Sotto il gelo della 14a giornata di Serie A fioccano i goal e fra i campi ghiacciati spunta qualche polemica. Vincono le prime quattro della classifica: Juventus, Milan, Fiorentina e Roma. Pareggio tra Atalanta Mozzanica e Tavagnacco. Il Chievo a un balzo in avanti.

A Varese è andato in scena il big match di giornata tra Sassuolo e Milan. Mister Piovani del Sassuolo si presenta all’appuntamento in non perfette condizioni fisiche, ma non sono la febbre o il gelo a fargli salire i brividi lungo la schiena.

Ci pensano le sue ragazze con una difesa da incubo: i 4 goal incassati in 5 minuti, dal 5’ al 10’ del primo tempo, se non rappresentano un record negativo assoluto, ci vanno molto vicini. Nonostante abbia giocato per più di un’ora in superiorità numerica, il Sassuolo non è più riuscito ad impensierire le rossonere, mostrando preoccupanti voragini nella fase difensiva.

Sulla panchina milanista può sorridere Carolina Morace. Le sue ragazze rispondono alla grande a chi le voleva in crisi dopo la pesante sconfitta contro la Fiorentina della settimana scorsa e sfoderano una prova da grande squadra: nonostante il vantaggio e l’inferiorità numerica, non rinunciano mai ad attaccare e mettere in apprensione la difesa avversaria. Un unico spunto di riflessione è per la seconda espulsione consecutiva. Grosso appunto per il terreno di gioco, ghiacciato e pieno di buche: era davvero necessario giocare su un terreno così accidentato che poteva mettere a rischio l’incolumità delle calciatrici?

A Bergamo la Juventus si conferma in vetta alla classifica, travolgendo le padrone di casa con un netto 5-0. Oramai le ragazze di coach Guarino hanno ritrovato smalto e concentrazione dei bei tempi. Sembrano quasi inarrestabili e a questo punto bisognerà aspettare gli scontri diretti per capire se le concorrenti allo scudetto possono ancora insidiare lo scettro bianconero. La pesante sconfitta non mina del tutto le speranze di salvezza dell’Orobica, che però dovrà assolutamente fare suoi gli scontri diretti con Chievo e Bari.

Soffre la Fiorentina in Puglia, in quel di Bitetto. Mister Cincotta schiera una formazione molto diversa dall’undici tipo ammirato quest’anno e la squadra ne risente. Le viola creano tanto, ma faticano a concretizzare le occasioni. Il Bari ha cercato di approfittare della scarsa vena gigliata, ma è andato a sbattere contro una super Durante e la coriacea difesa delle toscane.

Vittoria anche per la Roma, che si conferma quarta forza del campionato. Ancora una volta la squadra capitolina va sotto e completa la rimonta nei minuti di recupero, segno del carattere combattivo oramai acquisito dall’undici di Bavagnoli. Fa notizia il doppio errore di Pipitone, prima su rinvio e poi sul tiro di Rus, che permette il vantaggio alle scaligere, ma “Pipa” è un grandissimo portiere e si saprà rialzare immediatamente. Menzione d’onore per Vanessa Bernauer, oramai faro indiscusso del centrocampo giallorosso.

Atalanta e Tavagnacco si dividono la posta, un pareggio che le vede procedere ancora a braccetto e che permette a entrambe di agganciare il Verona in ottava posizione. Prime reti in nerazzurro per Caccamo (su rigore) e per la canadese, ma statunitense di nascita, Maegan Kelly, oggi all’esordio. Tra le Friulane si conferma Kollanen, alla sua quarta rete in sette gare, anche se ha offerto una prestazione un po’ sotto i suoi standard. Nell’occasione vero e proprio regalo della difesa nerazzurra, che consegna letteralmente palla alle avversarie al limite della propria area.

In questi giorni al cinema era in programmazione la biografia dei Queen. Non conosciamo i gusti musicali di Stefania Tarenzi, ma quello che è certo è che la bionda attaccante sta incarnando perfettamente lo spirito della canzone “Don’t stop me now” e sembra davvero inarrestabile. Dopo il goal in nazionale nei minuti finali contro il Cile, Tarenzi sforna una doppietta e soprattutto mette a segno un piccolo gioiello, una rete da cineteca. Bellissima la danza con il quale si porta avanti il pallone, si libera di un’avversaria e poi appena entrata in area la mette in diagonale nel sette. Momenti magici, il Chievo ne fa 5 (doppietta di Pirone e Mascanzoni), regola una rimaneggiata Florentia, ma soprattutto regala la prima vittoria al suo tecnico Bonazzoli e stacca il Bari di tre punti per la lotta salvezza.

Polemiche sul costo dei biglietti

Le temperature polari del fine settimana non sono riuscite a mettere a tacere qualche piccola polemica. La tifoseria organizzata delle campionesse d’Italia della Juventus ha indetto uno sciopero per protestare contro il prezzo praticato dall’Orobica per assistere alla partita. I 10 euro richiesti sono sembrati un prezzo troppo alto, soprattutto in relazione ai 7 euro pagati al Bozzi di Firenze o alla gara contro la Roma, che era addirittura gratuita.

Aldilà della protesta, sarebbe interessante iniziare a riflettere su una questione. Siamo disposti a seguire una gara di calcio femminile solo se è gratuita o siamo disposti a pagare un biglietto? Qual è il prezzo massimo che siamo disposti a pagare?

In base a quali parametri si dovrebbe stabilire il prezzo? Siamo disposti a pagare solo per vedere i top team o magari iniziamo a considerare anche la qualità degli impianti e dei servizi offerti per assistere alla partita? Questione complessa e lasciamo a voi tifosi il compito di trovare una risposta. Ci sentiamo solo di consigliare una riflessione: parliamo tanto di rispetto per le calciatrici, ci battiamo perché venga riconosciuto il loro status di professioniste, e poi siamo pronti a battibeccare su un biglietto che costa 5, 7 o 10 euro?

Paolo Di Padua

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