L’undicesimo turno di NWSL ha portato in scena una giornata ridotta, con quattro gare disputate e Kansas City NWSL e Racing Louisville a riposo.

I numerosi capovolgimenti di fronte dei risultati e gli andamenti altalenanti di diverse squadre donano ancora alla classifica un equilibrio instabile ma la nuova capolista è al momento forse la formazione più solida della top 4.

Ripercorriamo dunque i momenti salienti di quest’ultima settimana di NWSL.

Top 3 Best Gol

L’idea iniziale di eleggere in realtà solo una vincitrice come miglior rete di questa giornata di campionato si è infranta presto su una sequenza di straordinari gol a cui abbiamo assistito nel week-end. Incapaci di scegliere, abbiamo ridotto la selezione a tre marcature che hanno illuminato gli incontri.

Gabby Seiler [North Carolina Courage – Houston Dash 1-2]

La vittoria di Houston in casa dell’ex capolista North Carolina non solo cancella immediatamente il ricordo della brutta sconfitta contro il Chicago Red Stars ma incornicia un momento speciale per le storie raccontate dal campionato statunitense.

Sul risultato fermo in parità per 1-1, al 60’ Diane Caldwell e Denise O’Sullivan chiudono Shea Groom in un doppio contrasto al limite dell’area, con la centrocampista in pieno possesso del pallone e in netta occasione da gol. Il cartellino giallo per O’Sullivan è da regolamento, così come il calcio di punizione dal limite.

Si occupa della battuta il nuovo acquisto di Houston, Gabby Seiler, proveniente dal Portland Thorns dopo aver richiesto il trasferimento in Texas per ragioni private. Il calcio piazzato segue chiaramente uno schema provato in allenamento. Due calciatrici coprono le intenzioni di Seiler posizionandosi in una semi barriera davanti a lei ma nel momento in cui la breve rincorsa ha inizio, il “muro” a due si apre permettendo l’esecuzione della punizione.

Il tiro è potente, veloce, preciso, evita la barriera e anticipa i movimenti di Casey Murphy tra i pali. Lo schema probabilmente ritarda le scelte dell’estremo difensore, la tecnica nella battuta è da manuale. La palla si infila senza dubbi sul primo palo e la rete porta Houston Dash in vantaggio, risultato che verrà protetto fino al 90’. Si tratta della prima rete di Gabby Seiler nel professionismo statunitense e la gioia incontenibile che ne consegue ne è la prova più evidente.

Trinity Rodman [Washington Spirit – NJ/NY Gotham FC 2-3]

Nonostante la sconfitta, la prestazione di Washington nella gara contro Gotham è degna di lode, considerata anche l’espulsione prematura ed eccessiva di Samantha Staab al 7’ minuto del primo tempo. Decisione che sul momento ha scontentato entrambe le squadre: Spirit, in 10 per quasi tutta la partita, e Gotham che con la regola del vantaggio avrebbe sbloccato il risultato con il gol di Midge Purce.

Ma a dimostrazione del carattere dimostrato da Washington in questa stagione, è proprio la squadra di casa a trovare la rete per prima. E lo fa con un’azione squisita.

Regista indiscussa del centrocampo, poco oltre le retrovie difensive, Andi Sullivan vede e trova perfettamente con un lancio lungo la giocatrice più avanzata della sua squadra, l’ormai certa Triniy Rodman. Sulla fascia sinistra, Rodman fulmina la copertura difensiva poco incisiva, entra in area impavida nell’uno contro uno e con rapidità valuta le possibilità che le si aprono di fronte.

Il valore di “expected goal” nella sua posizione è probabilmente molto basso ma Rodman ha già dimostrato di saper battere aspettative e statistiche. Il tiro in porta è estremamente angolato ma chirurgico, la sua tecnica è impressionante e l’audacia nel tentativo è elettrizzante. Questa volta neanche DiDi Haracic può nulla.

Sophia Smith [Portland Thorns – Orlando Pride 2-1]

Il Portland si gioca il dominio della classifica in casa, in un Providence Park che per la prima volta può sfruttare la sua piena capienza. E con i Riveters come dodicesima donna in campo, le Thorns non possono sbagliare.

Le occasioni e le azioni costruite dalla squadra dell’Oregon sono come sempre abbondanti e la qualità di gioco e possesso portata in campo pone i due team su livelli differenti.

Un pallone disimpegnato male infatti dalla backline di Orlando, viene recuperato facilmente da Rocky Rodriguez nelle retrovie del Portland e un tocco leggero ma accurato innesca Sophia Smith. Palla al piede, la giovanissima punta scatta sulla fascia, inseguita invano da Courtney Petersen. Smith regge il ritmo, taglia all’interno, affronta senza paura il confronto con altri due difensori del Pride che però non le mettono pressione. E a pochi metri dal limite dell’area, Sophia Smith lascia partire un destro potente che si carica appena ad effetto e supera Harris infilandosi al lato della rete.

Chicago e la loro miglior marcatrice

La situazione del Chicago Red Stars adesso sta diventando curiosa quasi quanto la maledizione dei sondaggi dell’account twitter dell’Orlando Pride durante la prima edizione di Challenge Cup nel 2020.

A pari merito con Sydney Leroux, Lynn Williams e Ashley Hatch, nelle ultime tre partite le Red Stars hanno agguantato i tre punti grazie alle reti … delle squadre rivali. Sono ben 5 gli autogol che hanno favorito la squadra di Chicago nelle tre vittorie consecutive conquistate nel mese di Luglio.

Dopo le autoreti di Washington Spirit e Houston Dash, tocca all’OL Reign, sempre più in crisi, cadere sotto il peso dell’“incantesimo” di Chicago. Se il primo tempo infatti sembrava prospettare un esito positivo per la squadra “all-stars” di Tacoma grazie al terzo gol in due partite di Bethany Balcer, la seconda frazione capovolge improvvisamente la situazione.

È sempre Mallory Pugh a impostare le azioni che conducono all’autogol, creando in un certo senso l’assist favorevole. Al 48’ del secondo tempo infatti, Pugh entra in area ma anziché tentare la conclusione personale, serve un cross morbido al centro. Cercando di ostacolare il passaggio, Celia Jimenez devia la traiettoria del tiro nella porta alle sue spalle, sorprendendo Sarah Bouhaddi.

Passano solo sette minuti e Pugh si occupa di un calcio d’angolo. Nessuna calciatrice in area arriva di testa sul pallone ma a pochi passi dalla linea di porta, Alana Cook paga un tocco sbagliato nel controllo e quella che doveva essere una respinta diventa uno sfortunato tap-in.

E se la fortuna aiuta gli audaci, il Chicago Red Stars insegue e trova la rete del definitivo 3-1 e questa volta Mal Pugh se ne occupa personalmente con uno splendido tiro al centro dell’area.

Il Portland Thorns conquista e merita il primo posto in una classifica che adesso si presenta così:

SquadraPGPunti
Portland Thorns1019
Chicago Red Stars1117
Houston Dash1016
NJ/NY Gotham FC916
Orlando Pride1116
North Carolina Courage1016
Washington Spirit1015
Racing Louisville911
OL Reign1010
Kansas City NWSL 103