La Giovane Italia, gli Under 19 in cui crediamo

Da un’intuizione del giornalista Paolo Ghisoni, captata dall’esigenza di un addetto ai lavori di conoscere qualcosa in più su un avversario, è nato, quasi dieci anni fa, il progetto La Giovane Italia.
Un’opera definita almanacco ma, per chi lo legge, chi lo consulta, è chiaro sin da subito, che si tratta di qualcosa di più. Alla base c’è un lavoro meticoloso, fatto di ricerche, di analisi, di ore e ore passate sui campi del calcio giovanile, ma anche osservazione attraverso video, per conoscere nei dettagli le caratteristiche delle calciatrici e dei calciatori che saranno i protagonisti del domani.

“Gli Under 19 in cui crediamo” è il claim che descrive perfettamente un progetto che ogni anno, a partire dal 2012, puntualmente analizza centinaia e centinaia di profili di giovani atleti.
Come detto prima sarebbe riduttivo definirlo almanacco, perchè la Giovane Italia non è solo un’opera da consultare, bensì da leggere. All’interno non ci sono solo informazioni, ma anche tante storie dove si evince una passione sfrenata da parte dei ragazzi per questo sport.

L’edizione 2019/20 è stata pubblicata di recente e contiene 101 schede di calciatrici nate tra il 2000 e il 2006. Molte di loro fanno già parte dei roster della Serie A Femminile, altre invece militano nelle selezioni giovanili. Tante sono già protagoniste in maglia azzurra nelle nazionali Under 17 e 19.
Al team de La Giovane Italia va il plauso di aver iniziato un percorso nel calcio femminile diversi anni fa, quando poter vedere in televisione o in streaming una gara di Serie A era cosa davvero molto rara.

La CT della Nazionale Italiana di calcio femminile Milena Bertolini nel parlare de La Giovane Italia ha detto: “Ho conosciuto il progetto nel 2014, quando ancora non allenavo la Nazionale e da subito mi è piaciuto per l’entusiasmo, la passione e il pensiero innovativo che trasmetteva”.
“È uno strumento che ci aiuta a non disperdere i tanti talenti presenti nel nostro paese – ha aggiunto Bertolini – e ci permette di riconoscere il grande valore sportivo e sociale del calcio giovanile”.

La Giovane Italia è composta da una scheda per ogni calciatore/rice, sullo stile americano delle “Media Guide”, e all’interno si possono trovare oltre ai dati biografici, anche le caratteristiche tecniche e fisiche e un profilo psicologico. Quest’ultimo aspetto rende molto interessante la lettura delle schede, in quanto emerge una conoscenza approfondita della persona, prima ancora che dell’atleta.

Gli autori de La Giovane Italia puntano molto sul parere degli addetti ai lavori, gli allenatori in primis, che forniscono informazioni preziose da incrociare con il resto dei dati.
Con il calcio italiano che stenta a ritrovare quella visibilità e prestigio che un tempo tutti ci invidiavano, i progetti che riguardano i giovani meritano attenzione, anche per far fronte al continuo arrivo di players stranieri.

Giuseppe Berardi
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