazze come se fosse la regina di Coverciano.”

“Io pensavo raccontassi sempre di quel raduno che quando giocavamo insieme volevo dirti che avevamo una bella intesa ma non mi ricordavo il tuo nome (ride ndr)” risponde Caruso.

“Partita più bella di questa stagione per me Juventus- Barcellona, nonostante il risultato è stato bello giocare contro una squadra così.” dice Arianna.

“Per me la partita contro l’Inter, la prima di campionato, ho fatto doppietta.” risponde la gialloblù Glionna.

“Io ho cambiato moltissimi ruoli, prima attaccante, poi terzino, esterno alto e infine Rita Guarino con Sbardella hanno deciso di mettermi a centrocampo.” dice Caruso. La quale prosegue raccontando: “Avevo promesso a Benny e Sofi che se mai avessi fatto gol sarei corsa da loro. Era la prima giornata di campionato e loro venivano a vedermi, non so come (ride ndr) ma ho segnato e ovviamente sono corsa da loro.”

“Quando mi hanno chiesto il primo autografo pensavo si fossero sbagliati (ride ndr)” racconta Arianna.

“A livello calcistico sogno in grande, sogno di vincere il Mondiale e la Champions League.” dice Caruso, mentre Glionna annuisce, dicendo che condividono gli stessi sogni.

“Ero più felice io di Benny quando le hanno detto che avrebbe vinto il premio Golden Girl. Noi non sapevamo niente di questo premio e io subito sono andata a cercare cosa fosse.” racconta Caruso.

“Subito non pensavo fosse un premio di quel calibro, quando poi ho capito è stato indimenticabile.” risponde Glionna.

Infine Benedetta dice su Arianna:Un difetto di Ari è l’orgoglio, è la persona più orgogliosa che abbia mai incontrato. Un pregio di Ari è la sua protezione, verso le persone a cui tiene.”

Arianna su Benedetta: Un difetto di Benny è che si tiene tutto dentro, a me manda in bestia questo. Un pregio è la sua disponibilità, riesce a fare tutto ciò che le viene chiesto.”

Miriana Cardinale
© RIPRODUZIONE RISERVATA