Si è conclusa nella notte del 24 Maggio la seconda giornata di NWSL con risultati inaspettati che hanno letteralmente capovolto la classifica dopo sole due settimane. Tra prime vittorie, sfottò da derby e grandi gol della “vecchia guardia”, anche questo turno non ha deluso le aspettative.

Ad aprire le danze ci hanno pensato Racing Louisville e Washington Spirit, scontro in cui la squadra di casa si è imposta con un sonoro e netto 2-0.

Il primo tempo del match ad ogni modo registra svariate occasioni da gol per Washington, a partire dallo sprint immediato di Trinity Rodman che si riconferma puntualmente un incubo per le difese avversarie, con la sua commistione di creatività e freddezza davanti alla porta. Ci provano anche Saori Takarada e Ashley Sanchez dal limite dell’area ma Michelle Betos non si fa sorprendere e sventa con attenzione ogni attacco. Nel finale della prima frazione di gioco però, Louisville inizia a prendere tra le mani le redini della gara, in particolar modo con Emily Fox che impegna Aubrey Bledsoe e spaventa la squadra ospite.

Il secondo tempo riparte con nuove proposte da parte di Washington e Ashley Hatch appena entrata è sul punto di lasciare nuovamente la sua firma di testa su cross di Kelley O’Hara ma Betos è onnipresente. È l’esperienza di Savannah McCaskill quindi a portare il gioco di Louisville su un nuovo livello, servendo Emina Ekic sulla fascia con un ottimo passaggio filtrante. Ekic, inizialmente chiusa, non demorde e vince il contrasto con il difensore avversario, si immette in area e dopo un ulteriore dribbling e un eccellente lavoro di piedi, fa partire un tiro intelligente che curva la traiettoria e porta il pallone in rete con morbidezza.

Passano pochi minuti e da una ripartenza dalle retrovie viene messo in moto un rapido contropiede di Louisville, condotto nuovamente da Ekic. In superiorità numerica nella loro offensiva, Ekic serve con facilità CeCe Kizer al centro e dopo un controllo impeccabile, la miglior marcatrice di Louisville non sbaglia il faccia a faccia con Bledsoe e concede il meritato raddoppio alla sua squadra. Rodman ci prova fino alla fine per Washington ma trova solo un palo.

La seconda inaspettata sorpresa arriva nella gara successiva tra North Carolina Courage e Orlando Pride, in cui il Pride si impone sulla squadra di casa per 2-1.

È una battaglia tra mamme quella che va in scena a Cary poiché tutte le tre marcatrici sono di fatto madri. Ma si tratta soprattutto di tre calciatrici che nel 2021 sembrano aver raggiunto nuovamente una forma ottimale essenziale per le rispettive squadre di club.

L’Orlando Pride approfitta proprio del momento ispirato di Alex Morgan per giocare con lunghe verticalizzazioni tese a trovare direttamente l’attaccante della Nazionale Femminile Statunitense, un atteggiamento che nel post gara l’allenatore del Courage Paul Riley criticherà aspramente ma che a conti fatti è vincente per il Pride. Morgan sfiora infatti la rete per due volte in tredici minuti ma dopo un insolito errore sotto porta della punta di diamante del North Carolina Debinha, è Sydney Leroux a sfruttare un’evidente debolezza difensiva della squadra di casa, recuperando palla con uno scatto fulmineo e imbucandola con precisione chirurgica nell’angolo basso.

Il Courage non si nasconde ma alla squadra manca la solidità nella costruzione e la cattiveria nelle finalizzazioni. Erin McLeod ad ogni modo non fa rimpiangere l’assenza di Ashlyn Harris tra i pali dell’Orlando e nega a Jessica McDonald il gol del pareggio a pochi metri dalla rete. L’offensiva quindi si ribalta e sulla fascia opposta, Alex Morgan sale in cattedra, supera in velocità l’ultimo baluardo di difesa del Courage e seppure da posizione molto angolata, deposita la palla in rete oltre l’estremo difensore.

Nel finale di gara, un’irriducibile Jessica McDonald riesce a girarsi in area seppure braccata dalla backline dell’Orlando e a mettere la palla nell’angolo basso a pochi passi dalla porta. Ma tutti i tentativi di McDonald non bastano al Courage per trovare il pareggio e l’Orlando porta a casa una vittoria imponente.

Inaspettato 0-0 invece tra Chicago Red Stars e NJ/NY Gotham FC. Il Chicago è reduce da una brutta sconfitta contro il Portland Thorns e da una crisi interna che dura ormai da alcuni mesi. La squadra del New Jersey invece è sulla cresta dell’onda ma dimostra anche di aver bisogno di costanza nelle realizzazioni.

L’occasione più pericolosa della partita arriva al 13’ minuto, con un tiro a volo di Carli Lloyd fuori dall’area dopo un rimbalzo, ma la palla colpisce la traversa e le nega un gol da cinepresa. Il Chicago però gioca meglio di quanto abbia fatto tra Challenge Cup e prima giornata di campionato, e Kealia Watt spaventa Gotham con un destro potente che costringe Kailen Sheridan, di nuovo in campo dopo un lungo stop, ad allungarsi per respingere.

È ancora una volta Lloyd però a impostare bene per Gotham, servendo di tacco Paige Monaghan che dalla fascia crossa al centro per Evelyne Viens, il cui colpo di testa colpisce per la seconda volta la traversa.

Nel secondo tempo, Mallory Pugh e Watt combinano particolarmente bene per il Chicago, confermando una forma che migliora di partita in partita, ma la backline di Gotham regge e respinge nuovamente. Una partita equilibrata termina quindi a reti inviolate.

Pareggio ben più infuocato quello tra Houston Dash e Kansas City NWSL, il cui incontro termina 2-2 proprio allo scadere del tempo.

Il Kansas inaugura la gara energicamente, sorprendendo forse anche la squadra di casa. Con una ripartenza immediata e veloce, Mallory Weber sulla fascia serve al centro una palla invitante che un’imprendibile Amy Rodriguez raggiunge prima della difesa avversaria e deposita con tenacia in rete. Houston non resta a guardare ma il primo tempo termina comunque sull’1-0 per le ospiti.

Discorso differente nella seconda frazione. Al 60’ Allysha Chapman verticalizza con un ottimo lancio al centro dell’area, Nicole Barnhart è fuori dai pali e il colpo di testa del capitano Rachel Daly supera il portiere con un pallonetto per la rete del pareggio.

Houston rinvigorisce e dopo solo sei minuti, un ennesimo calcio d’angolo preciso di Kristie Mewis trova Shea Groom troppo sola a pochi passi dal palo e il colpo di testa, pur rimbalzando sul terreno, si insacca in rete.

Houston si avvia al termine della gara certe di averne ribaltato le sorti ma al 92esimo, con il Kansas in dieci per l’espulsione di Elizabeth Ball, Mariana Larroquette fa partire dalla fascia un cross lungo a centro area che Taylor Leach incontra di testa battendo a rete e superando Jane Campbell. Il Kansas ci crede fino alla fine e porta a casa un pareggio indispensabile per non restare indietro.

Evento della seconda giornata è però il Derby della Cascadia tra Portland Thorns e OL Reign, conclusosi sull’1-2 per la squadra di Tacoma.

L’inizio della partita lascia presagire un esito positivo per la favorita Portland, quando dopo una respinta di Karen Bardsley su tiro di Sophia Smith, la solita Christine Sinclair approfitta della posizione avanzata del portiere del Reign e disegna un pallonetto squisito che porta le Thorns in vantaggio dopo soli quattro minuti. Ma il Reign non sembra impensierito e contrattacca con rapidità e cinismo.

Crystal Dunn copre bene Megan Rapinoe ma l’attaccante vive il derby pienamente e la sua prestazione appare immediatamente eccelsa. Dopo che Adrianna Franch le aveva negato la rete con un’ottima parata, Rapinoe ci riprova su calcio di punizione dalla distanza. La barriera del Portland prova a coprire lo specchio della porta ma la battuta di Rapinoe curva deliziosamente, aggira il muro e rientra all’interno del palo coperto da Franch che però non si aspetta la traiettoria e arriva troppo tardi. Intenzionata a infiammare la gara e la sua storia, Rapinoe esulta sotto gli occhi dei tifosi del Portland.

Il ritmo del Reign è diverso, Jessica Fishlock comanda il centrocampo e anticipa le mosse delle Thorns. Al quarto d’ora del primo tempo, nonostante la corposa presenza difensiva nella propria area di rigore, il Portland lascia libera Shirley Cruz che raccoglie l’assist di Danielle Weatherholt e approfittando anche della visuale coperta di Franch, si gira con un tiro modesto che il portiere vede arrivare quando è troppo tardi.

Nei primi quindici minuti del secondo tempo, il Portland sfiora il pareggio in più occasioni, la migliore su un tiro a giro da fuori area di Sophia Smith ma Bardsley si supera e respinge. Seguono importanti tentativi anche da Morgan Weaver e Christine Sinclair ma le Thorns non centrano lo specchio della porta. Non cambia molto dopo le sostituzioni da entrambe le parti e il Portland deve chinare il capo al Reign trascinato da Rapinoe e Fishlock.

È proprio l’esperienza la chiave di questa seconda giornata in cui gran parte delle marcatrici, tra cui appunto Morgan, Rodriguez, Leroux, McDonald, Rapinoe, Cruz e Sinclair, ha superato la soglia dei trent’anni.

Curioso l’aspetto della classifica ora, con Louisville, Orlando, Reign e Gotham a quota quattro punti, Portland a tre, Kansas a due mentre chiudono Houston, Courage, Washington e Chicago a un punto. Il prossimo turno sarà infrasettimanale ma solo per sei squadre.

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