Le prestazioni fisiche nel calcio femminile sono aumentate del 15-30% in soli quattro anni.

Ad affermarlo è uno studio di 169 pagine realizzato da Paul Bradley, analista di prestazioni sportive presso la John Moores University di Liverpool, e da Dawn Scott, consulente del Barcellona, ​​ed esperto anche lui di prestazioni fisiche degli atleti.

L’analisi è stata condotta prendendo i dati relativi alla Coppa del Mondo del 2019 in Francia e confrontandoli con quelli di quattro anni prima ai mondiali canadesi.

In un recente webinar organizzato dalla FIFA Paul Bradley ha dichiarato: “C’era una convinzione diffusa tra i media e all’interno del calcio femminile stesso che il gioco si fosse evoluto a livello fisico ma mancava le prove. Guardando le partite si poteva intuire ma era comunque un pensiero soggettivo. La scienza e le analisi condotte confermano in maniera tangibile tali osservazioni e ci da anche un valore di crescita”.

Quello che sorprende dalla ricerca è che la crescita dell’intensità di gioco del calcio femminile è aumentato nello stesso modo di come è cresciuto nella Premier League, il massimo campionato di calcio maschile inglese.

“Quando io e Dawn abbiamo osservato i risultati sulle distanze percorse, – ha aggiunto Bradley – abbiamo potuto vedere chiaramente un aumento del 15-30% dal 2015 al 2019. È un dato enorme. Abbiamo poi fatto altre ricerche sull’evoluzione della Premier League per confrontarli ed abbiamo riscontrato che in sette anni, le variazioni percentuali erano pressoché identiche alla crescita femminile in soli quattro anni”. Lo studio sul campionato inglese ha preso ine same il periodo tra il 2006-07 e il 2012-13 ed ha coinvolto più di 1.000 calciatori.

Questi dati testimoniano come l’evoluzione nel calcio delle donne sia stata più rapida, cioè è avvenuta in meno tempo, rispetto al calcio maschile. Da aggiungere anche che è stato preso in analisi uno dei campionati, quello della Premier League, dove le prestazioni degli atleti sono molto elevate. Il calcio in Inghilterra è molto fisico e atletico rispetto ad altri più tecnici e tattici, come potrebbe essere la nostra Serie A.

Tornando alla ricerca condotta sul calcio femminile durante i Mondiali dello scorso anno è emerso anche che la nazionale inglese è quella che ha ottenuto i valori più elevati.

Delle quattro semifinaliste, USA, Inghilterra, Olanda e Svezia, la nazionale americana è quella che ha avuto l’incremento minore.

Questo ci dice sostanzialmente due cose. Già nel 2015 le atlete della USWNT avevano raggiunto elevati standard atletici e probabilmente, in quattro anni, il gap con le altre nazionali è cambiato.

Giuseppe Berardi
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