Nei giorni scorsi la prima squadra femminile del Birmingham City ha inviato una lettera formale al consiglio di amministrazione con un elenco di reclami sulle loro condizioni di lavoro.

La lettera, firmata da tutta la rosa, elenca le preoccupazioni che a detta delle giocatrici “impediscono di svolgere il nostro lavoro al meglio delle nostre capacità”.

Le giocatrici non sono soddisfatte di dover viaggiare per le partite in trasferta il giorno della partita stessa invece che pernottare in hotel. Hanno poi sollevato altre questioni come quelle relative all’accesso agli spogliatoi e alle palestre. Un’altra questione riguarda le accuse secondo cui alcuni membri chiave dello staff tecnico non sono dipendenti a tempo pieno (questo sarebbe in contraddizione con le regole della licenza della WSL).

“Non è un segreto che abbiamo uno dei budget più nassi del campionato e il Covid ha solo aggravato questo fatto” ha dichiarato un portavoce del club al Telegraph. “Questo certamente rende difficile competere, ma stiamo facendo del nostro meglio dentro e fuori dal campo in quello che è un momento molto difficile per il calcio professionistico”.

“Le ragazze meritano di meglio; il calcio femminile merita di meglio. È necessario fare di più per creare un ambiente d’élite andando avanti” ha scritto sui social il capitano del Birmingham Christie Murray.

Sono state diverse le calciatrici di altre squadre della Women’s Super League a intervenire sulla questione. “È incredibile che così tante giocatrici siano al loro fianco in questo. È importante che continuiamo a far sentire la nostra voce” ha sottolineato il difensore dell’Arsenal Lotte Wubben-Moy, interrogata sull’argomento durante il ritiro con la nazionale inglese.

“Una delle cose più belle del calcio femminile e è che ci uniamo, restiamo insieme per far per far progredire il calcio femminile ed è importante che continuiamo a farlo” ha aggiunto l’ex NC Tar Heels.

“Senza dubbio posso capirle [le giocatrici del Birmingham] continua Wubben-Moy, che sottolinea come “è importante per il loro sviluppo come club che le loro voci siano ascoltate” e spera che “il consiglio di amministrazione tenga ovviamente conto di quello che [le giocatrici] stanno dicendo”.

“Nel calcio femminile ora siamo a un livello tale in ciò non è affatto accettabile” ha dichiarato, sempre dal ritiro delle Lionesses, il portiere del Manchester City Ellie Roebuck. “Dobbiamo essere ad un livello che possa aiutare le giocatrici a giocare al meglio delle loro capacità. Se possono essere fornite delle strutture migliori, questo aiuterà la crescita del calcio femminile e dei singoli. Si spera che venga risolto”.

“Un altro esempio dello squilibrio tra le aspettative delle atlete e il supporto loro fornito. Le cose devono cambiare per aiutarle, non per ostacolarle” ha scritto su Twitter il difensore dell’Arsenal Leah Williamson.

“È una vergogna che nel 2021 ci siano ancora squadre femminile che competono nella massima serie in Inghilterra che devono chiedere aiuto in questo modo. Dovremmo avere tutte la possibilità di giocare al meglio possibile ai massimi livelli. Birmingham Women siamo tutti con te” ha twittato l’attaccante del Chelsea Fran Kirby.

“Questo è straziante” ha scritto sempre su Twitter Kerys Harrop, che proprio la scorsa estate ha lasciato il Birmingham per vestire la maglia del Tottenham. “[È] uno dei motivi per cui ho sentito di dover lasciare il club. BCFC per favore, non lasciare che il duro lavoro e l’investimento personale che le persone che hanno a cuore il club hanno messo nella squadra femminile vadano sprecati. Questo è un ottimo momento per far parte del calcio femminile!”

Tra le altre calciatrici ad aver mostrato il proprio supporto alle giocatrici del Birmingham sui social ci sono Beth England, Alex Greenwood, Lucy Staniforth, Katie McCabe, Beth Mead, Danielle Carter e anche l’ex leggenda dell’Arsenal Alex Scott.

Il supporto arriva anche da giocatrici che non militano nella WSL, come l’attaccante dell’Atletico Madrid Toni Duggan, il difensore del Kansas City FC Rachel Corsie (che nel 2020 ha giocato in prestito proprio al Birmingham) e la centrocampista dell’OL Reign Jess Fishlock.

Martina Pozzoli