L’Australia punta ad ospitare la Coppa del Mondo di calcio femminile del 2023. Stanziati già 4 milioni di dollari australiani per l’iniziativa.

È impazzato in questi ultimi giorni l’hashtag #GetOnside che la FFA (Football Federation Australia) ha lanciato nel web per promuovere la propria candidatura quale nazione ospitante i prossimi Mondiali di Calcio femminile in programma nel 2023.

Dopo le timide dimostrazioni d’interesse che Colombia, Giappone, Nuova Zelanda, Sudafrica e Thailandia hanno mostrato nei confronti dell’ipotesi di ospitare la competizione iridata femminile, la fresca candidatura australiana è stata una vera e propria entrata a gamba tesa.

“Australia is bidding for the FIFA Women’s World Cup 2023. #GetOnside and show your support!”, così recita dal pomeriggio di ieri il profilo Twitter della FFA, lanciando di fatto ufficialmente la sua proposta per portare oltreoceano la prossima edizione della Coppa del Mondo femminile FIFA.  È l’amministratore delegato della FFA David Gallop a cavalcare l’onda ed a spendere parole al miele per la sua nazione: “Vogliamo che la FIFA sappia che l’Australia ha un grandissimo numero di appassionati del gioco del calcio e che è pronta ad accogliere con rinnovato entusiasmo ma soprattutto progettualità ed organizzazione l’evento sportivo femminile più prestigioso al mondo.”

“L’Australia ha una solida esperienza nell’ospitare eventi sportivi internazionali, ed a dimostrazione di ciò vi è un già un concreto sostegno economico del governo federale che permetterà di pianificare al meglio e con tanto tempo a disposizione ogni dettaglio nel migliore dei modi” afferma Gallop.

Sono stati infatti già stanziati già più di 4 milioni di dollari australiani a favore di questa iniziativa, chiamata FIFA Women’s World Cup 2023.  Ma l’intento di lanciare in rete questo significativo hashtag lo analizza e spiega la stella australiana Lisa De Vanna, attaccante del North Shore Mariners e della Nazionale australiana: “E’ fondamentale far comprendere alla FIFA (la quale non si è ancora pronunciata sulle procedura di assegnazione dell’evento, ndr) che il supporto alla nostra candidatura non è solo di carattere economico ma soprattutto sociale, tutti infatti dovranno sostenere, unendosi in una solida comunione di intenti, attraverso il sito dedicato AusBid2023.com la reale volontà di ospitare il più grande evento sportivo femminile del Mondo, che sono sicura porterebbe non solo ad un aumento del valore commerciale del calcio australiano ma lascerebbe a tutta la Nazione un’eredità calcistica e collettiva duratura.” Più di una semplice ipotesi dunque quella messa in campo dalla FFA e da tutto il continente australiano, un fulmine a ciel sereno che ha letteralmente squarciato l’ambiente calcistico mondiale e gli addetti ai lavori, una presa di posizione forte e soprattutto convinta che pone le basi necessarie e fondamentali affinché si possa pensare ad un futuro del calcio sempre più “in rosa”.

Federica Iannucci