Se voleste racchiudere buona parte del calcio femminile moderno in una singola foto, probabilmente dovreste considerare questo scatto proveniente dalle Olimpiadi di Tokyo.

Le storie che questa immagine può raccontare, i record che detiene, i significati più profondi di questo sport che custodisce, non c’è nulla che non sfiori l’epicità in una fotografia come questa.

Siamo al termine dei Quarti di Finale disputati tra la Nazionale canadese femminile e quella brasiliana. La gara si protrae ai calci di rigore dopo un risultato di 0-0 che resta fermo per 120 minuti. E proprio di fronte a quei calci piazzati dagli undici metri così imprevedibili e fatali, queste due leggende del calcio femminile portano in scena ancora un’altra storia.

Christine Sinclair, capitano della squadra Canadese, tira il primo dei cinque rigori ma tra lo stupore generale, lo sbaglia. Anche Marta si occupa di aprire la cinquina ma il suo tiro trova la rete e porta il Brasile in vantaggio. Il calcio però, qualunque genere lo giochi, resterà sempre uno sport di squadra, tanto unico nelle emozioni che suscita quanto crudele a volte. Oltre le leggende, i successi e i fallimenti, oltre ciò che quei primi due rigori avevano suggerito, le sorti si ribaltano nell’arco di pochi minuti. Ed è proprio la Nazionale canadese di Christine Sinclair ad avanzare in semifinale mentre il team verdeoro torna a casa.

Ma quando due capitoli di storia del calcio femminile si incontrano, la pagina che scrivono insieme è un finale unico. Ed è ciò che raccontano Christine Sinclair e Marta in questa foto. Loro, che avevano inaugurato proprio queste Olimpiadi con l’ennesimo record, loro che con la rispettiva sola presenza avevano aiutato a modellare il volto di questo sport.

Marta e Sinclair si abbracciano in uno scatto in cui non ci sono vinti ma solo vincitori. Marta detiene il record di gol segnati (112) con la maglia del Brazile nel calcio, indipendentemente dal genere. Con 17 reti, è lei la calciatrice più prolifica dei Mondiali di calcio femminile, lasciando la sua firma in cinque edizioni differenti della competizione, record eguagliato solo proprio da Sinclair. E da quest’anno, Marta è anche l’unica giocatrice ad aver segnato in cinque Olimpiadi consecutive.

A 38 anni, la carriera di Christine Sinclair è letteralmente imponente. Giunta alla sua prima finale olimpica, dopo aver conquistato due medaglie di bronzo nel 2012 e nel 2016, Sinclair ha abbattuto quanti più record abbia mai affrontato. Nessuno nel calcio internazionale ha segnato quanto lei, che ha trovato la rete 187 volte. In poche invece hanno indossato la maglia della propria Nazionale tante volte quanto Sinclair, che proprio con la prima partita delle Olimpiadi di Tokyo ha raggiunto la soglia delle 300 presenze.

La foto ritrae Marta e Sinclair in un abbraccio che va oltre le nazionalità, le maglie e i risultati. È una foto che profuma di rispetto, di storia, di calcio. Le due giocatrici sono stanche ma soddisfatte, incondizionatamente, al di là delle sorti della gara. Sono capitani d’altri tempi, sono leader indiscussi che hanno cambiato il volto del calcio femminile nelle rispettive nazioni.

Un giorno, presto, questa foto apparterrà alla mitologia del calcio e così come chi ha vissuto i tempi di Pelé e Maradona, anche noi potremo dire di aver vissuto la storia di Christine Sinclair e Marta.

Rita Ricchiuti
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