Sebbene nel panorama calcistico la città di Barcellona sia diventata famosa recentemente per gli exploit della sua squadra maschile, nell’ultimo anno anche la rappresentativa femminile ha fatto molto parlare di sé. Il perché è presto detto, le ragazze del club blaugrana hanno vinto tutto quello che c’era da vincere nella stagione 2020-21 trionfando sia in campionato sia in coppa e, soprattutto, alzando al cielo la Women’s Champions League, un trofeo desiderato da anni e diventato realtà soltanto nella scorsa primavera. Il lavoro della società catalana da questo punto di vista è stato encomiabile, specialmente per quanto riguarda gli investimenti. Fino a poche stagioni fa, infatti, la sezione di calcio femminile era vista in modo molto subordinato rispetto a quella maschile, e addirittura le ragazze usavano le maglie della squadra maschile della stagione precedente.

In seguito, la rivoluzione impostata da Xavi Llorens ha senza dubbio permesso al settore calcistico femminile del Barça di effettuare un passo in avanti decisivo. Parliamo del primo allenatore ad aver notato il talento di un certo Lionel Messi nel momento in cui questo giovane argentino iniziò a provare al club catalano. Colui che è in questo momento allenatore della nazionale catalana femminile prese le redini della squadra blaugrana nel 2006, imponendo un modello di lavoro duro dal punto di vista fisico per poter così migliorare nel lungo periodo. Da quel momento, anche grazie agli investimenti da parte del club, le ragazze del club catalano iniziarono un’ascesa che le ha portate ai grandi successi di adesso.

Assoluto favorita alla vittoria del prossimo torneo continentale secondo le quote delle scommesse più aggiornate, il Barça adesso dovrà però dimostrare di poter riuscire a gestire l’enorme pressione che suppone essere campioni in carica. In questo momento la rosa è solida e nonostante l’addio della capitana Vicky Losada e soprattutto della possente centrocampista francese Kheira Hamraoui, la squadra si è rinforzata e proverà a ripetere quanto di buono fatto nella stagione finita a maggio. Il progresso di questa compagine è stato notevole, visto che nelle due annate precedenti il Barça era riuscito ad approdare in semifinale. Mancava, dunque, solo l’ultimo passo, che è arrivato l’anno scorso grazie all’amalgama perfettamente trovata dall’ormai ex allenatore Luis Cortés, il quale aveva puntato molto soprattutto sulla vena realizzativa di un talento come Jenni Hermoso, diventata poi vincitrice della classifica cannonieri con sei reti insieme a Kirby del Chelsea. 

Arrivando da lontano ma con le motivazioni giuste, il Barcellona si è imposto in Champions League realizzando un trionfo storico, in quanto primo club della Liga spagnola a riuscire a conquistare questo prestigioso trofeo dopo che prima si erano imposte solamente squadre francesi, inglesi, svedese o tedesche. Inoltre le catalane hanno spezzato l’egemonia del Lione, squadra che per anni ha esercitato un dominio despotico vincendo ben sette edizioni nei dieci anni precedenti, cinque delle quali di seguito. Il trionfo globale delle ragazze del Barça viene dunque da molto lontano, ed è il giusto premio alla dedizione al lavoro di un club che ha dato tutto per farcela.

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