Nelle prime ore italiane della giornata odierna, si è disputato il terzo turno di NWSL Challenge Cup, con tre partite giocate quasi contemporaneamente nella notte. Ma ci hanno pensato le protagoniste in campo a illuminare la serata, con uno spettacolo dal sapore tipico dell’NWSL.

Ad aprire la sequenza di gare ci pensa Chicago Red Stars – Kansas City FC, una partita che sulla carta vedeva la squadra di casa favorita grazie anche al ritorno di numerose titolari provenienti dalla Nazionale Statunitense. Anche Mallory Pugh, attanagliata dagli infortuni da oltre un anno, ha avuto modo di ricalcare il tappeto verde per la prima mezz’ora. Poche emozioni però riempiono la prima frazione dove il gioco di entrambe le parti appare confuso e disorganizzato.

Il primo tentativo degno di nota arriva appunto da un’azione più ordinata che porta in area Kealia Watt, dove la numero due di Chicago riesce a evitare la pressione difensiva e a girarsi per assistere Katie Johnson al limite. La conclusione colpisce l’esterno della rete.

Nel secondo tempo, Kansas diventa più aggressivo ma con le uniche colonne della squadra che possono diventare pericolose: Lo’eau LaBonta sulla fascia serve bene Amy Rodriguez al centro ma il colpo di testa della punta non trova la porta.

Il Chicago risponde impostando un gioco più offensivo ma le finalizzazioni sono ancora eccessivamente imprecise, come dimostra il tiro a volo di Danielle Colaprico al 73’.

La dinamica della gara però cambia nell’unico modo possibile al 80’. Abby Smith rilancia lungo, facendo arrivare la palla fino alla trequarti offensiva. Tierna Davidson controlla Rodriguez, prolungando la traiettoria del pallone ancora alle sue spalle, dove la difesa avrebbe potuto e dovuto gestirla facilmente. Ma un’imperdonabile incomprensione tra Sarah Gorden e Alyssa Naeher punisce la formazione di casa perché la mancata comunicazione tra le due non sfugge invece all’attenzione di Amy Rodriguez. Notando l’indecisione nel tocco di Gorden, la numero 8 di Kansas non si arrende. La sua corsa è cattiva, arrabbiata, letteralmente travolgente perché investe Gorden nel passaggio. Un tocco delicato e preciso sotto il pallone basta per superare un’Alyssa Naeher fuori posizione e riempire l’angolo basso della rete.

Rodriguez continua a chiamare la carica e all’82’ recupera una palla ottima all’altezza del centrocampo, prova ad affidarla e inizia a scattare in avanti per il contropiede ma la squadra non la segue e il Kansas perde il possesso. L’errore del team ospite diventa la fortuna della formazione di casa perché proprio Arin Wright che aveva recuperato il possesso lancia in area Katie Johnson, che ferma, controlla e batte Smith con un’ottima diagonale. Un pari conclusivo che in fondo non serve a nessuna delle due squadre.

Sul fronte Orlando invece, il ritorno di Alex Morgan fa la differenza ma è ancora una volta Ashlyn Harris a dominare la gara. Il Washington Spirit parte subito in attacco, con una Kelley O’Hara che dimostra una particolare propensione offensiva, rimembranze della prolifica carriera da attaccante alla Stanford University, ma Harris le chiude subito la porta.

Al 10’ però tocca proprio ad Alex Morgan prendere in mano le redini della squadra. Sopraggiungendo alle spalle nel cerchio di centrocampo, ruba palla e poi serve con esperienza Sydney Leroux, che nel frattempo si immette tra i centrali di difesa. Controllo e sprint, a tu per tu col portiere, Leroux non sbaglia con un ottimo rasoterra.

Ma Washington non si lascia scoraggiare e Trinity Rodman, nuovamente titolare, continua a brillare di luce propria. La matricola illumina e gioca con la difesa di Orlando, taglia all’interno, cambia direzione, poi una veronica, e solo l’arrivo della terza copertura difensiva riesce a fermarla. Al 25’, dagli sviluppi di una punizione, O’Hara lascia partire dal limite un tiro potente e angolato su cui Harris non può nulla. La prodezza viene però annullata e la punizione ripetuta poiché battuta prima dell’ok sonoro dell’arbitro.

Nel secondo tempo, per circa venti minuti è assedio Washington. Ashley Hatch ci prova ripetutamente ma Harris respinge letteralmente con tutte le parti del corpo a disposizione. Atterrata in area però, Hatch conquista un rigore fondamentale ma dal dischetto sempre l’attaccante si lascia ipnotizzare da Harris che con le gambe allontana il pallone. Al 70’ Morgan non riesce a chiudere la partita perché troppo vicina a Aubrey Bledsoe per superarla ma un tackle non troppo cattivo su di lei costa il secondo giallo all’amica e compagna di squadra in Nazionale O’Hara, che lascia il campo al 92’. Harris blinda la porta fino al triplice fischio e regala i tre punti alla sua squadra.

Chiude il terzo turno il derby della Cascadia tra Portland Thorns e OL Reign. La formazione di Mark Parson è un battaglione, con Becky Sauerbrunn e Meghan Klingenberg nella backline a quattro, Lindsey Horan e Crystal Dunn a centrocampo con Angela Salem che sostituisce l’infortunata Rocky Rodriguez e un tridente che racchiude quasi tre generazioni, tra Sophia Smith, Simone Charley e Christine Sinclair.

Già all’8’, Horan imposta con esperienza la prima offensiva servendo Smith a sinistra che alza una palla deliziosa per Charley in area ma Karen Bardsley le nega la finalizzazione di testa. Allora Horan ci riprova occupandosi di una punizione dal limite al 16’: la battuta è imprendibile, un bolide destinato esclusivamente alla rete.

Bethany Balcer prova a farsi carico dell’offensiva del Reign, supera momentaneamente la backline del Portland ma perde un tempo di gioco e quando lo recupera, tutta la difesa della squadra di casa è già sulla linea accanto ad Adrianna Franch. Il gioco delle Thorns è su un altro livello e al termine del primo tempo Bardsley si supera nuovamente salvando la porta dopo che Sinclair aveva servito Charley in area con una palla filtrante tipica del suo arsenale. Bardsley respinge e quando Smith ci riprova, un pullman difensivo è ormai sulla traiettoria.

La seconda frazione si apre nello stesso modo in cui si era chiusa la prima ma questa volta dopo una serie di respinte e rimbalzi, Charley ribatte a rete a porta ormai vuota e raddoppia. Sofia Huerta prova a rispondere con un tiro dalla distanza che spaventa ma sfiora la traversa e la supera di poco.

L’ingresso in campo di Megan Rapinoe al 57’ cambia evidentemente le dinamiche del gioco del Reign ma il Portland resta in controllo fino al 90’, quando Dunn serve Weaver in area che però colpisce l’esterno della rete. Il derby va alle Thorns sotto gli occhi e le rose dei Riveters di Providence Park e la squadra di Portland blinda il primo posto nella Divisione Ovest, conquistando già il primo posto disponibile nella finale del torneo.

Tutto ancora in gioco invece nella Divisione Est dove NY/NJ Gotham FC comanda a sei punti ma con sole due gare disputate. Orlando recupera con quattro punti e tre partite giocate mentre North Carolina Courage e Washington Spirit seguono a quota tre punti ma con rispettivamente 2 e 3 gare affrontate. Chiude Racing Louisville con un solo punto in due incontri.

Terzo turno spettacolare per la Challenge Cup in NWSL mentre iniziano a delinearsi i punti di forza e le debolezze di tutte le squadre.

Rita Ricchiuti

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