Al convegno che si è svolto stamattina a Milano sul professionismo negli sport femminili è intervenuto anche Stefano Braghin, responsabile del progetto Juventus Women.

Il dirigente bianconero ha dichiarato che “la crescita del calcio femminile è stata un processo molto veloce dal primo open nel 2015 in cui da noi si sono presentate solo tre bambine. In questi anni si è vinto il pregiudizio delle famiglie delle bambine che hanno coronato il sogno di giocare con la maglia della propria squadra del cuore”

In merito alla parità di genere Braghin ha aggiunto: “Alla Juve ci si occupa di calcio, non facciamo differenze tra maschile e femminile”

“Massima aperture alle tutele ma facendole in modo che tutto il sistema ne possa beneficiarne. L’altra questione è quella degli impianti: una bambina non può fare 70 km per trovare un campo in terra e un allenatore”