Il Met Gala negli Stati Uniti è uno dei più famosi e prestigiosi eventi del fashion system. Annullata la scorsa edizione a causa della pandemia di Covid-19, la passerella della notte al museo è tornata ad animare la Grande Mela, eccezionalmente il 13 settembre e non il primo lunedì di maggio come tradizione vuole. Tra Rihanna, Billie Eilish e Kim Kardashian, questa volta c’è anche Megan Rapinoe.

Attori, star internazionali ma anche stilisti, designer e poi stelle del web, sportivi ed ereditieri, calpestano ogni anno il Red Carpet del Met Gala richiamano l’ attenzione di appassionati e curiosi. Meno solenne di quella degli Oscar, non evocativa come quella del Festival di Venezia e non sempre chich come quella del Festival di Cannes, l’atmosfera del Met Gala, come scrive Life and People, ‘‘congiunge l’eleganza all’insolito’’ restituendo uno spaccato di mondanità che fa il giro del mondo.

L’evento, nato nel 1948 come inaugurazione della mostra di moda del Costume Institute, è un galà di raccolta fondi con lo scopo di sostenere il Metropolitan Museum Of Art di New York. Formalmente chiamato «Costume Institute Gala» o «The Costume Institute Benefit», da decenni riveste un ruolo sociale di primo ordine nella vita di New York City e del paese intero, pertanto non stupisce la presenza di personalità che, a vario titolo, non rinunciano a palesare le proprie posizioni e a farsi veicolo di messaggi.

È il caso di Megan Rapinoe, punta di diamante della nazionale femminile di calcio più forte e famosa al mondo, una che ad un vernissage il cui dress è ‘‘American Independence’’ avrebbe potuto presentarsi vestita da se stessa. La calciatrice ha scelto un tailleur rosso firmato Sergio Hudson, una camicia blu decorata con stelle bianche e, per completare il look, una pochette sul blu riportante la scritta “In gay we trust” da un lato e ”America” dall’altro.

Folta la rappresentanza di sportive, basti citare la giovane Emma Raducanu reduce dagli US Open, Serena Williams, Naomi Osaka e Maria Sharapova, ma la scelta di Rapinoe è quella che più salta all’occhio: il dibattito su quanto sia funzionale l’attivismo in queste circostanze è caldo ma c’è qualcosa di più Americano di questo?

Rapinoe, schierata titolare, ha timbrato il cartellino, comme d’habitude.

IG: Megan Rapinoe
IG: Megan Rapinoe