Christine Sinclair è una rassicurante certezza. Le Olimpiadi di Tokyo sono appena cominciate ma il torneo di calcio femminile si è già affermato specchio di un mondo che vive ancora sottosopra e in cui tutto può ancora succedere. Con la spada di Damocle dell’incertezza e del dubbio che circonda i Giochi Olimpici anche alle soglie della cerimonia d’apertura, il calcio femminile ha fatto il suo esordio alla settima partecipazione olimpica di questo sport e un’ondata di storie ha già travolto il Giappone.

Ed è proprio nella gara inaugurale della squadra di casa, le “Nadeshiko”, che una di queste storie si afferma nuovamente leggenda e porta il nome del capitano canadese Christine Sinclair.

Il pilastro del Portland Thorns è oggi ormai baluardo del calcio femminile, è il nome che resterà negli annali a imperitura memoria, è il “gigante” che domina i record e le statistiche. I numeri di Christine Sinclair sono più di semplici dati, sono testimonianze in tempo reale di una carriera maestosa che appare adesso sempre più irraggiungibile.

300 – Sono le presenze con la maglia della Nazionale canadese femminile che Christine Sinclair ha raggiunto nella partita d’apertura delle Olimpiadi di Tokyo. Era il 2000 quando la sedicenne Sinclair infatti esordiva a livello internazionale durante l’Algarve Cup, mettendo a segno anche la sua prima rete. 300 partite in cui la punta di diamante di questa nazionale non solo è diventata indispensabile ma una costante che esula anche la razionalità.

38 – Sono gli anni con cui Sinclair ha raggiunto le Olimpiadi di Tokyo, un’età che sembra ferma lì, su una carta d’identità, come un dato in fondo privo di significato. La presenza di Christine Sinclair in campo non tradisce stanchezza, non suggerisce cedimenti, ma si rivela titanica nella sua prestanza dominante.

187 – Sono le reti che l’attaccante canadese ha messo segno con la maglia della sua nazionale. Nessuno, tra uomini e donne, ha mai fatto meglio di lei. Dopo aver superato il record della statunitense Abby Wambach, che raggiunse quota 184 gol, Christine Sinclair non si è più fermata. E resta ancora poco chiaro se mai avrà intenzione di farlo.

6 – Sono i minuti che le sono serviti per presentarsi alle Olimpiadi. Dopo aver ricevuto un ottimo assist a centro area, Christine Sinclair ha colpito di piatto, in corsa e con estrema sicurezza, un pallone che si è infranto sul palo. Ma il rimbalzo ha ingannato l’estremo difensore nipponico Sakiko Ikeda e prima ancora che potesse raggiungere nuovamente una palla libera come una mina vagante, Sinclair era già tornata e questa volta nulla le avrebbe negato il gol del vantaggio.

Sì, il torneo di calcio femminile di Tokyo 2020 è cominciato esattamente con quel mix di assurdità, shock e novità che caratterizzano il nostro mondo oggi. Ma Christine Sinclair forse non appartiene davvero a questo mondo e per lei nulla è davvero cambiato.