Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, le due squadre milanesi femminili di Inter e Milan avrebbero proposto di voler giocare nello stadio G. Meazza di San Siro quando i due club avranno un nuovo stadio.

L’idea è molto suggestiva ed affascinante ma difficile da attuare per diverse ragioni.
La prima che viene in mente è la capienza. Ad oggi il calcio femminile, salvo in rare occasioni, non riese a riempire nemmeno uno stadio con una capacità medio bassa, figuriamoci San Siro. Una seconda ragione è legata ai costi. Troppo elevati per il sistema calcio femminile attuale.

Opinioni condivise anche dalla CT della Nazionale che ieri ha dichiarato: “Pensare a uno stadio per le squadre femminili di Milano è un’ottima idea. Il Meazza è molto grande, però se sia ha una visione futura, di grande prospettiva per il calcio femminile, si può lavorare per riempirlo. Come in tutte le cose ci vuole tempo però se al Wanda di Madrid sono arrivati a sessantamila persone, penso lo si potrà fare in futuro anche qui se ci si lavora”.

Quando sono stati pubblicati i calendari della Serie A femminile ad inizio stagione, tutti avevano pensato all’ipotesi San Siro per il derby tra Milan e Inter, complice il fatto che la data della partita coincideva con la sosta della Serie A maschile.

Alla fine la stracittadina milanese al femminile si è disputata il 13 ottobre al Breda di Sesto San Giovanni che per l’occasione ha fatto registrare sold out con 4500 spettatori paganti.

Disputare dei big match nei grandi stadi è sicuramente una delle strade da percorrere. In Inghilterra da quest’anno hanno iniziato a farlo con continuità e quasi tutte le squadre.

L’esperimento Stadium dello scorso anno è stata una grande operazione compiuta dalla Juventus ma il risultato dei 39 mila può trarre in inganno. L’evento era gratuito e dava l’accesso a uno degli stadi più belli e più costosi di Italia. In tanti ne hanno approfittato. Ma ciò non toglie che è stato un grande successo anche per il calcio femminile. Operazione da ripetere anche in altri impianti.

Per il futuro poi riuscire a costruire nuovi impianti e dotarsi di strutture moderne, confortevoli, con una capienza adeguata al pubblio del femminile, deve essere uno dei principali obiettivi dei club.

Giuseppe Berardi

Foto LaPresse/Claudio Grassi

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