Questa mattina le calciatrici afghane dell’Herat Football Club sono state ospiti del Centro Tecnico Federale di Coverciano ed hanno incontrato la Nazionale Femminile.

“È stato il primo incontro, il primo step di una progettualità più ampia con la quale vogliamo aiutare le calciatrici dell’Herat ad integrarsi nel nostro Paese – ha sottolineato il presidente federale Gabriele Gravina – grazie alle Azzurre è nato un bel rapporto di amicizia che muove dalla passione comune per il calcio in grado di superare ogni confine”.

Emozionante l’abbraccio con la Ct Milena Bertolini e il capitano Sara Gama, che hanno consegnato alle calciatrici di Herat un kit Puma e tre maglie azzurre. Al termine dell’allenamento tutta la squadra si è radunata attorno alle afghane – che poi hanno fatto visita anche al Museo del Calcio – anche per qualche foto e per ascoltare la loro testimonianza.

“Siamo molto felici di averle accolte – queste le parole della Ct – per tutto il gruppo è stato un momento davvero speciale. Non potremo mai capire fino in fondo quello che hanno provato, ma vogliamo dimostrare vicinanza e affetto. Hanno vissuto qualcosa di tremendo, dovremo far capire che non sono sole”.

“E’ un piacere incontrarvi e conoscervi – ha dichiarato una calciatrice afghana – tutte noi seguiamo la vostra squadra, specialmente il capitano Sara Gama, e per questo essere qui oggi è una grande emozione”.

“Da quando siamo arrivati qui le ragazze hanno dimenticato e messo tutto dietro le spalle – ha aggiunto l’allenatore afghano – ringraziamo per questa giornata tutte le persone che l’hanno resa possibile”.

Successivamente le afghane hanno fatto visita al Museo del Calcio di Coverciano.

Nel corso del tour, le atlete sono state condotte in un percorso di storia e cultura del calcio, che dalle prime maglie degli Azzurri, arriva fino alla Coppa di Euro 2020 e al pallone della finale di Wembley. Si sono soffermate, in particolare, nella sezione dedicata alla Nazionale femminile. 

Il progetto di accoglienza per le ragazze della Nazionale afghana, promosso da FIGC e Comune di Firenze, prevede che formatori, allenatori e tutor siano di supporto nella loro attività calcistica e nella conoscenza della cultura italiana.

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