Inter – Barcellona è già iniziata.

A 24 ore dal match di Champions League che segna l’incasso più alto della storia del calcio italiano, i due club si sono ritrovati ieri 9 dicembre all’Istituto Cervantes di Milano per l’evento “ da la Sagi al momento di culmine del calcio femminile”.
L’evento è stato introdotto con la visione di un documentario dedicato a Ana Maria Martínez Sagi, figura pionieristica che pur essendo nata del 1907 ha una storia molto attuale.

Atleta, poetessa, giornalista ma soprattutto prima donna socia del Barcellona e membro a soli 27 anni della giunta direttiva del club catalano, che con il suo carattere e tenacia ha combattuto molti pregiudizi dell’epoca, che paradossalmente sono anche quelli di oggi.

Alla tavola rotonda hanno poi partecipato Maria Teixidor, segretaria del consiglio d’amministrazione FC Barcelona e responsabile del calcio femminile, Ilaria Pasqui, Head of Women Football FC Internazionale Milano, Alessia Scurati, giornalista di Tuttosport, Teresa Iniesta, direttrice dell’Instituto Cervantes e Josep Vives, portavoce del Consiglio d’Amministrazione dell’FC Barcelona che ha moderato l’incontro.

Una bella occasione di confronto tra i due club che hanno parlato dello sviluppo del calcio femminile, della figura della donna nel calcio ma soprattutto dell’importanza di nuovi modelli per le nuove generazioni.

Da entrambe le parti si è sottolineato come oggi il calcio femminile deve essere considerato come qualcosa di normale e non certo solo come un fenomeno o uno spettacolo.

Senza dubbio, il calcio femminile di oggi è un qualcosa di nuovo rispetto a quello negli anni precedenti.
Finalmente viene visto e soprattutto viene raccontato e grazie alla diffusione le nuove generazioni oggi hanno la grande possibilità di avere come modello e come idoli le calciatrici.

E’ stata poi toccata la tematica della figura della donna nel mondo sportivo, non solo come calciatrice ma come allenatrice, dirigente e giornalista.
Da tutte le parti si è sottolineato come oggi, ai vertici del calcio e dello sport in generale ci siano ancora poche donne.
Tuttavia non deve essere fatto l’errore di pensare che le donne debbano essere inserite in un contesto prettamente femminile ma anzi devono poter lavorare in tutti gli ambienti.

Davvero un format molto interessate, che sottolinea come a corollario di grandi eventi, possano essere organizzati occasioni di dibattito con tematiche attuali e stimolanti.

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