La storia porta il nome di Marta Vieira da Silva. Il giorno del suo compleanno è sinonimo di calcio femminile in Brasile, dove adesso si celebra il Women’s Football Day. La sua presenza in campo è simbolo di una rivoluzione sociale. Le sue reti sono la firma indelebile di chi ha scritto un capitolo irripetibile di questo sport. Marta ha inaugurato le Olimpiadi di Tokyo nell’unico modo che conosce: da “Reina” indiscussa.

In un primo turno olimpico senza esclusione di colpi, in uno stadio deserto ma ricco di aspettative, nella partita d’esordio della Nazionale brasiliana femminile, Marta ha messo a segno contro la squadra cinese una doppietta che profuma di leggenda. Il Fenomeno brasiliano del calcio femminile ha partecipato infatti a cinque edizioni di Giochi Olimpici ed è oggi la prima e unica calciatrice ad aver segnato in tutte e cinque le Olimpiadi consecutivamente.

Dopo aver conquistato il record di gol realizzati durante i Mondiali (quota 17), Marta scrive il suo nome anche nella storia delle Olimpiadi, diventandone lei stessa parte integrante. E le servono soltanto nove minuti per farlo. La Nazionale cinese è confusa, disorganizzata, e quando la palla arriva sui piedi di Marta in area, la porta si spalanca davanti a lei e un altro traguardo l’attende in una rete che si gonfia senza riserve.

Ma non è abbastanza. Nel secondo tempo, Marta alza il coefficiente di difficoltà, semplicemente perché può farlo. La rete della doppietta arriva al 74’, la sua posizione in area è problematica, laterale e distante. Quasi tutta la squadra cinese è chiusa nella propria zona difensiva ma Marta non ha bisogno di attraversarla. Il suo tiro è angolato, tagliante, insidioso. Il portiere non è all’altezza della situazione purtroppo mentre Marta lascia un’altra impronta nella Walk of Fame dei suoi successi.

Ma Marta non cammina sola. Il rigore conquistato dalla squadra brasiliana al 79’ minuto potrebbe concedere alla centrocampista la sua tripletta personale ma le vittorie hanno un sapore diverso quando appartengono al gruppo. Marta quindi lascia il dischetto ad Andressa Alves che non delude e partecipa alla festa verdeoro.

Vi abbiamo già raccontato quanto la Nazionale brasiliana femminile sia sinonimo di storia e cambiamento. E se Formiga rappresenta le sue radici, Marta è il suo frutto migliore.

Rita Ricchiuti
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Foto: Amerpear

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