Nonostante l’inserimento dal 1° gennaio 2018 del calcio femminile nel Transfer Matching System, il sistema di trasferimento di giocatori della FIFA, non ci sarà equiarazione con il calcio maschile per l’indennità di formazione.

La FIFA in una riunione del 24 novembre scorso ha deciso di non mettere il calcio maschile e quello femminile sullo stesso piano nella formazione dei giovani ateti.

L’indennità di formazione è il “premio” che viene pagato dalla società presso il quale il calciatore viene tesserato, alla o alle società che lo hanno formato, al verificarsi di un trasferimento internazionale.

Le società “indennizzabili” sono quelle che hanno contribuito alla formazione del calciatore tra il 12° ed il 23° anno di età.

La FIFA ha motivato la scelta dicendo che: “la formula attuale applicata al calcio maschile serve da azione deterrente per i giocatori e di conseguenza ostacolerebbe lo sviluppo del calcio femminile. Per questo motivo, l’amministrazione della FIFA, in collaborazione con le parti interessate, sta sviluppando uno specifico piano concreto per promuovere e sviluppare il calcio femminile professionistico”.

Giuseppe Berardi 
Foto: PSG Feminines

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