La calciatrice degli Utah Royals ha collaborato con Goals For Girls durante il “Leadership Summit” per trovare una risposta alla disparità di genere partendo dalle calciatrici del futuro

“Siamo tutti eguali. Credo che gran parte della disuguaglianza sia un prodotto della società.”

“Non sono orgogliosa o felice, perché c’è ancora tanta strada da fare. C’è ancora disuguaglianza in tantissimi ambiti. Ma spero che continueremo a crescere, sia individualmente sia come società, per andare verso l’eguaglianza.”

Queste le parole con cui Kelley O’Hara, degli Utah Royals, tira le somme dei tre giorni (dal 28 al 30 luglio) del summit organizzato da Goals For Girls.

Goals For Girls è un’associazione che opera in numerose aree del mondo e unisce giovani ragazze con background culturali fra loro molto distinti. Usa il calcio come strumento di comunicazione e confronto.
Il summit tenutosi nell’Utah combinava gli allenamenti per lo sviluppo delle abilità tecniche con lezioni e discussioni su aspetti quali parità di genere, leadership e crescita personale. L’obiettivo era quello di insegnare nozioni che dallo sport potessero essere applicate anche alla vita di tutti i giorni.

Kelley O’Hara ha dato consigli e dritte alle ragazze, ricordando loro che nel momento in cui si affacceranno al mondo del lavoro dovranno ritenersi alla pari dei colleghi, uomini o donne che siano.

“Io ho iniziato ad essere cosciente della disparità di genere verso la fine delle scuole superiori e successivamente al college. Le squadre maschili avevano strutture migliori e migliori possibilità. Quando poi dal college sono passata alla carriera professionale, l’ho davvero sperimentato sulla mia pelle.”

Eppure O’Hara è convinta che lavorando su se stesse e sulla comunità che le circonda queste giovani ragazze potranno pian piano arrivare a “cambiare il mondo”, servendosi anche delle lezioni di vita apprese attraverso il calcio.

Martina Cappai