Con la NWSL non ci si annoia mai. E se questa settimana i risultati sono apparsi in realtà più equilibrati tanto da cominciare a donare alla classifica un aspetto più saldo, nuove storie e momenti particolari hanno arricchito l’ultimo weekend del campionato statunitense.

A fare da apripista (e da causa primaria) per alcuni dei risultati sono stati gli eventi che hanno preceduto il dodicesimo turno.

Ne è stato un esempio la prima gara della giornata, l’incontro tra Kansas City NWSL e North Carolina Courage, che ha portato in scena un pareggio per 0-0, uno scambio improvviso e il salvataggio migliore del weekend.

La partita terminata a reti inviolate infatti ha presentato due formazioni invertite, perché se Amy Rodriguez era titolare per il North Carolina, Kristen Hamilton ha guidato l’attacco del Kansas. Lo scambio (che ha coinvolto anche Hailie Mace e Katelyn Rowland) che ha rivoluzionato gli equilibri delle due squadre era avvenuto in settimana proprio pochi giorni prima dello scontro diretto.

Seppure prive di sessioni di allenamento con i rispettivi nuovi gruppi, Rodriguez e Hamilton sono scese in campo da titolari con le nuove maglie. E se Rodriguez ha ottenuto il suo primo cartellino giallo da attaccante del Courage, Hamilton, anche se ancora colpita emotivamente dallo scambio, ha donato al Kansas una particolare fluidità nelle offensive.

Ma l’occasione più eclatante della gara si realizza in realtà al 29’ minuto del primo tempo quando, a portiere battuto in seguito a un’uscita dai pali e a uno scontro in area, la palla carambola sui piedi di Taylor Smith per il Courage, che può quindi battere a rete con un’alta percentuale di finalizzazione. Prima della conclusione però, Kristin Edmonds anticipa in velocità il ritorno in posizione dell’estremo difensore del Kansas e occupa con stoicismo il posto sulla linea di porta, respingendo di petto il colpo sicuro di Smith e salvando quello che sembrava ormai un gol già fatto. E se Smith non rinuncia alla possibilità rincorrendo il pallone lungo la linea di fondo, Edmonds incornicia l’azione difensiva con un ulteriore muro che mette la palla in calcio d’angolo.

L’alba di King e il tramonto dell’Orlando Pride

L’Orlando Pride subisce la quarta sconfitta in un mese perdendo in casa contro l’OL Reign per 2-0.

Il crollo ripido verso la parte bassa della classifica è inevitabile ma le circostanze non aiutano la squadra di Sydney Leroux. Pochi giorni prima dell’incontro infatti, è stato ufficializzato il passaggio immediato dell’allenatore Mark Skinner alla guida del Manchester United Women, una scelta che ha lasciato il Pride in balia della confusione e mancante di punti di riferimento.

La prestazione in campo contro la squadra di Tacoma ha rispecchiato esattamente la condizione psico-fisica del team, concedendo a Tziarra King lo spazio per brillare.

Giocatrice migliore della settimana, King sta finalmente ottenendo il tempo che merita per sviluppare il suo talento. Entrambe le reti derivano infatti dal suo coinvolgimento attivo (e purtroppo dagli errori sorprendenti di Ali Krieger).

Al 10’ minuto del primo tempo, King strappa il pallone dal controllo di Krieger proprio in fase offensiva, e con un’immediata visione di gioco, serve Jess Fishlock in area con un passaggio filtrante definito. Fishlock poi finalizza perfettamente, girandosi con esperienza e classe e battendo Harris sul primo palo.

Il gol del raddoppio invece porta proprio la firma di Tziarra King. Ancora una volta, dopo aver aggredito il possesso di Krieger in tandem con Eugenie LeSommer, King riceve dalla calciatrice francese un delizioso passaggio di tacco che la libera anche della pressione della backline e le permette di concludere con un tiro lievemente curvato che mette il pallone nell’angolino basso del secondo palo.

Non cambiano molto i numerosi interventi provvidenziali di Harris e l’ennesimo (il quinto di fila) rigore parato dall’estremo difensore.

Miglior Gol: Allie Long [NJ/NY Gotham – Chicago Red Stars 2-1]

Come da previsioni, a causa anche di un roster poco influenzato dalle Olimpiadi di Tokyo, NJ/NY Gotham FC continua il suo ottimo percorso in campionato. Seppure anche la squadra del New Jersey sia stata scossa dal licenziamento improvviso della General Manager Alyse LaHue, artefice in gran parte del lavoro di ricostruzione del club, Gotham è riuscita finora a mantenere la concentrazione necessaria per rincorrere il Portland Thorns in cima alla classifica.

E non in piccola parte, ad aiutare nell’impresa è arrivata a pochi mesi fa Allie Long. La centrocampista, campionessa del mondo con la Nazionale statunitense nel 2019, è tornata nel suo stato natio dopo aver trascorso la sua carriera in NWSL nel derby della Cascadia, tra il Portland Thorns (2013-2017) e l’ex Seattle Reign (2018-2020). L’apporto al centrocampo di Gotham è stato immediato ed evidente. Allie Long ha portato alla squadra esperienza e precisione, dando solidità e spessore al fraseggio con la percentuale più alta di passaggi accurati.

Ottimo supporto difensivo e perno centrale per i movimenti di tutta la formazione in campo, Long ha trovato nel weekend anche la prima rete con la maglia di Gotham.

Dimostrando maturità atletica, conoscenza di gioco e tecnica non indifferente, Long ha raccolto con maestria un perfetto cross in area di Caprice Dydasco e, con un tocco a volo sotto il pallone, ha superato il portiere del Chicago Red Stars con un pallonetto morbido che ha portato in vantaggio Gotham allo scadere del primo tempo.

L’esperienza di Allie Long fa ancora la differenza e per Gotham adesso diventa quasi indispensabile.

Il Portland Thorns non perde tempo [Houston Dash – Portland Thorns 0-1]

Il Portland Thorns ha puntato tutto sulla velocità nell’ultima partita disputata in casa dello Houston Dash. Sono bastati infatti solo 45 secondi a Sophia Smith per illuminare ancora una volta l’incontro (e il suo futuro). Ricevendo un buon passaggio da Marissa Everett quasi a limite dell’area, Smith salta il primo difensore con un tunnel, il secondo con un dribbling e poi evita un doppio tackle alle spalle battendo il portiere con un rasoterra che si infila con calma nell’angolino.

Sophia Smith cresce di partita in partita e la sua sicurezza di gioco diventa sempre di più una promessa per il prossimo futuro della Uswnt.

E seppure non ci siano state altre reti nel corso dei novanta minuti, anche Simone Charley ha letteralmente velocizzato il gioco del Portland con uno sprint impressionante che in soli 13 secondi ha portato l’attaccante dalla propria area di rigore a quella avversaria, dove però il suo controllo è stato “sporcato” dall’intervento della backline. Evidente è anche il passato da corridore della calciatrice.

Il Portland siede ora comodamente in cima alla classifica e proprio come la Challenge Cup aveva preannunciato, sono le Thorns la squadra da battere quest’anno.

Il ritorno di Nadia Nadim e una medaglia d’oro per la ginnastica

Racing Louisville ha dovuto chinare il capo di fronte a un Washington Spirit che quest’anno si sta dimostrando la vera rivelazione dell’NWSL. Nella sconfitta per 2-0 però, Louisville ha potuto anche collezionare un paio di momenti memorabili.

In primis, il grande ritorno di Nadia Nadim nel campionato statunitense. Dopo aver trionfato in Francia con il Paris Saint Germain, Nadim ha ricalcato il terreno dell’NWSL al 55’ minuto del secondo tempo. Il suo impatto sulla gara è stato inevitabilmente limitato ma l’organico di Louisville non è affatto da sottovalutare e con un buon lavoro di preparazione, il trio Nadim-Kizer-Nagasato potrebbe esaltare le costruzioni di Savannah McCaskill e le corse di Emily Fox.

A entusiasmare i tifosi del Kentucky però è stato un fallo laterale di Lauren Milliet che, seppure non abbia portato a un esito positivo, ha messo in mostra doti atletiche degne di una medaglia d’oro.

Si allungano di poco le maglie della classifica che adesso si presenta così

SquadrePGPunti
Portland Thorns1122
NJ/NY Gotham FC1019
Washington Spirit1118
Chicago Red Stars 1217
North Carolina Courage 1117
Houston Dash 1116
Orlando Pride 1216
OL Reign 1113
Racing Louisville 1011
Kansas City NWSL 114

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