La Juventus mette a segno tre reti contro l’Hellas Verona e centra la centesima vittoria della sua storia.

La Juventus, dopo le fatiche di Champions, decisa a non perdere il passo delle prime della classifica, ospita l’Hellas Verona a Vinovo. Le scaligere, dal canto loro, ancora a secco di punti in questa Serie A, provano a cercare l’impresa per riscattare le due sonore sconfitte rimediate contro Milan e Sassuolo.

Montemurro schiera uno spregiudicato 4-4-2 con Salvai e Lenzini centrali e Hyyrynen e Nilden sulle corsie esterne; le quattro di centrocampo Zamanian, Cernoia, Hurtig e Bonansea; in avanti Girelli e Staskova. Da segnalare l’esordio in campionato con la maglia bianconera per Aprile tra i pali. Pachera risponde con un classico 4-3-3 con Keizer in porta, linea difensiva formata da Ledri, De Sanctis, Ambrosi e Jelencic; a centrocampo Errico, Lotti e Catelli; a chiudere in attacco Nilsson, Anghileri e Cedeno.

Complice anche il caldo, la gara non parte con ritmi altissimi. Nel primo quarto d’ora prova a farsi vedere la Juventus senza essere davvero pericolosa; la folta presenza di giocatrici votate all’attacco crea confusione nelle trame offensive, almeno nelle prime battute.

Bonansea spreca un recupero di Staskova all’undicesimo e poi è sempre lei a fuggire sulla destra e a mettere un pallone in mezzo, facile preda del portiere. La prima vera occasione però è targata Hellas: Cedeno lanciata a rete tenta il dribbling per aprirsi la porta ma l’uscita di Aprile è magistrale. Tenta il botta e risposta Hurtig schiacciando di testa un cross proveniente dalla destra ma la difesa gialloblù scherma il tentativo della svedese.

Al minuto ‘33 un tunnel di Girelli sulla trequarti stende il tappeto rosso a Bonansea che può involarsi in slalom verso la porta e servire l’accorrente Hurtig che spara però su Keizer. È un grande momento per l’estremo difensore veronese che si rivela provvidenziale volando su una conclusione mirata di Girelli. Subito dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la botta da fuori Nilden con il macino, il suo razzo esce di poco al lato.


Il gol arriva al quarantunesimo quando Cernoia da calcio d’angolo apparecchia per Girelli che serve la specialità della casa. A testa bassa la Juve per cercare il raddoppio: prima Bonansea calcia dalla distanza un pallone velenoso, più tardi Hurtig di nuovo di testa sbatte sul muro avversario.
Prima del fischio finale del primo tempo sfiora il pareggio l’Hellas con un insidioso cross di Nilsson che diventa un tiro costringendo Aprile a smanacciare, interviene poi Salvai.

Nel secondo tempo la stoica resistenza gialloblù capitola. Ci prova subito Hurtig con il sinistro, quasi a botta sicura, ma deve fare i conti con Keizer. Appena due minuti dopo raddoppia Girelli di testa sull’angolo battuto da Cernoia, prova a salvare Ledri in extremis ma non c’è nulla da fare. Al cinquantesimo Hurtig manca ancora la marcatura personale ma poi sguscia in area e serve un pallone facile da raccoglie e spedire in rete per Cernoia.


Al ’74 il Verona impegna Aprile con una situazione simile a quella della prima frazione, si fa trovare pronta la giovane bianconera che si rifugia in angolo. Le padrone di casa vanno più volte vicine al poker con Zamanian che nel secondo tempo ha avanzato il suo raggio d’azione ma le occasioni più ghiotte arrivano a cinque minuti dalla fine quando, dopo un’azione insistita, solo Caruso sulla traiettoria del colpo di Pedersen prima e Ledri poi, salvano l’Hellas. Al primo di recupero il Verona sfiora il gol della bandiera con un tiro che fa la barba all’incrocio dei pali.

JUVENTUS – HELLAS VERONA: 3-0

Marcatrici: 41′ Girelli, 48′ Girelli, 53′ Cernoia

JUVENTUS (4-4-2): Aprile, Hyyrynen, Salvai, Lenzini, Nilden (77’ Boattin); Zamanian (82’ Caruso), Cernoia, Hurtig ( 68’ Rosucci), Bonansea (82’ Bonfantini); Girelli, Staskova (68’ Pedersen)

Allenatore: Montemurro

HELLAS VERONA (4-3-3): Keizer; Ledri, De Sanctis, Ambrosi e Jelencic; Errico, Lotti (70’ Rognoni) Catelli (79’ Mancuso); Nilsson (70’ Quazzico), Anghileri (70’ Dahlberg), Cedeno (70’ Marchiori).

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