Lungi dall’aver anche solo ipotizzato una forma di stabilità, balla ancora la classifica di NWSL dopo la quinta giornata di campionato. Le dieci squadre della lega potranno contare sui roster al completo solo per poche gare ancora, prima che le nazionali maggiori impegnate alle Olimpiadi richiamino le rispettive rappresentanti. La NWSL infatti raramente ha messo in pausa i suoi programmi per gli impegni internazionali, proseguendo parallelamente la sua corsa e affidandosi a un turn-over obbligatorio.

Il quinto turno di campionato si è dunque aperto con la prima sorpresa della giornata, vale a dire la vittoria del Chicago Red Stars sul North Carolina Courage per 1-0.

Per quanto la squadra di casa fosse già apparsa nelle precedenti settimane in ripresa rispetto alla forma dimostrata in Challenge Cup e nelle prime gare di campionato, la schiacciante vittoria del Courage sul Racing Louisville aveva fatto presagire una ritrovata sicurezza per la formazione del North Carolina, che vantava il ritorno provvidenziale di Samantha Mewis.

Ma già i primi minuti di partita hanno messo in evidenza le debolezze del gioco della formazione di Paul Riley, portando il Chicago vicino al vantaggio con tre tiri in porta, due consecutivi in seguito a un grave errore in fase di costruzione del Courage. Il centrocampo del North Carolina è indebolito dalle scelte tattiche e il Chicago, particolarmente aggressivo e preciso proprio a metà campo, recupera facilmente e cinicamente il possesso, grazie soprattutto alla regia di Morgan Gautrat che verticalizza bene per Kealia Watt il cui ennesimo tiro in porta esce di poco a lato.

Il momento delle Red Stars è però solo rimandato di pochi secondi. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo infatti, un colpo di testa in area disegna una traiettoria a pallonetto ma Casey Murphy non trattiene il pallone e Rachel Hill, proprio accanto a lei sulla linea di porta, ribatte in rete.

Nella seconda frazione, anche Mallory Pugh tenta nuovamente il tiro in porta ma questa volta Murphy blocca con sicurezza. Il Courage trova la sua occasione migliore su colpo di testa di Lynn Williams da distanza ravvicinata ma la sua compagna di Nazionale Alyssa Naeher chiude la porta per il Chicago.

Il NJ/NY Gotham FC supera per 1-0 un importante scontro diretto con l’OL Reign, una squadra quella di Tacoma in continua evoluzione che attende l’arrivo di tre grandi nomi, quali Sarah Bouhaddi, Dzsenifer Marozsan e Alana Cook.

L’avvio della gara è brillante per la squadra ospite poiché Rose Lavelle e Megan Rapinoe cavalcano la sintonia della Nazionale Statunitense Femminile e Rapinoe sfiora il gol con il pallone che colpisce il palo interno e poi torna tra le braccia di DiDi Haracic.

Con un tradizionale capovolgimento di fronte tipico di questo sport, il vantaggio non realizzato del Reign sorride a Gotham. Su calcio d’angolo di Caprice Dydasco, Ifeoma Onumonu svetta sulla mischia e schiaccia di testa, con la palla che rimbalza sul terreno di gioco e poi termina in rete. Onumonu ci riprova pochi minuti dopo con uno scatto in velocità che allunga una squadra insolitamente bassa ma la palla supera lo specchio della porta a lato.

Lavelle s’invola nell’altra metà campo, con una progressione che ricorda l’azione del secondo gol durante la finale dei Mondiali nel 2019. Ma gli esiti sono differenti per una mancata potenza nella finalizzazione. Rapinoe e Lavelle continuano a incantare e il secondo tiro in porta della centrocampista questa volta esce di pochissimi centimetri a lato, negandole una rete magistrale.

Le offensive del Reign e soprattutto del binomio statunitense proseguono minacciose anche nel secondo tempo ma il team del New Jersey regge bene in fase difensiva. Haracic e sfortuna negano a Lavelle innumerevoli occasioni da gol. La partita si gioca ormai in un’unica metà campo, Rapinoe serve ininterrottamente per novantasei minuti ma la backline di Gotham non concede al Reign il meritato pareggio e blinda i tre punti.

Il Portland Thorns sembra invece aver ripreso la giusta rotta, superando per 3-0 il Racing Louisville nel loro primo incontro.

A imporsi sugli esiti della gara è in particolar modo il centrocampo della squadra dell’Oregon, che schiera proprio le tre autrici di gol e assist, ossia Lindsey Horan, Angela Salem e Rocky Rodriguez.

La prima rete nasce da un’ottima costruzione offensiva di Christen Westphal, che imposta per il cross di Simone Charley su cui Horan può solo fare da sponda e Rodriguez sfiora mentre Salem vede l’opportunità e calcola gli spazi per un tiro dalla distanza che si infila nell’angolino basso. Il gioco del Portland sembra aver recuperato tutti i suoi punti di forza. Horan domina il centrocampo e Crystal Dunn, avanzata ancora di più in posizione d’attacco, tenta un tiro a giro che colpisce la traversa mentre Michelle Betos respinge la ribattuta di Morgan Weaver a distanza ravvicinata.

L’assedio del Portland è costante. Su calcio d’angolo di Salem, Horan in area prova una rovesciata che Betos disinnesca chiudendo sul palo interno con eccezionale tempismo. Ma agli esordi del secondo tempo, le reiterate occasioni da gol della squadra di casa portano al meritato doppio vantaggio con un cross rasoterra di Horan sul limite della linea di fondo e un sinistro preciso e letale di Rodriguez in area.

E al 77’ minuto, Lindsey Horan corona una partita esemplare con un cross dalla distanza che in area curva perfettamente ma non incontra nessuna deviazione e, dopo un rimbalzo sul terreno, si infila morbidamente in rete. Il Portland vince con stile e ricomincia la corsa alla vetta.

Proprio lo scontro al vertice in realtà favorisce la risalita delle Thorns perché Washington Spirit – Orlando Pride termina 1-1. Si arresta così la striscia di vittorie del Pride e anche il record di gol consecutivi di Alex Morgan.

L’Orlando Pride deve fare a meno di Sydney Leroux mentre il Washington si presenta full force, con i suoi punti di forza ben schierati in campo. Trinity Rodman conferma anche questa settimana la sua forma ottimale, la velocità della giovane recluta è intelligente e i suoi cross puntuali, ma Ashley Hatch manca il prematuro vantaggio per una questione di centimetri.

A pochi minuti dalla prima occasione, Rodman imposta nuovamente per Ashley Sanchez questa volta, che serve bene Julia Roddar al limite dell’area ma la palla scheggia la traversa del Pride e schizza via. Per l’Orlando è nuovamente Alex Morgan a impensierire Aubrey Bledsoe ma senza successo. Rischio ben più serio viene corso però proprio dal Pride che si salva grazie all’ennesimo intervento d’esperienza di Ashlyn Harris.

Nella ripresa gli animi si scaldano tra Kelley O’Hara e Marta ma la calciatrice statunitense prende anche le redini dell’offensiva di Washington e dopo un tentativo personale dalla distanza che supera di poco la traversa, serve in area con un cross alto tipico del suo arsenale Ashley Hatch, che anticipa Harris e porta in vantaggio la squadra.

La gioia di Washington ha vita breve. Dopo appena tre minuti, un rilancio sbagliato di Bledsoe viene intercettato a volo da Marta che serve quindi Taylor Kornieck e permette alla giovane attaccante di sorprendere il portiere sul secondo palo con un ottimo diagonale.

Le ultime incursioni minacciose di Washington vengono neutralizzate dalla stabilità di Harris mentre la gara divide i punti tra le due squadre.

Chiude la giornata un’equilibrata ma spenta Kansas City NWSL – Houston Dash, che termina per 0-1 a favore della squadra ospite ma denota anche una buona dose di sfortuna per il Kansas, privo ancora di vittorie.

L’occasione più avvincente del primo tempo arriva dagli sviluppi di una punizione su cui Mariana Larroquette giunge di testa superando Abby Smith ma la sua posizione viene considerata in fuorigioco, seppure molto dubbio.

Nella ripresa, Rachel Daly tenta un colpo di tacco a volo ma la palla si impenna. Dall’altra parte una buona costruzione del Kansas si conclude con un tiro dal limite dell’area di Rachel Corsie ma la backline respinge, secondo Corsie con un tocco di mano ma l’arbitro non è dello stesso avviso. La fortuna dunque sorride a Houston e ancora una volta un calcio d’angolo di Kristie Mewis porta al gol della vittoria, con colpo di testa di Katie Naughton.

L’Orlando Pride frena ma resta in testa alla classifica con 11 punti, col Portland nuovamente in pista al secondo posto a 9 punti. Washington chiude il podio a 8 punti mentre al momento prenderebbero gli ultimi tre posti ai playoff Gotham, Houston e Chicago a quota 7 punti. Brusco calo per Courage e Reign a 4 punti con Louisville mentre sempre fermo a 2 il Kansas.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *