L’Arsenal del nuovo allenatore Jonas Eidevall inizia la stagione con sei vittorie in altrettante partite nel segno di Beth Mead.

Tra le partite di qualificazione per i gironi della Champions League e le prime giornate di campionato, infatti, Mead ha collezionato quattro gol e sei assist in sei presenze.

Il primo gol lo ha segnato contro l’Okzhetpes nei play off di Champions. Gli altri tre sono arrivati in campionato e la proiettano in testa alla classifica marcatrici, a pari merito con la compagna di reparto Vivianne Miedema.

Con la doppietta alla prima giornata nella vittoria per 3-2 contro il Chelsea, Mead ha regalato alle Gunners una vittoria contro le Blues che mancava dal 14 ottobre 2018: in quell’occasione l’Arsenal si impose 5-0 in casa del Chelsea e Mead fece due assist (per Vivianne Miedema e Jordan Nobbs).

Dei sei assist, quattro li ha fatti registrare in Champions e due in WSL. Il fatto che cinque assist siano stati serviti a Miedema dimostra l’intesa tra la numero 9 e la numero 11 delle Gunners.

In generale, Miedema è la giocatrice a cui Mead ha regalato più assist: da quando le due attaccanti giocano insieme all’Arsenal, in WSL Mead ha fornito undici assist per Miedema, mentre l’olandese ha fornito cinque assist per l’inglese.

Proprio Mead e Miedema sono le due giocatrici dell’Arsenal maggiormente coinvolte nei gol delle Gunners in questo inizio di stagione: quattro gol e sei assist per la prima, otto gol e due assist per la seconda.

Meado, come è soprannominata dalle compagne di squadra, era arrivata all’Arsenal dal Sunderland il 24 gennaio 2017. Nell’estate dello stesso anno, però, proprio l’arrivo di Miedema ha costretto Mead ad abbandonare la posizione di attaccante centrale e spostarsi sulla fascia.

“Ho giocato come numero 9 per tutta la mia carriera fino a quando sono arrivata all’Arsenal” ha dichiarato Mead in un’intervista su Fifa.com nel 2019. “Ero un po’ seccata perché non giocavo come numero 9, perché pensavo che fosse la mia posizione migliore. Ma ora mi piace molto giocare sulla fascia”.

Le ottime prestazioni di queste prime partite stagionali hanno permesso a Mead di essere nuovamente chiamata in nazionale dalla nuova coach Sarina Wiegman. Per l’attaccante dell’Arsenal è la prima chiamata dopo la mancata convocazione per le Olimpiadi.

Dopo le dimissioni di Phil Neville dal ruolo di ct dell’Inghilterra, la federazione inglese ha chiamato Hege Riise come ct ad interim per sostituirlo. Per il primo training camp e l’amichevole contro l’Irlanda del Nord, l’allenatrice norvegese non ha convocato Mead, spiegando che “il rendimento della giocatrice non è stato eccezionale”.

Al momento delle convocazioni (9 febbraio 2021), Mead aveva collezionato tre gol e sei assist in dodici partite. A fine stagione i gol sarebbero stati quattro e gli assist sarebbero stati nove.

Mead ottenne comunque la chiamata per quel training camp per sostituire l’infortunata Fran Kirby. Mead venne poi convocata per le due amichevoli di aprile contro Francia e Canada, scendendo anche in campo da titolare contro la prima.

“Quando si guarda a questo periodo, sia nel precampionato che nelle partite ufficiali, lei ha avuto un ottimo periodo” ha dichiarato Eidevall. “È stata davvero una sorpresa positiva lavorare con lei e vedere le sue qualità. Spero che possa mantenere la sua forma quando indosserà la maglia dell’Inghilterra per dimostrare che è di nuovo una grande giocatrice per la nazionale”.

Oltre che con la maglia delle Lionesses, è importante che Mead torni ad essere una grande giocatrice per l’Arsenal. Forse non è un caso che l’ultima volta che l’Arsenal ha vinto la WSL corrisponde anche alla miglior stagione di Mead con le Gunners: nel campionato 2018-19, infatti, l’attaccante classe ’95, in diciannove presenze, aveva segnato sette gol e stabilito il record di dodici assist in una singola stagione di WSL, oltre ad essere stata la giocatrice dell’Arsenal che aveva creato più occasioni da gol (cinquantaquattro).

Martina Pozzoli