Dopo aver ceduto Sonnett e i diritti su Foord all’Orlando Pride per assicurarsi la scelta N. 1 del College Draft, Portland Thorns ha sfruttato appieno l’occasione per assicurarsi uno dei maggiori talenti in circolazione: Sophia Smith.

Attaccante classe 2000, Smith è la prima teenager ad essere selezionata come N. 1 in College Draft. Con Smith, Portland torna ad avere la scelta N. 1 in un College Draft dopo il 2016, quando venne selezionata Emily Sonnett, proveniente dal Virginia.

Per il terzo anno consecutivo, la scelta N. 1 ricade su una giocatrice proveniente da Stanford: prima di Smith, Andi Sullivan e Tierna Davidson erano state la scelta N. 1 rispettivamente del College Draft 2018 e 2019.

Smith si è detta “felice di essere in Nwsl” e “più che pronta”, anche se lasciare il college con un anno di anticipo (come fatto da Tierna Davidson la scorsa stagione), come ha spiegato lei stessa, è stata “una decisione molto difficile”.

Smith arriva a Portland dopo 2 stagioni a Stanford in cui in 33 partite ha messo a segno 24 gol e fatto 11 assist. I 17 gol e 9 assist della seconda stagione sono stati decisivi nel cammino delle Cardinals verso la conquista del titolo. Fondamentale soprattutto la tripletta siglata nella semifinale contro UCLA.

Smith ha indossato la maglia della nazionale statunitense facendo tutta la trafila dall’Under 17 all’Under 23, ricevendo anche due convocazioni in nazionale maggiore: la prima chiamata è avvenuta nel marzo 2017, quando non aveva ancora compiuto 17 anni, la seconda in occasione del training camp svoltosi dal 5 al 15 gennaio di quest’anno. Nel 2017 è anche stata premiata come Us Soccer Young Female Player of the Year, ovvero come miglior giovane calciatrice americana.

“È una giocatrice ancora molto giovane e andrà incontro a molti cambiamenti nei prossimi due mesi” ha detto Parsons, allenatore delle Thorns “Ci vorrà del tempo e ci vorrà molta pazienza”.

Martina Pozzoli

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