Dallo Zambia, qualificatosi alle Olimpiadi di Tokyo 2020 grazie alla regola dei gol fuori casa ora non più valida, non si aspettava niente nessuno. E invece, al secondo turno di partite, Barbra Banda è al primo posto della classifica cannonieri insieme a Vivienne Miedema. Le due hanno eguagliato il record di gol in un torneo olimpico femminile stabilito da Sinclair a Londra nel 2012 dopo solo due partite.

Ma non è il numero di gol di per sé ad essere sorprendente. Barbra Banda, a 21 anni, fa il suo esordio olimpico guidando da capitana una squadra, a sua volta alla prima olimpiade, segnando tre gol all’Olanda, vicecampionessa del mondo e campionessa d’Europa in carica, e poi si ripete contro la Cina, diventando così la prima donna a segnare due triplette consecutive ad un’olimpiade.

La carriera

Barbara Banda ha iniziato la sua carriera calcistica tirando di boxe. A sedici anni, volendo seguire le orme della campionessa mondiale zambiana di pugilato, peso gallo, Catherine Phiri. In un anno e mezzo, Banda ha vinto cinque incontri su cinque, uno dei quali su k.o. Il fascino del calcio alla fine ha la meglio sulla boxe e Banda inizia la sua carriera con i Green Buffaloes di Lusaka, capitale dello Zambia.

Dal 2018 al 2020, la capitana della nazionale zambiana è stata la prima zambiana a diventare una calciatrice professionista in Europa, militando al Logroño, nella Primera Iberdrola. Dal 2020 Banda gioca in Cina, nello Shanghai Shengli, e ha chiuso da capocannoniera la sua prima stagione nel massimo campionato cinese con 18 reti.

Le Olimpiadi

Partita senza aver segnato nemmeno un gol nella fase di qualificazione al torneo olimpico, una volta arrivata a Tokyo Barbra Banda cambia passo.

Il primo gol della prima tripletta arriva nella gara d’esordio contro l’Olanda. La partita è iniziata da appena 19 minuti, ma l’Olanda sta già vincendo per 3-0. Prendere tre gol nei primi venti minuti di partita è come cadere dal letto nel sonno, è difficile distinguere un incubo dalla realtà e ancora più difficile avere la lucidità di reagire di conseguenza. Barbra Banda però non sembra spaventarsi facilmente, forse merito della boxe, e prende uno di quei pochi palloni buoni che le arrivano e segna. Poi la partita va avanti e l’Olanda, che rimane comunque l’Olanda, ne segna 10 in totale. Banda però ci mette l’ultima parola, con gli altri due gol della tripletta segnati tra i minuti 82 e 83.

Per la seconda tripletta a Banda basta una mezz’ora scarsa, dal 42′ al 69′ minuto contro la Cina. Sarà che per la capitana zambiana, giocare contro la Cina è un po’ come giocare in casa, ma Banda sembra sentirsi a suo agio in campo. Poco prima della fine del primo tempo, l’attaccante finalizza il rigore del 3-2 in favore delle cinesi, rimettendo in sesto una partita che stava iniziando a prendere il largo. Dopo l’intervallo Banda trascina le compagne, in senso figurato ma non troppo, e segna il gol del pareggio e del vantaggio. La partita finisce poi 4-4, regalando il primo punto olimpico allo Zambia e quasi eclissando la maiuscola prestazione di Shuang che ha segnato tutti e quattro i gol della Cina.

Giulia Beghini
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