Le Azzurre sono così al centro dell’attenzione mediatica da meritarsi le pagelle dei grandi media, delle quali serviamo di seguito una rivisitazione.

Ultima amichevole delle nostre #Ragazzemondiali contro la Svizzera, prima di scappare all’estero, come tutti i cervelli italiani che si rispettino. Una buona formazione quella svizzera, a tratti quasi poetica, visto che si permette di sfoggiare giocatrici con un ossimoro per nome come Malin Gut.

Prima di lasciare il Paese, le azzurre verranno accolte dal Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati. Voci di palazzo sostengono che l’incontro sia stato richiesto dal Presidente Casellati, rimasta sorpresa dal fair play dimostrato in campo da Gama e compagne, e decisa ad affidare a loro la risoluzione della crisi diplomatica tra Italia e Francia con cui è iniziato questo 2019.

Giuliani – voto: 6.5+2. Incolpevole sul gol di Reuteler, si fa trovare pronta su un tiro insidioso da parte dell’attacco svizzero che stava per insaccarsi poco sotto la traversa. In occasione di un pericoloso retropassaggio di Linari, decide in modo molto signorile di gestire la situazione con i piedi, senza avvalersi della facoltà di utilizzare un “Maremma maiala” contro la numero 5 azzurra. #suasignoria

Guagni – voto: 7 con bacino accademico. Prova a fare la sua solita partita, sparandosi a tutto gas sulla sua fascia. Capita un attimo la situazione, Maritz, che in quanto svizzera in diplomazia non è seconda a nessuno, decide di fiondarsi sull’anca di Guagni, trasformandola così nella più famosa ballerina russa. #OlankaSbilenka

Linari – voto: 6.5 + 0.5. Si vede notevolmente l’influenza del calcio e soprattutto della musica spagnola su di lei. Durante la partita alterna giocate di notevole fattura, come la finta di corpo suave suavecita con cui recupera la palla e supera l’avversaria, a giocate come quel retropassaggio troppo despacito, che mette in notevole difficoltà Giuliani. L’importante è che la bionda e la mora che gestiscono la difesa azzurra, siano sempre più coordinate. #sivainscena

Gama – voto: 7+ 1.5. Gioca una partita decisamente positiva, andando sistematicamente ad anticipare pensieri, parole, opere e azioni delle avversarie. Prestazione atletica a parte, risulta veramente difficile non notare un dettaglio come la fascia blu che sbuca tra i ricci del nostro capitano, perfettamente in pendant con la divisa. #readyforParisfashionweek

Bergamaschi – voto: 7. Imperante sulla fascia destra del campo, mette in seria difficoltà la squadra Svizzera ad ogni accelerazione. Un vero peccato che non si sia fatta trovare abbastanza pronta sull’imbeccata di Girelli, che la vede libera davanti al portiere. #cisei?nosonoalbar

Boattin – voto: ng + 7.5. Entra in campo al posto di Bergamaschi, ma prima che riesca a dire “spritz”, l’arbitro sta fischiando per la terza volta. Nei pochi minuti che passa in campo, però, riesce a dare il suo contributo sulla fascia. Sua infatti l’intenzione di servire Bonansea, il cui cross porterà al gol di Sabatino, quando ormai siamo alla “t” di spritz. #happyhour

Bartoli – voto: 7+2. Il suo ingresso in campo si può considerare un vero fallimento. Per la diplomazia svizzera però, perchè facendo uscire una dolorante Guagni dal terreno di gioco, pensava di aver risolto i loro problemi su quel versante del campo. #ambasciatornonportapena

Cernoia – voto: 7+3. Vede delle traiettorie che, per tutti gli altri in campo, semplicemente non esistono. È proprio con una di queste meravigliose traiettorie alla Mark Caltagirone, che trova un’ Aurora Galli selvatica nell’area svizzera permettendo alle azzurre di passare in vantaggio. #aiconfinidellarealtà

Giugliano – voto: 7+1. Vederla giocare è sempre un piacere, perchè lotta a centrocampo come se fosse un metro e 90 per 80 kg di peso, ma è allo stesso tempo agile e tecnicamente capace da lasciare quasi tutti gli avversari sul posto. Suo inoltre lo splendido cross che si trasforma nell’assist per l’improbabile gol di Girelli. #Manuelinaperl’altezzaManuelonaperlabravura

Galli – voto: 7+7 = XIV. Con sua grande sorpresa, si trova catapultata in attacco sola davanti al portiere. Situazione insolita per lei, che all’inizio fa un po’ di casino giocando a ping pong con il portiere e la difesa. Alla fine, riesce a mettere la palla in rete, sbilanciandosi e rotolando all’indietro con la grazia di un bambino dell’asilo nell’ora di psicomotricità. Le si avvicina subito mamma Ilaria Mauro, con le mani sui fianchi e un’espressione che dice chiaramente: “Se lo sbagliavi mi toglievo la ciabatta e le prendevi”. A questo punto Yaya, per non essere sgridata, fa un sorriso che riporta il Sole a regnare su Ferrara dopo giorni di diluvio. #ogniscarrafoneèbelloamammasua

Girelli – voto: 7+ 0.5. . Non si è capito se sia la città di Ferrara a portarle particolarmente fortuna, o se il pallone abbia una particolare simpatia per l’attaccante azzurra e in porta decida di andarci da solo. Fatto sta che, secondo gli esperti, il risultato di una partita di calcio è deciso per il 50% dal caso. Ora, considerando che la numero 10 del Brasile si è appena infortunata e che la nostra numero 10 è sempre in campo con la sua buona Stella, forse è proprio il caso di mettere le birre nel frigo, perchè al mondiale ne vedremo delle belle. #segnaanchesenonsaltelli

Bonansea – voto: 7+1. Fa una partita di grande sacrificio, calando un po’ il ritmo solo nei minuti finali. Suo l’assist per il gol di Sabatino che festeggia saltandole addosso dopo una rincorsa in pieno stile Fiona May. Sfortunata in qualche azione in cui ha provato la soluzione personale, come dimostra la traversa presa al 46′. Forse, su come combattere la sfortuna, ha ancora tempo per farsi dare due dritte da Girelli. #lafortunaaiutagliaudaci

Mauro – voto: 6.5 + 0.5. Parte titolare nell’attacco azzurro insieme a Girelli. Non trova buone occasioni da gol in questa partita, ma la grinta e la costanza con cui esegue le istruzioni di Bertolini di pressare alto fanno capire quanto sia indispensabile per questa squadra. Dopo che la CT azzurra la sostituisce al 53′ per lasciare spazio a Sabatino, la Svizzera prova ad imitarla mettendo in campo Mauron, ma non c’è paragone. #Ilariamanchitunell’aria

Sabatino – voto: 7+2. Le telecroniste hanno fatto notare così tante volte il dispendioso lavoro della azzurra nell’area avversaria nel “portarsi fuori l’uomo”, che sembrava di guardare Maria De Filippi commentare un’esterna di Uomini e Donne con Sabatino come tronista. In effetti, la numero 9, sul trono dell’attacco azzurro ci sale e combattendo, come dimostra il suo zigomo tumefatto. Il gol di rapina all’ 89′ è solo una dimostrazione di come la sua ascesa al potere sia completamente giustificata. #Danielaaaaaaa

Parisi – voto: ng + 6.5. Entra in campo al posto di Galli a ripresa già in corso. Nonostante condivida il cognome con la showgirl Heather Parisi, mantiene un atteggiamento molto sobrio e pacato in campo. Non le si chiede né di presentarsi con il pugno alzato come la statunitense naturalizzata italiana ha fatto da Fazio, né di ballare cicale, ma serve un po’ di brio in più. #brioblumipiacitu

Rosucci – voto: ng + 6.5. Passa anche lei poco tempo sul terreno di gioco, ma sono minuti fondamentali per riportala in una condizione fisica che le permetta di brillare in campo come ai vecchi tempi. #Daretoshine

Giacinti – voto: ng + 7. È vero che molte tra le 23 convocate durante l’anno preferiscono vestire in bianco e nero e non in technicolor, ma a Daniela Sabatino basta vedere vicino a sè la sua compagna di merende del Milan per trasformarsi da Pippo a Superpippo senza neanche passare da una cabina telefonica. #ilbracciodestro

Bertolini – voto: 7 – 1. Finalmente si arriva all’ultima amichevole prima del mondiale. Da adesso in poi si fa sul serio e i cambi a disposizione dell’allenatrice saranno molti meno, portando finalmente ad un una durata accettabile il tempo necessario per scrivere questo tipo di articoli. Anche perchè il tempo, dopo le partite del mondiale, sperano tutti di passarlo festeggiando e non facendo cose noiose come leggere e scrivere. #Bertoliniseituttinoi

Giulia Beghini