Olivia Moultrie ha vinto il suo “braccio di ferro” con la NWSL. Dopo mesi di discussioni e contrattazioni, e in seguito anche a una causa legale intentata dall’atleta, Moultrie ha ottenuto il suo primo contratto da professionista a soli 15 anni.

La lega statunitense aveva inizialmente negato alla giovanissima calciatrice la richiesta di entrare nel professionismo, essendo il limite d’età consentito di 18 anni. Ma la ragazza, il cui talento è stato sviluppato nell’academy del Portland Thorns, non ha voluto aspettare e rinunciare alla possibilità di giocare nell’immediato in NWSL.

Ed è stato proprio il club di Portland ad appropriarsi dei diritti della calciatrice non appena le regole della lega sono state superate. Con un contratto di tre anni con opzione per un quarto, Olivia Moultrie è la calciatrice più giovane nella storia della NWSL ad entrare nel roster di una squadra professionista.

Con il benestare e la presa di responsabilità dei genitori, dopo aver sviluppato un piano di protezione della minore, Moultrie è ufficialmente una giocatrice del Portland Thorns, sogno che ha inseguito e custodito dal 2019.

Il club dell’Oregon ha dovuto cedere comunque all’OL Reign una possibilità di scelta nel terzo round delle College Draft del 2022 in quanto la squadra di Tacoma era stata la prima a opzionare i diritti del giovane talento.

La NWSL resta ad ogni modo ferma nella convinzione che il limite di età consentito per il professionismo debba essere concordato con una contrattazione collettiva con l’associazione delle calciatrici (NWSLPA). Tali discussioni sono ancora in atto ma gli esiti difficilmente capovolgeranno il futuro di Olivia Moultrie.

Le conseguenze e i rischi derivanti da questa decisione rivoluzionaria per il calcio femminile statunitense restano oggi un dubbio.

Olivia Moultrie ha già sottoscritto un contratto di durata pluriennale con il colosso dello sportswear Nike ed è apparsa in uno spot “Just Do it” andato in onda durante gli Academy Awards.

Rita Ricchiuti

Foto: Instagram olivia_moultrie