La finale di DFB-Pokal (la Coppa di Germania) tra Wolfsburg ed SGS Essen è stata un’autentica meraviglia, sicuramente una delle più belle partite della stagione in Germania. Fin dalle prime battute i ritmi sono stati altissimi, con cambi di campo rapidissimi, pali traverse, parate eccezionali da una parte e dall’altra.

Non sono bastati centoventi minuti per decretare la vincitrice, solo la lotteria dei rigori ha incoronato, per la sesta volta consecutiva, il Wolfsburg campione. La squadra di Lerch, per la prima volta in questa stagione ha incontrato parecchie difficoltà e non sembrava per niente comodo.

Il Wolfsburg si è aggrappato a Pernille Harder, che ancora una volta ha confermato di essere una delle principali protagoniste di questa squadra. Ma merito anche di Anna Blasse, che oltre a una prestazione generale di alto livello, ha tirato fuori una perla segnando dalla tre quarti avversaria. Una menzione speciale merita anche il portiere Friederike Abt che ha parato due rigori, ripagando la fiducia ricevuta dallo staff.

L’SGS Essen merita però tutti gli applausi per aver preparato e giocato una partita eccellente. Tra le varie protagoniste spiccano i tre gioielli Lea Schüller presente in ogni parte del campo in ogni occasione e autrice di uno dei gol. Marina Hegering muro invalicabile attenta a ogni avanzata delle avversarie e Lena Oberdorf, meno incisiva del solito, ma indispensabile per il gioco.

Per tutte e tre era l’ultima partita con la maglia dell’Essen. Schuller e Hegering sono attese con gran ansia al Bayern Campus. Il difensore tedesco è un ottimo innesto per la retroguardia bavarese grazie a un ottima lettura, posizione del corpo e un arma in più nelle azioni a palla ferma.

Schuller garantirà velocità e profondità al reparto offensivo, ma anche un ottimo aiuto in fase di non possesso. In più tornerà a fare coppia con Linda Dallman, che metteva paura a parecchie difese, anche lei prodotto dell’Essen.

 La prima stagione nel Bayern, Dallman non ha per niente convinto, per poi nella stagione seguente prendere le redini dell’attacco bavaro, grazie soprattutto a un ottimo bagaglio tecnico e fiuto del gol. Tra le attaccanti c’è un’altra ex dell’Essen, Islacker.

Oberdorf, invece, è diretta proprio al Wolfsburg, con il compito di dimostrare di essere pronta per il grande salto. Sicuramente questo è uno degli acquisti top della sessione di mercato, dove le campionesse tedesche vanno a rinforzare un reparto indebolito dalla partenza di Gunnarsdottir.

La giovane centrocampista probabilmente andrà ad affiancare Engen al centro del campo, però resta da capire chi delle due resterà poi bassa e chi cercare pure l’incursione dalla seconda linea. La norvegese avrà il compito di abbassarsi per ricevere il pallone, mentre la tedesca avrà più spazio.

Nel Wolfsburg ci sono altre due ex Essen di lusso, Doorsoun e Bloodworth, entrambi difensori con le capacità di giocare sia da centrali che esterni, con la differenza che Doorsoun in fase offensiva e piu propositiva, mentre l’olandese è efficacissima sulle azione da fermo.

Sicuramente l’Essen è una società capaci di scovare talenti, che punta sulle giovane promesse, ideale per far crescere le calciatrici ma purtroppo poi partono. Immaginate se nessuna di loro fosse andata via, ma che squadra sarebbe stata!?

GLI HIGHLIGHTS DELLA PARTITA

La finale di Coppa di Germania, che si è disputata a porte chiuse, ha fatto registrare un pubblico televisivo pazzesco. Il match vinto dal Wolfsburg ha avuto sul canale ARD 2,65 milioni di telespettatori con uno share del 18,2%. Un dato incredibile peccato solo che nel finale, prima dei calcio di rigore.  l’emittente ha dovuto interrompere la trasmissione e dirottare il pubblico sulla piattaforma streaming.

Valentina Marrè

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