Cipro accoglie le azzurre con uno splendido sole nei giorni che precedono l’inizio della Cyprus Cup 2019. Le ragazze di Milena Bertolini non si fanno scappare l’occasione, immortalando spiaggia, mare e sole sui loro profili social, scatenando l’invidia di molti, poi vendicata dalla pioggia così intensa da far sospendere per qualche decina di minuti l’incontro, e la genialità di pochi.

Come non citare a tal proposito Stefania Zanoletti, che spiana la strada dell’ignoranza a queste pagelle, inaugurando la Buffalora’s Cup sulle note di Thunderclouds.

La prima partita contro il Messico fa riflettere sul fatto che le bandiere dei due Paesi siano simili quanto le calze Puma del negozio e le Piuma del mercato. Il dubbio che la causa di tale somiglianza sia l’alto numero di padri italiani scappati lì dopo gravidanze non previste, scompare dopo non aver sentito le messicane cantare come inno nazionale La banana di Micheal Chacon o, al massimo, La cucaracha.

Giuliani – voto: vero nueve. Mentre le sue compagne aspettano quasi un tempo per svegliarsi, dopo pomeriggi di doppia seduta di abbronzatura, lei deve saltare giù dal lettino già nei primi minuti. Fresca di risveglio muscolare da villaggio vacanze, ci mette una mano mano e la otra mano e dice no alla prima, e quasi unica, buona occasione del Messico. #lacolite

Gama – livello di tenuta: 5. Gestisce la difesa e imposta le ripartenze azzurre con la solita spavalderia. Impavidi anche i suoi ricci, che rimangono perfetti nonostante un livello di umidità che avrebbe fatto impallidire perfino Federico Fashion Style del Salone delle Meraviglie. #perchèiovalgo

Salvai – voto: 12 o’clock. Il suo giocare sempre d’anticipo potrebbe costringere mister Bertolini a rivedere la sua convocazione con la nazionale italiana. D’accordo, è piemontese, ma si è mai sentito un italiano sempre in anticipo? #dubitareèlecitoconvocareècortesia

Bartoli – voto: 41bis. In certi momenti parte con degli uno-due in rapidità, quasi dimenticandosi che i difensori, per tradizione, i piedi li devono usare solo per colpire i menischi delle avversarie. Torna a ricordarsene sul finale quando, nella foga ritrovata di fare qualche falciata, ruba palla a Salvai. #rabiosa

Guagni voto: 3 m slm Alia Guagni si riconoscerà da vecchia nei litorali toscani, mentre farà le sue passeggiate con l’acqua al ginocchio per prevenire le vene varicose, con il costume intero a fiori, la visiera trasparente e le mani incrociate dietro la schiena. La riconoscerete tra tutte le altre signore perchè lei camminerà a 50 nodi. #walkonwater

Giugliano – voto: 7 kg. Scompare e riappare di continuo per tutto il rettangolo di gioco tanto da diffondere il sospetto che usi i tunnel sotterranei che il Chapo utilizza per il suo import – export con gli States. #stupefacente

Galli – voto: 150/90. Le sue doti atletiche e tecniche scompaiono completamente davanti alla migliore delle sue qualità: la compostezza. Come quella con la quale spiega all’arbitro che il suo intervento era chiaramente sulla palla, cosa fa signor arbitro non la vede la palla? Ha presente ‘sta roba sferica bianca? Prontooo? ‘Tacci tua oh. #saicheformahal’Africa

Bergamaschi – voto: 9.5. La testata che prende all’inizio del primo tempo le confonde un po’ le idee, facendole fare gol come se fosse Giacinti, e discese sulla fascia e assist pennellati in stile Guagni. #cometidiventoforte

Bonansea – voto: ( 8.0 – 8.0 – 8.0 – 7.5 – 7.0) x 2.8. Dopo aver scoperto che se corre abbastanza veloce diventa come un aliscafo, niente la può fermare. Sigla il 2 – 0 per le azzurre per poi tentare di qualificarsi anche ai mondiali di tuffi sincronizzati insieme a Sabatino. Tra un carpiato e qualche avvitamento, nonostante le entrate in acqua di Sabatino siano sempre un po’ sporche, proprio la coppia azzurra potrebbe essere il vero motivo del ritorno in piscina della coppia Cagnotto e Dallapè per la difesa del titolo. #buttaticheèmorbido

 PHOTO SPORTPIX.BE | STIJN AUDOOREN

Girelli – voto: 13. Sa che il suo compito in questa Italia è fare la differenza. Proprio quella sottile differenza che c’è tra Girelli e Girello, tra segnare e sognare. Suo è il compito di far innamorare e sognare il pubblico, con un assist di tacco sul primo gol che è da incorniciare e un velo sul gol di Bonansea che è la tredicesima buona ragione per preferire la Nazionale a C’è Posta per Te e un panino al salame. #zuccheroinunavitaamara

Mauro – voto: 9/10. E’ in una condizione fisica e mentale così superiore alla media, che si mette a palleggiare davanti all’area avversaria con la noncuranza per il pericolo degli acrobati che si esibiscono ai semafori rossi. Il tocco sotto con cui accompagna in rete il secondo gol per le azzurre è semplicemente musica per le nostre orecchie. #offertalibera

Boattin – voto: over 0.5. Purtroppo rimane in campo solo pochi minuti, ma il fatto che il suo cognome non abbia una vocale alla fine ma solo la lettera N, non può mentire riguardo le sue origini. Per questo il suo voto sarà sempre altino degli altri. E più alticcio. #Serenissima

Alborghetti – voto: 50 cent. La cosa bella di questa nazionale, è che la personalità non manca a nessuno. Anche se entra a pochi minuti dal termine, come prima cosa fa un fallo ad una messicana, giusto per far loro capire che sì, ha la testa rasata sul lato perchè Bronx è la traduzione inglese di Alzano Lombardo. #Lisafromtheblocks

Adami – voto: calibro 38. Prestazione non esaltante, anche a causa di condizioni meteo critiche. Per combattere l’attrito che la pioggia incessante provoca sul pallone, si trova costretta a tirare una pigna dalla fascia verso l’area messicana che sembrava un missile terra-aria, per fortuna ci sono stati solo un paio di feriti. #stalloallamessicana

Giacinti – voto: protezione 50. Dopo un periodo sfortunato, decide di tornare a segnare. E quando lo decide lei, vuol dire fare il primo tocco della partita segnando. E poi segnare ancora, senza far passare più di 8 minuti. Valentina è così: o tutto o niente, o bianco o ner..ah no. #mianonnalodicesemprechelariadelmarefabene

Sabatino – voto: 420 milioni di dollari di incasso. Entrata al posto di Mauro, si tuffa subito nel vivo del gioco. Si propone con velocità in avanti con sponde da Oscar, ma il suo mancino è triste come Irina Shayk dopo aver visto l’esibizione di Lady Gaga e Bradley Cooper. #migliorattricenonprotagonista

Cernoia – voto: 80 stima Sulle entrate umili dalla panchina ne sa qualcosa anche un’altra Valentina. Parte con tunnel all’avversaria che la stava atterrando, poi ruleta tra tre difensori e mancino che finisce di poco a lato. #mavichiamatetutteValentina?

Bertolini – voto: 8 – – Nonostante sia una donna, pare ne capisca qualcosa di tattica. Unica pecca il numero spropositato di sostituzioni. Tra Alborghetti, Cernoia, Adami, Giacinti, Sabatino e persino “Bernardeschi” costringe a fare gli straordinari per chiudere lo scrutinio. #maturità2019

Giulia Beghini