La calciatrice Adriana Martin è stata determinante nella promozione della Lazio Women in Serie A.
Capocannoniere del torneo cadetto, Martin ha trascinato la sua squadra al ritorno nella massima serie.

L’attaccante biancoceleste classe 1986, vuole continuare ancora a giocare ma sembra aver le idee chiare anche per quando appenderà gli scarpini al chiodo.

“All’università ho studiato Scienza dello sport e quest’anno ho finito il corso UEFA B. Ora vorrei fare l’UEFA A per allenare in futuro, vedremo. – Queste le parole della giocatrice spagnola rilasciate a Lazio Style 1900 Official Magazine. – “Prima invece mi sarebbe piaciuto diventare insegnante, come mio zio, poi ho creato nel mio paese una scuola calcio per le ragazze giovani. Allenare è una cosa che mi piace molto ma ora penso solo a giocare, divertirmi in campo e continuare a imparare da una grande icona come coach Morace”.

Martin parla a 360° e tocca vari argomenti anche della sua vita fuori dal campo: “Grazie al calcio ho avuto la possibilità di vivere in città come New York, Londra e Roma, oltre che a Barcellona, Madrid e Malaga. Sono le più belle e conosciute al mondo, però Teruel, dove sono nata, sarà sempre il posto del mio cuore: lì ho vissuto da piccola, ho i migliori ricordi insieme ai miei nonni”.

Parlando di miti e calciatori preferiti la spagnola non ha dubbi: “Mio padre è stato il mio primo calciatore preferito, è stato grazie a lui se ho iniziato a giocare a calcio perché ogni domenica, quando giocava, io ero al campo per fare il tifo per lui. A livello professionistico invece, ho ammirato giocatori come Zidane e Ronaldinho, capaci di fare qualsiasi cosa con la palla tra i piedi. Nel calcio femminile invece ho coronato il sogno di giocare con Abby Wambach”.

“La mia famiglia mi sostiene sempre: i miei genitori e mio fratello Dani. Mi sono sempre stati vicini, anche ora che sono lontani, mi hanno incoraggiato a realizzare i miei sogni. Quando ero in Spagna non si perdevano una mia partita. Hanno sacrificato tutto per farmi inseguire il sogno di diventare una calciatrice. Anche il mio ragazzo mi aiuta sempre ad andare avanti e non mollare mai”.

La sua vita come la sua carriera raccontati in un braccio. Adriana Martin parla della sua passione per i tatuaggi. “Ne ho tanti! Ognuno significa una cosa della mia vita. Tutto il braccio sinistro racconta un po’ la mia vita, la mia famiglia, il calcio e il mio cane. Sul braccio destro invece ho Pinocchio, Son Goku (idolo della mia infanzia), una frase dei miei nonni e anche la loro iniziale. Sulle costole ho anche un’altra frase: ‘Life is beautiful’. Sul petto la Dea Isis con la parola ‘Ama’, mentre infine sul collo ho scritto ‘Resilienza’. Penso di essermene dimenticato qualcuno”.

La calciatrice della Lazio non ama molto i social anche se vorrebbe usarli maggiormente: “Con il telefono sono un disastro, soprattutto con WhatsApp. Mi piacerebbe dedicare più tempo a Instagram, essere più presente. Preferisco però l’incontro di persona o la videochiamata, anche se capisco che oggi tutto si basa sulle nuove tecnologie e i social”.

Le giornate di Martin trascorrono tra allenamenti e hobby: “Inizio la mattina facendo colazione, dopo esercizi e stretching faccio la doccia. Vado a fare una passeggiata al parco vicino casa, leggo o vado a fare la spesa e poi cucino il pranzo. Dopo riposo, faccio merenda e vado ad allenarmi. Ritorno a casa, ceno e guardo alcune serie Tv o partite”.
Le sere? Le passo con la mia famiglia e le mie amiche. Per il resto mi piace mangiare, scherzare, ballare e stare insieme alle persone a me care”.

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