C’è ancora tanto lavoro da compiere per portare al calcio femminile il rispetto che merita e l’ultima testimonianza arriva da uno sponsor d’eccezione: l’adidas.

Con orgoglio e passione, a inizio settimana adidas ha fieramente presentato le nuove divise del Manchester United, con una campagna pubblicitaria unificata per la squadra maschile e per quella femminile. Il motto della campagna narra letteralmente “Never forget where you came from” ma qualcosa in realtà l’adidas l’ha dimenticato.

Nella stessa immagine in cui compare Paul Pogba, top player del team maschile, ritroviamo anche Millie Turner, pilastro difensivo del Manchester United Women fin dal 2018, anno di nascita della squadra. Ma a quanto sembra, il suo impegno non è stato sufficiente per garantirle almeno un riconoscimento d’identità.

Alla foto di Millie Turner infatti è affiancato il nome di “Amy Turner”, ex compagna di reparto di Millie proprio al Manchester United, fino all’ultima stagione. Amy Turner ha poi lasciato il club in direzione NWSL, dove milita ora con l’Orlando Pride.

L’indignazione di Millie Turner attraverso i suoi social network è legittima e ampiamente giustificata. L’atleta infatti non solo indossa la maglia delle Red Devils dal 2018 ma è anche sponsorizzata proprio dall’adidas da ben due anni. E richiedere che almeno il suo nome venga ricordato correttamente è forse il minimo che si possa pretendere da uno sponsor mondiale.

Consapevoli del passo falso, attraverso l’account Twitter di adidas uk, i portavoce social del marchio si sono scusati pubblicamente con Millie Turner, ribadendo l’importanza della calciatrice per la famiglia adidas. E nel tentativo di ripagarla per il torto, il brand si è offerto di regalare ai tifosi indicati da Turner le nuove maglie della squadra.

Un’ammenda che non cancella l’errore ma che si spera possa evitare che capiti nuovamente in futuro.