Dopo dodici anni di attesa, è tornato per le Azzurre l’invito alla Algarve Cup. Per chi non fosse familiare con i nomi dei vari tornei invernali del calcio femminile, eccone una rapida panoramica.

Il torneo più prestigioso è la SheBelieves Cup giocata negli Stati Uniti. Se il mondo del calcio in rosa fosse una discoteca, essere invitati al torneo statunitense sarebbe come avere il tavolo. Prestigiosa ma non prestigiosissima è l’Algarve Cup, una competizione alla quale si partecipa solo se i PR della Federaçāo portoghese mandano l’invito a Bertolini per essere in lista. Nel livello plankton dei tornei invernali troviamo la Cyprus Cup, ovvero la competizione alla quale le Azzurre hanno partecipato negli ultimi dodici anni senza che le invitasse nessuno.

Da segnalare anche che, nonostante lo stadio fosse a porte aperte, la distanza tra gli spettatori era così ampia da far partire il conteggio per i dispersi e non per i contagiati. In una situazione di costante rimbombo, tuttavia, si è distintamente sentito un eroe fischiettare nel backgound dei microfoni Rai “Se saltelli segna la Girelli”, mentre la numero 10 azzurra risolveva la partita al 93′ minuto.

Una rassicurazione prima delle pagelle inaugurali di questo 2020: Milena non piangere, che vincano o che perdano, quando scendono in campo le tue ragazze, tutti fanno un passo indietro.

Giuliani – voto: 0.10 €/sacchetto . La più delusa dall’uscita a vuoto sul gol del Portogallo è proprio la numero 1 azzurra. Dopo aver visto la palla sul fondo della sua rete, Giuliani ha guardato Gama con lo stesso senso di colpa che ti assale quando ti presenti davanti alla cassiera della tua Coop di fiducia con il sacchetto del Despar. #walkofshame

Gama – voto: sberle a due a due finchè non diventano dispari. Dopo aver visto il papa schiaffeggiare una fedele, la capitana azzurra si è sentita autorizzata a prendere simili contromisure sul terreno di gioco. L’avversaria cerca di rubarle la palla? Nessun problema, lei risponde con delle scivolate papali e un evangelico calcio nel culo. #urbietorbi

Boattin – voto: numero zero. Essendo apparentemente l’unica azzurra a scendere in campo nel primo tempo, è costretta a farsi più chilometri del paziente zero di Codogno, scandagliando il rettangolo di gioco manco fosse la Pianura Padana. #schengen

Salvai – voto: 6 bellissima. Rivedere in campo Salvai causa lo stesso strano mix di nostalgia e “non ce la faccio troppi ricordi” di mangiare i Plasmon dopo la maggior età. E mentre vi chiedete come avete fatto a vivere la vostra vita fino ad oggi facendone a meno, siete anche consapevoli del fatto che riavere i Plasmon nella vostra vita costa solo 4 € a pacchetto, riavere Cecilia, invece, non ha prezzo. #bentornataCeci

Guagni – voto: da 0 a 100 . Un po’ spenta nel primo tempo, inizia ad accendersi nella seconda metà della gara dopo l’ingresso in campo di Bartoli. Poco prima della sua sostituzione con Bonfantini, si lancia in una spettacolare progressione, raggiungendo velocità che un terzino normale raggiunge solo all’Acquafun facendo gli scivoli con il costume fra le chiappe. #summerparadise

Cernoia – voto: 1 miliardo di dollari. Anno nuovo, ricoveri vecchi: è ovviamente su di lei il fallo grazie al quale l’Italia si aggiudica un rigore al 93′. Uscendo dolorante dal terreno di gioco, la numero 21 azzurra è stata ripresa con gli occhi di chi sa di non poter sopportare ancora a lungo questi maltrattamenti e lo sguardo di chi chiamerà l’assicuratore da cui Jennifer Lopez si è fatta assicurare il culo, per farsi una polizza sul suo mancino. #furtoeincendio

Galli – voto: 5 e un + di incoraggiamento . Non una delle sue migliori prestazioni. Si aggira per il centrocampo confusa e spaesata come l’organizzatore di una campagna di Free Hughs nel centro storico di Codogno. #zonarossa

Rosucci – voto: prof mi giustifico. Si presenta alla fine del primo tempo come uno studente al primo appello di diritto privato dopo aver preparato l’esame in due giorni: idee poche e confuse. Per fortuna con università e scuole chiuse, c’è tutto il tempo per preparare il secondo appello. #sessioneinvernale

Sabatino – voto: 7 per l’impegno. Nel primo tempo tiene da sola in piedi un reparto che sembrava più vuoto di quello di un supermercato nella prima settimana del contagio. Lodevole il suo continuo pressing, anche se meno efficace del solito, visti i fischi dell’arbitro ogni volta che l’azzurra si trovava a meno di due metri da un’avversaria. #distanzadisicurezza

Bonansea – voto: over 50 . Il suo più grande problema è aver abituato il pubblico a standard decisamente più elevati rispetto a quanto visto in questo esordio di Algarve Cup. Purtroppo, infatti, in questa partita la punta di diamante di questa Nazionale è stata come i cinquantenni su Tik Tok, semplicemente inesistente. #bellamanonballa

Girelli – voto: il massimo . Lei non va in campo, va a caccia. Sta in agguato per tutta la partita e, quando tutti l’hanno data per spacciata, mostra al mondo il suo genio: al 89′ pesta la mano a una portoghese che di nome fa Dolores e al 93′ decide di chiudere la partita. Prende la palla da terra, la posiziona con convinzione sul dischetto senza che nessuno le abbia dato il permesso di farlo, tira, segna e poi si rivolge all’arbitro con un “È finita?” che ha la stessa innocenza di un ” Che succede?”. #chebugodiculo

Linari – voto: cin sei sett ott . Entra in campo all’inizio della ripresa, carica di rabbia nei confronti di un Paese che lascia lei in panchina a cantare l’inno, ma fa salire sul palco dell’Ariston Elettra Lamborghini che stonerebbe già ai primi 3 secondi di “po po ro po po po”. Al 78′ insacca di testa il gol che cambia le sorti della partita, dimostrando a tutti che lei sa stare a tempo. #musicaeilPortogalloscompare

Bartoli – voto : 9 in corsa. L’ultima volta che Bartoli è entrata dalla panchina e la partita è finita in rimonta dopo il novantesimo, si stava giocando Italia – Australia e le norme igieniche non avevano ancora impedito ai francesi di girare con le baguette sotto le ascelle. Dopo che Bertolini la sguinzaglia in campo, l’azzurra cerca il pallone con la stessa insistenza con cui Amadeus ha cercato Bugo per le vie di Sanremo in quella fredda notte di febbraio. #Smithersliberalalupa

Mascarello – voto: promossa. Pur di non sentirsi dire a fine partita da Bertolini “Ringrazia il cielo se sei su questo campo, rispetta chi ti ci ha portato dentro”, l’azzurra esordisce in Nazionale Maggiore mangiandosi il campo e le caviglie delle avversarie. #latuabellafiguradiierisera

Bonetti – voto: 007 . Fondamentale il suo apporto nella nuova tecnica d’attacco tentata da quella machiavellica di Bertolini: da dietro e in movimento, infatti, la numero 18 azzurra è indistinguibile da Valentina Cernoia. Un incubo per la difesa avversaria, che negli ultimi venti minuti era così stordita da non riuscire a distinguere i broccoli dalla cicoria. #sosia

Bonfantini – voto: prima della classe. Alla panchina azzurra arriva la notizia che in telecronaca è stata usata la parola “Grimaldello”. L’unica a sapere cosa fosse senza scomodare Siri era Bonfantini, premiata da Bertolini con un ingresso in campo. #meritocracy

Bertolini – voto: 1 su mile. La CT della Nazionale si è trovata spiazzata da infortuni ed emergenza sanitaria, come i partecipanti a Sanremo quando hanno detto loro che avrebbero dovuto veramente cantare. Costretta a sottoporre la sua squadra ad una trasformazione più radicale di quelle di Achille Lauro sul palco dell’Ariston, la sua performance si è rivelata comunque un successo. #soundcheck

Giulia Beghini

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