Il Pomigliano ha raccolto il suo primo storico punto in Serie A sfoderando l’ennesima prestazione generosa e gagliarda. Contro l’Empoli, le campane stavano sotto di due reti a fine primo tempo per via di ben due calci di rigore trasformati freddamente da Cecilia Prugna (25′) e Asia Bragonzi (37′).

La squadra di Manuela Tesse non ha però tirato i remi in barca, rientrando dagli spogliatoi con una verve agonistica non indifferente. A volte serve pure un pizzico di fortuna: se Bragonzi non avesse colto la traversa al minuto 77, avremmo tutti parlato di un risultato schiacciante ed una partita senza storia. Il Pomigliano ha voluto interpretare quel montante come un segno del destino, caricando a testa bassa per un pareggio insperato.

Sarà scattato in quel momento lo slogan “Welcome to Pomigliano”, una sorta di avviso a tutte le squadre avversarie che daranno già per vinte le ragazze di Tesse. Il fato si materializza: un errore della retroguardia toscana risveglia le padrone di casa, che accorciano le distanze con un pallonetto di Giusy Moraca. Il 2-1 a cinque dalla fine fa saltare gli schemi, il Pomigliano decide di portarsi in avanti con tutti gli effettivi.

Si aspetta la palla giusta, può arrivare anche al novantesimo. Il tempo passa, siamo al minuto 96 ma il Pomigliano vuole crederci ancora. C’è solo una rimessa laterale: il pallone è scaraventato in area, rimbalza, Tudisco tenta un’improvvida rovesciata ma è anticipata dalla difesa ospite. L’azione non è finita, quel pallone rotola ancora a centro d’area. Può intervenire solo Danielle Cox, difensore di ruolo che si è appena improvvisata centravanti aggiunto. Impatta bene col piattone, che va dritto all’angolo e fa schizzare in piedi la panchina di Tesse. Tutte in campo con un solo grido: “Welcome to Pomigliano”, qui non ci arrendiamo mai.