Ricomincia, se pur con qualche mese di ritardo, la massima serie del campionato australiano di calcio femminile, la W League, in tandem con la serie A maschile A League.

Football Federation Australia ha recentemente respinto la richiesta presentata delle neozelandesi Wellington Phoenix di partecipare alla competizione. Nove squadre (Adelaide United, Brisbane Roar, Canberra United, Newcastle Jets, Perth Glory, Melbourne City, Melbourne Victory, Sydney FC e Western Sydney Wanderers) si scontreranno in un breve girone di andata e ritorno di 14 partite per il titolo di Premiers, con finali di playoff delle Top 4 per coronare le Champions.

Nella prima giornata si sono affrontate le campionesse in carica del Melbourne City contro le Brisbane Roar, forti di cinque Matildas: Tameka Yallop, capocannoniera delle Roar, la veterana Kim Carroll, e di ritorno da una stagione in club europei: Emily Gielnik (Bayern Monaco e Vittsjo GFK), e Clare Polkinghorne e Katrina Gorry (Avaldsnes). Isobel Dalton torna in difesa arancione dopo una stagione al Napoli femminile.

Anche il City vanta cinque Matildas (Jenna McCormick, di ritorno dalla Spagna dopo una stagione al Real Betis; Emma Checker, con esperienza al FC Fleury 91, Teigen Allen; Teagan Micah in porta; e Alex Chidiac dopo tre stagioni all’Atletico Madrid, al momento in quarantena), nonché un paio di giocatrici internazionali del calibro di Johnson e Kira. Il duo Leah Davidson e Young Matilda Holly Palmer è stato strappato al Brisbane dopo due e tre stagioni in arancione rispettivamente. Nonostante la dipartita dell’intera squadra vincitrice della Grand Final del 2020, Melbourne City rimane imbattuta dal gennaio 2019 (per mano delle Roar stesse) e vincitrice di quattro titoli in cinque anni dal loro debutto nella W League, un pedigree davvero impressionante.

Il match tra Melbourne City e Brisbane Roar è terminato a reti inviolate.

Il derby di Sydney dovrà aspettare fino a mercoledì (molto atteso il ritorno della veterana Lisa De Vanna dalla Fiorentina), così come l’incontro tra Canberra e Adelaide, mentre le altre partite sono state rinviate al weekend causa focolaio di Covid-19 a Sydney.

A seguito dell’esodo en masse delle Matildas in Europa nel 2019 e 2020 e un netto taglio di presenze delle giocatrici americane dovuto alla pandemia di Covid-19, il campionato australiano punta a dare spazio a giovani di talento che finora hanno vissuto nell’ombra delle loro colleghe più famose. Dopotutto, la generazione d’oro della nazionale femminile settima al mondo è stata interamente cresciuta sul suolo australiano, e con la Coppa del Mondo femminile in casa all’orizzonte, non potrebbero essere più motivate per farsi notare dal nuovo CT della nazionale femminile, lo svedese Tony Gustavsson.

Erika Padovan