La Nazionale femminile statunitense affronta e supera con un netto 2-0 la compagine francese, chiudendo così il ridotto tour di amichevoli europee. Un rigore trasformato da Megan Rapinoe e il raddoppio di Alex Morgan piegano la resistenza della formazione di Corinne Diacre, in sofferenza senza le indispensabili veterane dell’Olympique Lione.

Nella serata di ieri, 13 Aprile 2021, la formazione scelta da Vlatko Andonovski non lasciava particolare spazio a interpretazioni o esperimenti. Consapevoli della debole prestazione portata in scena contro la Nazionale Svedese e di quella convincente invece mostrata dalla squadra francese contro la Nazionale femminile inglese, le Campionesse mondiali in carica non intendevano concedere alla Francia un record preoccupante. È infatti proprio il team europeo l’ultimo ad aver inflitto una sconfitta alla Uswnt, agli inizi del 2019.

La squadra che scende in campo è una replica quasi del tutto fedele di quella che ha superato le padrone di casa ai quarti di finale dei Mondiali del 2019. Alyssa Naeher dirige una backline esperta e rodata che vede Kelley O’Hara e Crystal Dunn come terzini e Becky Sauerbrunn e Abby Dahlkemper come coppia di centrali. Il centrocampo mette le sue radici tra tre pilastri, vale a dire Julie Ertz accompagnata dai laterali Samantha Mewis e Rose Lavelle. Infine il tridente d’attacco è un’autentica minaccia a viso aperto, con Megan Rapinoe e Christen Press che fungono da ali per Alex Morgan nella sua posizione di striker, con Press che occupa il posto sulla destra appartenuto a Tobin Heath durante i Mondiali.

La squadra di Diacre è ridotta ai minimi termini ma non per questo intendeva nascondersi. Affidandosi in particolar modo alle colonne del Paris Saint Germain, la coach francese schiera Pauline Peyraud Magnin tra i pali alle spalle di Marion Torrent, Aissatou Tounkara, Elisa De Almeida e Eve Perisset. Grace Geyoro gestisce la cabina di regia tra Ines Jaurena e Viviane Asseyi mentre talento ed esperienza guidano l’attacco col capitano Eugenie Le Sommer, Marie-Antoinette Katoto e Kenza Dali.

Al fischio iniziale il deja vu è insistente. La Uswnt inizia a spingere la sua offensiva in maniera asfissiante. Il baricentro è inevitabilmente molto alto, non solo i terzini ma anche Sauerbrunn e Dahlkemper tendono a salire fino a centrocampo. Ma Alex Morgan appare letteralmente inarrestabile. È proprio nel tentativo di fermare la progressione della sua azione in area di rigore che l’attaccante statunitense viene messa giù con un colpo al piede dalla copertura difensiva alle sue spalle. Non ci sono dubbi sul calcio di rigore assegnato, ce ne sono ancora meno sulla realizzazione di Megan Rapinoe dagli 11 metri. È solo il quarto minuto.

Il pressing della Uswnt non riduce le marce, anzi raddoppia il carico. Press manca la battuta a rete colpendo d’esterno il pallone servitole da Morgan ma rimedia pochi minuti dopo. Al 19′ infatti, le due attaccanti californiane si ritrovano nuovamente e questa volta Press fornisce a Morgan una palla filtrante delicata e tagliente, che la striker numero 13 raccoglie sfuggendo tra due difensori, per poi finalizzare con un diagonale d’esperienza che deposita il pallone nell’angolo basso. Il primo tempo prosegue all’insegna delle statunitensi, anche Crystal Dunn trova il tiro in porta dopo aver dominato la sua fascia in ogni posizione.

La seconda frazione di gioco diventa di contenimento per la squadra di Andonovski. La Nazionale Francese aggredisce maggiormente, soprattutto con l’ingresso in campo di Sandy Baltimore che apre nuovi spazi ma la backline statunitense sale in cattedra e se non bastasse, anche Morgan e Press non disdegnano il raddoppio difensivo. I pericoli non sono davvero preoccupanti per Naeher che viene chiamata in causa solo in un paio di occasioni ma prontamente supportata da Dunn e Sauerbrunn.

L’ingresso di Lindsey Horan smuove il gioco statunitense e la squadra si fa vedere nuovamente in zona offensiva ma né Carli Lloyd né Sophia Smith riescono a trovare la rete.

Termina sul 2-0 quindi l’ultima amichevole di aprile la squadra di Andonovski, e se il gruppo di Diacre dimostra di essere cresciuto ma di aver ancora bisogno del supporto dei pilastri provenienti dall’Olympique Lione, la Uswnt recupera la sua forma ottimale, non ancora perfetta ma certamente già ben impostata per la missione Tokyo.

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