Deloitte, multinazionale di servizi di consulenza e revisione, ha pubblicato uno studio sul potenziale economico del calcio femminile

L’analisi a cura di Sport Business Group di Deloitte si focalizza sulla crescente popolarità del movimento e sull’impatto del settore femminile nei bilanci dei top club calcistici.

Il concetto centrale è quello dell’unbundling women’s football rights, cioè la separazione dei diritti del calcio femminile.

Emerge che le società di primo livello potrebbero ottenere vantaggi stipulando separati accordi commerciali e di sponsorizzazioni per le diverse selezioni all’interno della società. “Abbiamo stimato un’evidente opportunità finanziaria per i club più grandi” ha dichiarato Izzy Wray, consulente dell’unità Sport Business Group di Deloitte, “crediamo che diventerà normale vedere diverse sponsorizzazioni sulle maglie della stessa “famiglia”.

Secondo Deloitte, saranno le società con ricavi maggiori ad ottenere più benefici.

Il club con fatturato maggiore è il Real Madrid, che però non possiede una selezione femminile. Il Manchester United, secondo, ha introdotto la squadra ad inizio stagione, utilizzando lo stesso sponsor di maglia del maschile. Tra le prime venti società per ricavi, diciassette hanno il femminile e nove “vestono” uno sponsor differente.

Tra queste ricordiamo il Barcellona con Stanley e la Juventus, che oltre al marchio Jeep prevede M&M’s.

Nei quattro maggiori campionati femminili (Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti), il 60% delle squadre prevede un differente sponsor di maglia rispetto all’equivalente maschile. Secondo il principio dell’“unbundling women’s football rights”, Deloitte prevede che questa percentuale aumenterà fino al 100% entro la Coppa del Mondo femminile del 2023.

Accordi di sponsorizzazioni dedicati al femminile prevederebbero benefici sia per i club che per le aziende secondo Wray: “le società potrebbero massimizzare il valore economico del calcio femminile, mentre i brand potrebbero ottenere ritorni positivi in termini economici e di immagine. Molte aziende stanno mostrando grande interesse ad investire in questo settore in rapida crescita. Aumentando gli investimenti, crescerebbe l’interesse dei media e di conseguenza dei fan.”

Molte aziende si stanno approcciando a questo settore, forte dell’aumento della popolarità e del cambiamento degli atteggiamenti sociali.

L’unbundling women’s football rights non riguarda solo i club. La UEFA vende separatamente i diritti commerciali delle competizioni femminili dall’equivalenti maschili. Tra gli accordi recentemente stipulati dalla federazione calcistica europea ricordiamo quelli con VISA e Nike, brand conosciuti a livello globale.

Tra i fattori che hanno portato all’aumento di interesse delle aziende verso il calcio femminile, Deloitte sottolinea il cambiamento di mentalità all’interno delle organizzazioni stesse.

Precedentemente investire nel femminile veniva percepito come l’esercizio di una responsabilità sociale, mentre ora emergono maggiormente i potenziali vantaggi dell’investimento in un settore in rapida crescita dello sport preferito globalmente.

La separazione dei diritti consente un ampliamento della gamma di brand potenzialmente interessati alle sponsorizzazioni calcistiche. Aziende con interesse specifico nel calcio femminile o senza risorse finanziare sufficienti per investire nell’elite del settore maschile possono stipulare accordi con i titolari dei diritti (società, federazioni, competizioni, …)

La separazione dei diritti permetterà ai titolari di tracciare il valore delle sponsorizzazioni “femminili”, ritenuta ora difficile in quanto raggruppati nella collettività. Questo aspetto aiuterà nella definizione di strategie “vincenti” per società, che devono massimizzare il loro valore commerciale, e brand, entranti in un settore nuovo e in espansione.

Deloitte si è focalizzata sui punti chiave per titolari dei diritti e aziende per incrementare i benefici:

  • Impronta attuale del club/competizione
  • Attuale fan base (chi sono, da dove vengono, quali sono i loro interessi, ..)
  • Come potrebbe cambiare la fan base nel corso della partnership (triennale, quinquennale o decennale)
  • Come i fan interagiscono con il calcio femminile attualmente e in futuro
  • Valutare la grandezza del mercato (locale, nazionale o globale)
    I titolari dei diritti devono considerare:
  • Proprie attività commerciali principali
  • Grandezza dei diritti commerciali (uno “grande” sponsor principale o molteplici “piccoli” partner)
  • Settori a cui rivolgersi per ottenere sponsorizzazioni più redditizie
  • Come incrementare il valore dei diritti e migliorare il ritorno sull’investimento per i partners a livello economico e di immagine (ad esempio Deloitte sponsorizza US Soccer, l’obiettivo è trasmettere un messaggio sull’impegno dell’organizzazione a fornire opportunità a giovani donne)
    I brand devono considerare:
  • Propri valori come azienda
  • Scelta di partner con valori simili
  • Scelta di partner con fan dentro il target di riferimento
  • Quanto investire nella sponsorizzazione
  • .

Non rimane che vedere come società, competizioni e federazioni sfrutteranno il momento di crescita del calcio femminile.

Laura Brambilla