Vincono tre della quattro “grandi sorelle” del campionato femminile.

Sei-sei-sei non è l’invocazione del diavolo, ma la celebrazione delle calciatrici di Fiorentina, Milan e Juve che all’esordio in campionato hanno spazzato via le proprie avversarie con punteggi tennistici.

Prova di forza delle tre candidate alla vittoria dello scudetto, che hanno esordito come meglio non potevano. Esordio amaro invece per la “quarta sorella”, la Roma, che cade sul campo del sorprendente Sassuolo, targato Piovani: gara cuore e grinta per le neroverdi, che hanno già messo in luce alcune veloci trame offensive, marchio di fabbrica del tecnico ex-Brescia.
Brescia che, anche se ripartito dai dilettanti, è stato un po’ il protagonista di questa prima giornata di serie A: a Sassuolo con Piovani, ma anche con Daleszczyk, Pettenuzzo e Tommaselli; nel Milan con un nutrito gruppo di calciatrici e i goal di Sabatino e Giacinti; a Torino con la bella gara di un’inesauribile Sikora e la doppietta di Girelli.

La nuova stagione 2018-19 si è aperta con l’anticipo del venerdì Fiorentina – Atalanta Mozzanica. Al Bozzi di Firenze, le Viola erano determinate a non ripetere il mezzo passo falso di Verona della scorsa stagione, mentre le Bergamasche hanno dovuto fare i conti con una formazione largamente rimaneggiata a causa di vari infortuni. 6-1 il punteggio finale di una partita, che è sembrata dall’esito già scritto. Il capitano Alia Guagni mette a segno la prima rete della nuova serie A: una spaccata in acrobazia a deviare nell’angolo opposto una punizione cesellata da Tatiana Bonetti. Le altre reti gigliate portano la firma di Mauro, Kostova, Bonetti su rigore, Nocchi e Clelland. L’Atalanta, rimasta in 10 per l’espulsione di Lazzari, mette in salvo l’onore con la rete di Anghileri.

Sabato si sono disputati 4 incontri: tre vittorie, di cui una esterna e un pareggio. Sul campo di Bitetto, il Milan targato Carolina Morace si sbarazza con un perentorio 6-0 della Pink Bari. Le Pugliesi, mai in partita, subiscono 3 reti per tempo. Apre le danze Sabatino, poi poker di Valentina Giacinti, intervallato dall’autogol di Santoro. Cordoglio nel post partita, quando la bomber rossonera dedica goal e vittoria al nonno recentemente scomparso (tutta la redazione di L Football esprime la sua vicinanza a Valentina Giacinti in questo momento di dolore n.d.a.)

Reti e spettacolo a San Polo d’Enza fra Sassuolo e Roma. Le Emiliane portano a casa una vittoria meritata con caparbietà e forza di volontà. 3-2 il punteggio finale grazie ai goal di Iannella su rigore, Ferrato e all’autogol di Di Criscio su punizione di Iannella. Serturini su rigore e Piemonte, tengono accese le speranze della Roma fino al 90’. Da segnalare la bellissima azione tutta di prima in velocità, che porta al goal l’esordiente Ferrato. Le Giallorosse non hanno demeritato, ma si sono dovute arrendere alla determinazione delle avversarie.

Hellas Verona e Florentia si dividono la posta. 2-2 il punteggio finale, ma le Veronesi compiono una mezza impresa, rimontando due goal. Zazzera e Tona firmano il doppio vantaggio toscano, dimezzato da Dupuy sul finire di primo tempo. Dupuy protagonista anche nella ripresa con l’assist che porta Pasini al pareggio.

Al Tavagnacco basta il goal in apertura di Mascarello per aver ragione dell’Orobica. Entrambe le formazioni hanno messo in luce alcune lacune e meccanismi ancora da registrare.

Nel posticipo domenicale, sotto i riflettori di Sky, la Juventus si fa bella e travolge il malcapitato Chievo Valpolicella per 6-0. Prestazione regale delle campionesse d’Italia che non concedono nulla alle avversarie e non si risparmiano nemmeno in vista della gara di Champions di mercoledì. Prima rete bianconera di Bonansea che devia di tacco un tiro da fuori di Cernoia. Poi Girelli, Aluko, Sanderson, Galli e ancora Girelli timbrano il cartellino dei marcatori.

Menzione d’onore per la rete di Sanderson, che dopo uno scambio involontario con un’avversaria al limite dell’area, lascia partire un chirurgico tiro a uscire a togliere le ragnatele dal sette.

Paolo Di Padua

Foto: L Football; AC Milan, ACF Fiorentina