Il Kopparbergs / Göteborg FC, squadra femminile campione di Svezia, ha chiuso i battenti. Tutte le calciatrici sono ora libere da vincoli contrattuali e al momento senza una squadra.
Una notizia che arriva in maniera improvvisa. Il club pochi aveva vinto il titolo nazionale pochissimo tempo fa.

La decisione è stata presa dalla dirigenza il 17 dicembre, il giorno dopo la sconfitta per 3-0 contro il Manchester City in Women’s Champions League, ma è stata comunicata ufficialmente solo oggi.

Decisiva per le sorti della squadra è stato l’addio dello sponsor principale, il birrificio Kopparbergs. La società, che non è affiliata a nessun club maschile, continuerà con le squadre giovanili fino all’Under 19.

Il presidente Peter Bronsman, che ricopre anche la carica di CEO di Kopparbergs, ha dichiarato al Göteborgs-Posten: “Avere una squadra femminile d’élite non è possibile nel 2021. Le quattro grandi squadre maschili hanno le loro squadre femminili. Abbiamo fatto quello che avevamo promesso. Siamo stati di esempio per il movimento e abbiamo convinto molte ragazze a iniziare a giocare a calcio”.

Riuscire a competere con i top club europei non è più possibile per la realtà svedese, eliminata dalle ultime due edizioni della Women’s Champions League dal Bayern Monaco e dal Manchester City.

La squadra aveva vinto il 7 novembre scorso la Damallsvenskan con 7 punti di vantaggio sulle rivali del FC Rosengård e con la migliore difesa del campionato, avendo subito solo 10 gol in 22 partite.
tutte libere di firmare per altre società le giocatrici, compresa la miglior marcatrice del torneo con 12 gol, Pauline Hammarlund. “È come un fulmine a ciel sereno”, ha detto a fotbollskanalen.se la centrocampista Elin Rubensson. “Non ne sapevo nulla. Sono davvero scioccata, triste e confusa. Non c’ho capito niente. Spero ancora che qualcuno possa entrare e salvare il club”.

Non è la prima volta che accade una cosa del genere in Svezia. Il Tyresö FF, team in cui militavano stelle del calcio femminile come la brasiliana Marta, la svedese Caroline Seger e la spagnola Vero Boquete (ora al Milan), raggiunse la finale di Women’s Champions League nel 2014, e un mese dopo fu sciolto a causa dei pesanti debiti.

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