Il capitano viola Alia Guagni è intervenuta in una diretta su Instagram organizzata dalla società per ripercorrere la sua carriera e rispondere alle numerose domande dei tifosi. Alia a Firenze è amatissima, lei stessa dice di non voler mai lasciare la sua città.

Inizia dicendo: “Sto bene. L’allenamento online è un’esperienza completamente diversa perchè non c’è il pallone e non si corre, se non sul posto. Facciamo molti allenamenti e sono faticosi, lavori tanto sia fisicamente che mentalmente. Cerchiamo di rimanere in forma, i preparatori cercano di inserire delle sfide per divertirci un po’.”

Il discorso prosegue parlando di Alia fuori dal campo: “La mia canzone preferita è “Stringimi più forte” di Giordana Angi. La mia serie preferita è “Orphan Black”. L’ultimo libro che ho letto è “Quarto apocalisse”, l’avevo già iniziato in Nazionale e ora l’ho finito, ho iniziato la trilogia dei Dannati da poco. Sto provando tantissime ricette ora che ho tempo, ho provato ultimamente seppie e piselli e mi è piaciuto tantissimo. Il trucco per essere in forma e cucinare è cercare di fare ricette buone ma salutari e soprattutto fare piccole porzioni ma prima di tutto allenarsi tantissimo.”

Un ricordo del capitano viola Davide Astori scomparso precocemente: “Il capitano rimane sempre con noi, era una persona speciale, non l’ho potuto conoscere quanto avrei voluto ma è un esempio da seguire.”

Esprime poi il suo pensiero sulle ripercussioni di questo stop forzato sul calcio femminile, incitando l’avvento del professionismo: “Il calcio femminile dopo il mondiale era in una fase di boom, ora è tutto in pausa, tutto il mondo è fermo ed il calcio non è la priorità. Al femminile questo stop porterà molti disagi, tantissime società dilettantistiche avranno problemi, c’è bisogno che la federazione faccia qualche passo avanti.”

“Il livello si è alzato, ci sono molte squadre competitive e la squadra da battere non è più solo una. Bisogna crescere, lavorare soprattutto sulla mentalità, ci manca la cattiveria nelle partite importanti.”

“La giocatrice estera che più mi ha messo in difficoltà è Vivianne Miedema, ci giocherei volentieri insieme perchè è fortissima. In Italia mi piace molto Cernoia. Se Rocco (Commisso ndr) le volesse comprare non sarebbe male (ride ndr). Il mio idolo da bambina era Batistuta, lo adoro ancora oggi.” racconta il capitano della squadra viola, viste le sue esperienze anche con la maglia della Nazionale.

“Essere nella top 11 italiana è un riconoscimento importante e non me la aspettavo. L’ho vinto io ma è merito di tutta la squadra, non solo mio, è un bel ricordo e una bellissima occasione per mettere un bel vestito (ride ndr). Lo scorso anno abbiamo vinto la Supercoppa Italiana, per vincere un trofeo ci vuole un lavoro lungo una stagione intera. Ogni mese abbiamo partite importantissime ma per vincere una coppa ci vuole lavoro sia sul campo che mentale, questo è ciò che ci fa crescere. Ci sono tantissime componenti che influiscono.”

Un ricordo legato all’esperienza mondiale vissuta in estate di cui Alia è stata protagonista: “Il Mondiale è stata un’esperienza incredibile, ogni istante è stato pazzesco. Non ho realizzato finchè non ho messo piede in Francia. Ciò che più mi è rimasto impresso è il countdown di 10 secondi prima del fischio di inizio contro l’Australia, il gol di Bonansea al 94′ è stato indescrivibile, avevamo lavorato tanto ma forse nemmeno noi credevamo di potercela fare.”

“Il pubblico è il dodicesimo uomo, ti danno quella carica che ti manca quando devi fare l’ultimo sforzo ma non ce la fai più. Il nostro fan club ogni volta organizza iniziative carine, ricorderei quando ci hanno lanciato le rose in campo.”

“Nel 2017 abbiamo vinto lo scudetto, ricordo i brividi che avevo prima di entrare in campo. Il Franchi era il mio sogno da piccina e ogni volta che ci entro mi fa sempre venire i brividi. Vincere lo scudetto in casa mia è stato incredibile, stupendo.” conclude Guagni.

Infine le viene chiesto chi sarà la prossima protagonista della diretta con la società viola e Alia sceglie Paloma Lazaro.

Miriana Cardinale

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