Si tratta della prima sponsorizzazione ufficiale di adidas nel calcio femminile

Regina Baresi, capitano dell’Inter femminile, entra a far parte del team atleti adidas. È la prima volta che, in Italia, l’azienda sportiva si avvicina al calcio femminile con la sponsorizzazione ufficiale di una singola atleta.

La giocatrice, che ha già iniziato ad utilizzare il materiale adidas (scarpe della linea Predator ed abbigliamento tecnico della linea Tango Football), avrà l’onore ed il compito di essere brand ambassador per l’azienda, sviluppando attività promozionali, digital e social media.

Regina Baresi ha da sempre il pallone nel sangue: essendo nata in una famiglia di calciatori ha sviluppato passione e tecnica, diventando negli ultimi anni una giocatrice importante sul palcoscenico nazionale e bandiera della propria squadra. Credendo fortemente che questo sia uno sport adatto anche alle donne, Regina ha sfruttato il più possibile la propria immagine, in campo e fuori, per promuovere il movimento calcistico femminile in Italia: in particolare ha creato e pubblicato sui propri profili social una campagna con oltre 100 messaggi di incitamento di personaggi famosi dello sport e dello spettacolo, tra cui Rosolino, Zaytsev, Cattelan, Jerry Scotti, Melissa Satta e Fabio De Luigi.

 

 

Sulla partnership con adidas, Baresi ha dichiarato: “In un anno calcistico con un obiettivo così importante come la promozione in serie A, essere scelta da adidas per una partnership ha reso la mia stagione ancora più stimolante e bella. Per me è un onore essere la prima calciatrice italiana adidas: percepire la loro fiducia mi rende ottimista sul raggiungimento di tanti obiettivi”.

La partnership è stata curata da NF Sport Ltd. Sports Marketing Advisor fondato a Londra nel 2015 con l’obiettivo di sviluppare un approccio innovativo nella tutela e gestione dell’immagine di professionisti.

Giuseppe Berardi

One comment

Regina Baresi testimonial adidas. L'attaccante nerazzurra è la prima calciatrice a vestire il brand a tre strisce

  1. Auguriamoci che questa ragazza, una volta smesso di giocare a calcio, rimanga nell’ambiente del calcio femminile, in qualsiasi ruolo potrà essere utile al movimento.

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