In un mondo dove tantissima gente sogna di apparire, c’è chi preferisce evitare le luci della ribalta.

Come Lucy Bronze, una delle calciatrici più forti al mondo, che alla domanda cosa pensa del piazzamento nella classifica del Pallone d’Oro, risponde: “mi sono piazzata al secondo posto e mi va bene così perché non mi piace molto essere al centro dell’attenzione, non fa per me. Non sono troppo a mio agio davanti alle telecamere”.

Il livello di umiltà di Lucy Bronze è direttamente proporzionale al suo talento. Lei è una giocatrice straordinaria al top della sua carriera, ma ogni qualvolta ricorda i suoi inizi dice sempre “non mi sarei mai aspettata di diventare una calciatrice professionista. Non pensavo che il calcio diventasse il mio lavoro, all’inizio non era nient’altro che un sogno”.

Un sogno che Lucy ha realizzato diventando un modello per le nuove generazioni, un’eroina per tantissime bambine e ragazzine che vogliono diventare come lei.

“We want to inspire the next generation, and we want to create a winning legacy and inspire girls and boys”

Lucy Bronze

Ora, se la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere, noi non lo sappiamo con certezza, ma tra un anno e mezzo in Inghilterra si giocheranno i Campionati Europei di calcio femminile e state pur certi che la finale di Wembley, Lucy la sogna anche ad occhi aperti.

“The [Euro] 2021 final is at Wembley, I would love to be playing in that in an England shirt lifting the trophy, but looking to the future this is something that can continue to happen and that as an England player I would love.”

Lucy Bronze

Bronze oggi gioca nella squadra più forte al mondo, l’Olympique Lyonnais. Un club che in questa stagione punta a vincere la settima Champions League della sua storia, la quinta consecutiva. La giocatrice inglese è stata fortemente voluta dal dirigenza francese proprio per puntellare una squadra stellare.

Il segreto del suo successo? Lavorare duro per raggiungere i propri obiettivi, andare a letto presto (lo ha detto lei), ma soprattutto credere fortemente nei propri mezzi, con determinazione e spirito di sacrificio.

Lei non pensava di diventare una calciatrice, figuriamoci una delle più forti al mondo, ma non ha mai smesso di allenarsi duramente con l’obiettivo di migliorare giorno dopo giorno.

Essere è meglio che apparire, come ci insegna Lucy Bronze.

Giuseppe Berardi