Con tutte e cinque le gare disputate nella stessa giornata, la NWSL ha raccontato una serie di storie durante l’ultimo weekend. Le condizioni metereologiche hanno fatto da cornice in alcuni casi ma vere protagoniste di questo turno sono state le rivincite delle escluse, le promesse del futuro e una corsa ai primi posti della classifica che vede ora più contendenti di quanti ne fossero stati messi in conto.

Chicago Red Stars e Racing Louisville hanno inaugurato l’ottava giornata seppure in ritardo rispetto al calcio d’inizio prestabilito a causa della pioggia ma questo non ha fermato Louisville dal portare a casa una vittoria schiacciante per 3-0.

Entrambe le formazioni erano in “full force” dopo un turno di turn-over ma le Red Stars sono apparse prive della solidità di gioco precedentemente recuperata. Savannah McCaskill inizia a dirigere le offensive del Racing Louisville quando tenta un pallonetto dalla distanza in stile Marta dopo un rinvio non perfetto di Alyssa Naeher ma il portiere si fa perdonare proteggendo bene la sua porta.

Un brutto intervento di Danielle Colaprico le costa un cartellino giallo premonitore di un esito non positivo della gara. Il campo sotto la pioggia non facilita il gioco per nessuna delle due squadre e il Chicago prova ad approfittarne con Mallory Pugh e Vanessa DiBernardo al centro dell’area ma Michelle Betos è una delle certezze del team del Kentucky.

Al 38’ però, un’ottima costruzione di Lauren Milliet libera CeCe Kizer sull’esterno che con maggiori spazi serve facilmente Ebony Salmon titolare in area. La giovane attaccante britannica riesce ad angolare un tiro non particolarmente potente ma insidioso e con una visuale certamente ostacolata dalla pioggia battente, Naeher non ci arriva.

Le Red Stars sono imprecise e poco aggressive e nel tentativo di porre rimedio a un errore, Colaprico ferma una ripartenza di Louisville con un fallo. Il secondo giallo è da regolamento e il Chicago resta in dieci. E dalla punizione dalla distanza che ne deriva, Yuki Nagasato raccoglie un rimbalzo dopo una respinta debole di Tierna Davidson e una copertura superficiale di Sarah Gorden e mette a segno la sua prima rete per Louisville proprio contro la sua ex squadra.

Regista indispensabile, McCaskill mette in moto da centrocampo l’azione del suo stesso gol, allargando per Milliet sulla fascia che restituisce palla con un ottimo cross al centro su cui McCaskill arriva in corsa finalizzando con uno squisito tap-in a volo per il 3-0 conclusivo.

E se la sconfitta del Chicago ha un po’ sorpreso, potrebbe aver stupito ancora di più quella dell’OL Reign in casa contro il NJ/NY Gotham FC per 0-3. Soprattutto con una formazione che presentava titolari Sarah Bouhaddi, Alana Cook, Eugenie Le Sommer, Dzsenifer Marozsan e Megan Rapinoe, oltre Jess Fishlock, Shirley Cruz e Quinn.  

Ma per la squadra del New Jersey Midge Purce sale in cattedra, forse la più grande assenza del roster scelto da Vlatko Andonovski per le Olimpiadi. Prima del debutto del suo show però Megan Rapinoe aveva impensierito Kailen Sheridan con due tiri in porta di poco fuori dallo specchio. Pochi minuti dopo quindi, all’altezza del centrocampo, Purce verticalizza ottimamente per Ifeoma Onumonu che approfitta bene degli ampi spazi lasciati dalla difesa alta del Reign. Bouhaddi fuori dai pali va incontro all’attaccante in maniera piuttosto dubbia e per Onumonu saltarla sembra particolarmente semplice, portando in vantaggio Gotham.

Il Reign prova a rispondere con Rapinoe che imposta con esperienza per Le Sommer ma il diagonale della francese esce di pochissimo a lato.

Nella seconda frazione, Gotham aumenta la pressione delle offensive. Ed è ancora una volta un’ottima verticalizzazione di Nahomi Kawasumi ad approfittare della backline alta. Midge Purce sfrutta la sua velocità e la freddezza davanti alla porta e mentre Bouhaddi è nuovamente fuori dai pali, Purce colpisce con potenza e precisione l’angolo alto della rete.

Le Sommer sfiora ancora una volta il gol a pochi passi da Sheridan ma l’estremo difensore del Gotham chiude con prontezza. Ma una ripartenza veloce della squadra ospite innescata da Evelyne Viens permette a Dominique Richardson di sostenere il ritmo dell’azione con palla al piede e di battere Bouhaddi con ammirevole lucidità. Le Sommer ci riprova con le ultime forze ma il risultato non cambia.

North Carolina Courage e Portland Thorns riportano in scena uno dei maggiori big match dell’NWSL e questa volta il Courage torna alla vittoria per 2-0.

Il primo tempo appare particolarmente equilibrato. Entrambe le squadre occupano bene il campo e se il tiro dalla distanza di Natalia Kuikka impensierisce la porta difesa da Casey Murphy, Jessica McDonald non riesce a imprimere abbastanza potenza al suo tentativo a pochi passi da Adrianna Franch dopo aver raccolto un ottimo passaggio di Lynn Williams.

Debinha e Simone Charley sono protagoniste delle ultime offensive del primo tempo ma senza successo. Nella ripresa però mentre Morgan Weaver perde un tempo di gioco dopo aver superato Murphy mancando l’occasione del vantaggio, dagli sviluppi di un calcio d’angolo e di una deviazione, Williams trova il tap-in vincente sul primo palo.

Le prestazioni soddisfacenti di Carson Pickett portano nuovamente i loro frutti quando un cross disegnato dalla fascia trova ancora una volta la testa di Lynn Williams che firma la sua doppietta. Sono quattro gol in quattro giorni su due partite per Williams che partirà per Tokyo solo come riserva. Il Portland Thorns perde così in una settimana ben due posizioni in classifica.

Continua purtroppo la striscia negativa di Kansas City NWSL che perde in casa contro Washington Spirit per 1-2.

La gara sembrava presentare premesse differenti quando in area Jessica Silva appoggia per Amy Rodriguez che da ferma riesce comunque a imprimere forza al tiro riempiendo la rete. Ancora una volta Rodriguez si riconferma pilastro imprescindibile per ciò che resta dell’ex Utah Royals.

È proprio lei infatti a riprovarci al quarto d’ora ma questa volta Aubrey Bledsoe salva Washington. Nella ripresa la squadra ospite rischia anche l’autorete dopo un calcio d’angolo del Kansas ma l’estremo difensore salva nuovamente.

Washington cresce mentre il Kansas sostituisce Rodriguez e Lo’eau Labonta e la differenza si nota immediatamente. Il gioco delle ospiti diventa più solido e tecnico, appoggiandosi su quei nomi che stanno diventando punti fermi della formazione. Andi Sullivan scruta il campo e poi taglia verticalmente con un lancio lungo per trovare Trinity Rodman dall’altra parte. La matricola gioca con due difensori col suo stile imprevedibile e creativo e prima di subire un tackle non falloso riesce comunque a servire Ashley Sanchez al limite dell’area. Sanchez, perfetta metà di Rodman nella coppia d’attacco, dribbla con maestria l’avversaria e seppure inseguita dalla backline del Kansas, supera Abby Smith colpendo l’angolino basso della rete.

L’infortunio di Smith scuote il Kansas che sembra non reggere più il ritmo della gara. E Rodman d’altro canto non ha ancora chiuso il suo conto. Tori Huster ruba palla a centrocampo sopraggiungendo alle spalle di Kiara Pickett per poi servire Rodman sulla fascia. La straordinaria promessa taglia all’interno dell’area con rapidità e scaltrezza e batte Nicole Barnhart, chiudendo la partita.

Ultima gara del turno è Houston Dash – Orlando Pride, che mette fine alla striscia positiva dell’Orlando con la vittoria per 2-1 di Houston. Il Pride paga probabilmente anche la terza partita in sette giorni nonostante la formazione al completo.

Houston parte in attacco, Kristie Mewis si inserisce bene nella difesa di Orlando e imposta un cross ideale in area. Maria Sanchez colpisce a volo la prima volta ma la palla viene respinta bene da Ashlyn Harris che devia sul primo palo. Il rimbalzo però favorisce ancora una volta Sanchez che può ribattere e questa volta puntando il secondo palo oramai scoperto.

Houston rincara la dose offensiva. Al 26’ Sophie Schmidt approfitta di una backline particolarmente imprecisa che gioca sulla linea del fuorigioco e serve un pallonetto in area, raccolto con puntualità da Veronica Latsko che di testa supera Harris in uscita.

Agli inizi della ripresa, Gunnhildur Jonsdottir riapre il match deviando in rete di testa un calcio d’angolo di Marta ma la squadra non riesce a trovare il gol del pareggio. Le Dash invece restano in partita fino alla fine con tiri in porta dalla distanza senza però aumentare il vantaggio. È la prima sconfitta per l’Orlando in campionato.

Il Pride resta comunque in testa alla classifica, seguito ora dal Courage a 13 punti, mentre il Portland resta a 12 e al terzo posto. Restano pronte al sorpasso Washington e Gotham, rispettivamente a 12 e 11 punti. Ottima risalita di Louisville che condivide i 10 punti con Houston mentre inatteso il penultimo posto del Reign preceduto anche da Chicago. Chiude la classifica sempre lo sfortunato Kansas ancora con 2 punti.

Rita Ricchiuti

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