Dopo un finale all’uranio impoverito come quello della Cyprus Cup, il ct della nazionale ha giustamente deciso che la necessità di preparare le azzurre al mondiale, non deve essere secondaria a quella di farcele arrivare con le articolazioni più intatte di quelle delle inquiline di una casa di riposo.

La scelta è quindi ricaduta sulla Polonia, reduce da un’ottima prestazione all’Algarve Cup, e in grande fase di crescita, come dimostra la somiglianza tra la melodia del ritornello del loro inno e la canzone che fa “lo sai che i papaveri son alti alti alti”.

Bertolini – voto: zero rancore Dire che Milena Bertolini sia perfetta per accompagnare la azzurre in Francia per le sue capacità tecniche sarebbe riduttivo. La sua dote più straordinaria è la capacità innata di trovare i motivi più improbabili per infondere nelle ragazze quella voglia di rivalsa che in campo fa la differenze. Ad esempio l’inno nazionale polacco è una mazurka dedicata ad un generale dell’esercito, un certo
Dąbrowski, che decise di combattere al fianco di Napoleone durante la campagna d’Italia, in cambio della libertà della Polonia. La stesura dell’inno e la sua prima esecuzione furono fatte nel 1797 a Reggio Emilia, città in cui le azzurre giocheranno la prossima amichevole di preparazione al mondiale. Coincidenze? #iononcredo

Giuliani – voto: 150 battiti/minuto Visto che il pareggio poteva far arenare il livello di emozioni offerto dalla partita, decide di prendere in mano la situazione. Alterna parate impossibili e prese ferree a passaggi di prima verso la sua linea difensiva, in momenti in cui l’area azzurra aveva una densità di avversari più alta di quella delle quattordicenni al concerto degli One Direction. #bypasscoronarico

Gama – voto: 9 Non è bello parlare degli assenti, ma è evidente che, dopo l’infortunio di Salvai, Gama si sia sentita triste come una bambina abbandonata dalla mamma al supermercato, tra la corsia dei detersivi e quella dei biscotti di quinoa. Ma, quando alla lista dei centrali difensivi infortunati, si sono aggiunte anche Fusetti, Tortelli e Vitale, il capitano azzurro ha capito che era di una maledizione che si stava parlando. Donna dalle mille risorse, per cercare di salvarsi l’azzurra ha deciso di trasformarsi in un’attaccante, diventando protagonista di un’incredibile azione nell’area della Polonia che si è conclusa con una traversa. #salvateilsoldatoGama

Linari – voto: 7- Fortunatamente la sua permanenza sul suolo spagnolo deve averla salvata dall’epidemia che ha colpito i centrali difensivi italiani in questo periodo. Inutile negare che non sia stata la sua partita migliore, ma è normale considerando che l’intesa tra i due centrali di una difesa è delicata quanto decidere la sistemazione a tavola degli invitati ad un matrimonio. Senza dubbio, nei due mesi che separano questa partita dall’inizio dei mondiali, Linari e Gama impareranno a far impazzire anche gli attaccanti avversari e non solo i rispettivi parrucchieri. #l’ultimadeimoicani

Bartoli – voto: 9+ Evidentemente chi ha coniato l’espressione “Braccio destro” non aveva mai avuto una certezza come Elisa Bartoli sulla sinistra. Lo spessore di questa giocatrice lo si può intuire quando, intorno al 70′, dalla tre quarti polacca vede Pajor partire in contropiede. Sentendosi ferita nell’orgoglio per aver ceduto il suo lato del campo al nemico, si lancia all’inseguimento della 9 avversaria in modo più fulmineo, preciso e accurato dell’istinto di una madre che capisce che il figlio è tornato a casa ubriaco in base al diverso fruscio della mano sulla maniglia della porta di casa. #sestosenso

Bergamaschi – voto: n°1 top hits Italia Per tutti i novanta minuti galoppa sulla sua fascia e crossa al centro con lo stesso ritmo martellante del reggaeton, diventando po’ la Daddy Yankee dei campi da calcio. #concalma

Galli – voto: 3 € per 5 shot Tutti vorrebbero avere un’avversaria cordiale come Yaya Galli che ti regala un paio di sombreri insieme ai cocktail di benvenuto e poi cerca di strapparti la maglia perchè, diciamolo, col sombrero si intona meglio una bella camicia hawaiana rispetto all’anonima divisa bianca polacca. #l’animadellafesta

Cernoia – voto: 10 Ci sono poche certezze nella vita. Una di queste è che Valentina Cernoia che tira una punizione può essere un pericolo per la sicurezza nazionale degli avversari più grande di quello costituito da Al Bano per l’Ucraina. #blacklist

Giugliano – voto: 0, Renato 0 Gestisce con estrema eleganza e precisione sia la fase difensiva che l’impostazione del gioco. Ad un certo punto, sulla fascia destra del campo, crea una serie di triangolazioni di prima con Bergamaschi e Giacinti talmente ben fatte da spingere Renato Zero ad un remake del Triangolo, perchè una cosa del genere sicuramente non l’aveva considerata nessuno. #geometriaportamivia

Bonansea – voto: two is meglio che one Cerca un miracolo balistico nella ripresa, mettendo in seria difficoltà il portiere polacco. Per il resto della partita però, cerca di continuo inutili azioni in solitaria che si infrangono sulla linea difensiva polacca. Non occorre una laurea in psicologia per capire che sono chiari segnali per convincere Bertolini a schierare Rosucci. E’ da quando esiste Striscia la notizia che si sa che la bionda e la mora ballano meglio quando sono in coppia. #levelineee

Giacinti – voto: 747 Grande partita dell’attaccante azzurra che spende molte energie nel recupero e nella difesa del pallone in fase di attacco. Si fa però sentire la stanchezza di un campionato ancora aperto, soprattutto nel momento della finalizzazione in rete. Ad un certo punto, infatti, pur di riuscire a staccare di testa nonostante le gambe pesanti, cerca di farsi lanciare in stile aeroplanino da un difensore polacco. #giacintiairlines

Mauro – voto: 96 Kcal/panino Purtroppo la zapiekanka, tipico piatto dello street food polacco, non ha lo stesso apporto energetico di un panino con salsa verde e lampredotto. Lo si vede in campo quando, su ottimo suggerimento di Giugliano, con una delle sue spaccate alla Flash Dance, Mauro non riesce ad arrivare sul pallone. La buona notizia è che in Francia il pullman della nazionale italiana sarà sempre scortato da un food truck specializzato nel piatto della tradizione fiorentina. #abbiamoilfegatocimancalostomaco

Sabatino – voto: 8 Protagonista delle migliori occasioni da gol nel secondo tempo, non riesce però a ribaltare il risultato. In compenso è sempre un piacere vedere la cattiveria con la quale va a rosicchiare con i tacchetti i malleoli delle avversarie in fase di pressing. #ilgrinta

Parisi – voto: 5/5 Rientra in nazionale dopo molto tempo, sostituendo Galli nella ripresa. Mossa prudente di Bertolini che ha preferito convocare la giocatrice con un taglio di capelli che nella classifica dei crash test Euro NCAP avesse raggiunto punteggi più elevati rispetto alla coda di Alia Guagni. #securityfirst

Tarenzi – voto Interessante questa giocatrice, chiamata in causa da Bertolini sempre nei minuti finali come carta crea scompiglio. A volte solo per confondere e dare due spallate alle avversarie, in altri casi, come in quello contro la Polonia, sgattaiolando con un gran dribbling tra le rivali e servendo una bellissima palla a Sabatino che per poco non conclude in rete. #jollynellamanica

Boattin – voto: 15 ranking FIFA Entra solo per ricordare alle polacche che tradire la Serenissima con un francese, non è stata una buona idea. Infatti, secoli dopo, l’Italia andrà in Francia a saldare i conti con gli eredi di Napoleone, mentre la Polonia starà a guardare seduta nel posto numero numero 28 del ranking FIFA. #lavendettaèunpiattochevaservitoinfaccia

Alborghetti – voto: 20 € taglio e piega La maggior aerodinamicità dovuta alla fresca rasatura dei capelli sulla fiancata destra della scatola cranica per mano di Bonansea le offre un’agilità utile alla squadra nella ripresa per rispondere colpo su colpo alle frequenti incursioni di Pajor. #scarenata

Serturini – voto: 3 desideri Passa in campo solo una decina di minuti alla fine, entrando al posto di Bartoli. Confinata nella retroguardia azzurra si sente come il genio relegato in un minuscolo spazio vitale. Ma per stavolta è stato essenziale il suo contributo nell’ostacolare la capacità di fare danni di Pajor. #fenomenalipotericosmici

Giulia Beghini