Dopo l’ultima partita trasmessa su un canale youtube con telecronaca in una lingua comprensibile solo nella provincia di Padova, rivedere le Azzurre senza il favore delle tenebre è ciò che più si avvicina alla normalità.

La realtà è che le ragazze di Milena Bertolini mancavano ai loro tifosi più delle sedie negli incontri al vertice tra Turchia e Unione Europea. Il fatto che ci siano rimaste in mezzo le olandesi è un peccato, però purtroppo da Spitse a spiaze è un attimo.

Giuliani – voto: ****. Nonostante le Orange siano vicecampionesse del mondo, stava passando una giornata abbastanza tranquilla. Forse troppo, tanto che, per porre fine alla noia, decide di mettersi in difficoltà da sola con un’uscita sicura come avere 1234 come password del bancomat. Ma la difesa azzurra ormai è rodata e Linari in discreta scioltezza ci mette una pezza. #Laura!1993

Gama – voto: 360° . La capitana azzurra non si fa per nulla intimorire da una squadra che è una vecchia e non piacevole conoscenza. In chiusura utilizza tutti i colpi del suo arsenale, dal fioretto, al bazooka, all’acrobazia. Per supportare i reparti avanzati invece prima parte palla al piede e poi, su calcio piazzato, cerca addirittura un assist di tacco spalle alla porta. Un talento più universale di uno sgrassatore. #perunpulitoperfetto

Linari – voto: Sì, bemolle. Una partita di regolare amministrazione con un paio di rischi presi in fase di impostazione ed una bella pezza messa di testa ad un errore difensivo delle sue compagne di reparto. Il punto forte della sua prestazione però inizia prima dei novanta minuti. Ai telespettatori era mancato così tanto vedere Linari e le Azzurre cantare, che in molti hanno cercato il pulsante skip intro sull’inno nazionale olandese per arrivare direttamente a quel magico capolavoro di intonazione e voglia di spaccare tutto scritto da Mameli. #eurovisioninnicontest

Boattin – voto: 4 ante. Sempre più presenza fissa e indispensabile nell’undici titolare, Boattin fa in difesa un lavoro egregio, non lasciando spazio alle avversarie e riuscendo a far valere ogni singolo centimetro della sua altezza. Ma la cosa più sorprendente della numero 17 azzurra è che, per essere un difensore, riesce ad essere in fase offensiva più imprevedibile della cabina armadio di Achille Lauro. #ciseicascatadinuovo

Soffia – voto: 2 is megl che 1. Cresciuta calcisticamente nelle giovanili del Verona dei veronesi tutti matti, trova il suo esordio in Nazionale nella partita contro l’Islanda dei cosiddetti padovani gran dottir. Riconfermata in campo come titolare dalla ct azzurra, Soffia si fa trovare pronta e per nulla timorosa contro le vicecampionesse del mondo. #buonaanchelaseconda

Bartoli – voto: 9 € a set. Quando Elisa Bartoli taglia le cipolle, sono le cipolle a piangere. Lo si capisce dal trasporto con cui a mani giunte e gli occhi al cielo protesta contro l’arbitro a due minuti dal fischio d’inizio e dalla precisione chirurgica con cui in scivolata prima blocca e poi respinge una delle migliori occasioni dell’attacco olandese. #miracleblade

Caruso – voto: 8+. Come Maurizio Costanzo dopo la nomina a responsabile per la comunicazione della Roma, ha le mani in pasta ovunque. Chiude le avversarie davanti alla difesa azzurra, gestisce la manovra di ripartenza e imbecca l’attacco come in occasione di uno splendido filtrante che Serturini non riesce a trasformare negli ultimi minuti di gara. Insomma, le manca solo di segnare e mettersi a ballare il tip tap a centrocampo e poi le ha fatte tutte. #ungranpercorsoartistico

Giugliano – voto: 40€ solo spuntatina. All’apparenza irriconoscibile nell’accoppiata capelli lunghi e maglia della nazionale, ci si rinfresca subito la memoria vedendola toccare il pallone. Mentre commette qualche imprecisione in fase offensiva, in fase difensiva rincorre le avversarie per recuperare palla con la stessa pacatezza con cui Liam Neeson in un famoso film cerca i sequestratori di sua figlia. #iovitroverò

Cernoia – voto: 6 con ascendente 7. Pur non disputando una delle sue migliori partite, probabilmente anche a causa del cambio di modulo, riesce comunque a creare l’occasione da cui è poi nato il rigore messo in rete da Girelli. Insomma, quando Valentina Cernoia si trova Saturno contro, alla fine è Saturno a rimetterci. #unaltropianeta

Girelli – voto: 911. Per Cristiana Girelli gol su rigore e passaggi di tacco sono una trama vista più delle repliche della Signora in Giallo su Rete 4 ad agosto. Come Jessica Fletcher risolve i casi, la numero 10 azzurra risolve le partite, anche se sono amichevoli. D’altronde credere a Girelli quando dice che “è solo un’amichevole” è come credere alla Fletcher quando dice che si farà un piattino di fatti suoi. #golshewrote

Bonansea – voto: cassa 2. La numero 11 azzurra si presenta in campo in un ottimo stato di forma, mettendo in più di un’occasione in seria difficoltà le olandesi, mandandole al bar nonostante le restrizioni Covid, e gioca una partita di grande sacrificio. Un vero peccato che si sia presentata in cassa stornando un’eccellente assist di Serturini. #Barbarellaperunostorno

Giacinti – voto: 7. Subentrata a Girelli nella ripresa e, anche lei poco competitiva, sente l’obbligo morale di tenere alto il livello di spettacolo, rendendosi protagonista di una delle migliori azioni della partita. Serve con un tacco acrobatico uno spunto in profondità per Serturini facendo sembrare semplicissimo un tocco che per molti sarebbe complicato come dire otorinolaringoiatra. #circense

Cantore – voto: 7 bello. Entra in campo a ripresa in corso al posto di Barbara Bonansea facendo un’ottima figura. Serve una pennellata leggera anzi leggerissima per Giacinti, sfortunatamente in posizione irregolare. Nel complesso buona l’intesa tra le due, con la numero 9 che cerca di restituirle il favore, trovando però ben piazzata la difesa orange, e a fine partita le propone di partecipare in coppia al torneo di briscola del Papeete beach di luglio. #carico

Rosucci – voto: 6 garanzia. Entra in campo a secondo tempo inoltrato al posto di Manuela Giugliano con il compito di gestire il vantaggio conquistato dalle Azzurre. Cerca senza particolare fortuna di imbeccare le compagne in avanti, ma nel complesso fa una partita in stile Barbara d’Urso, mettendoci il cuore. #centrocampo5

Serturini – voto: 2x Whatsapp ha recentemente introdotto la possibilità di ascoltare gli audio ad una velocità doppia per permettere alle olandesi di farsi l’orecchio per poi riconoscere distintamente in partita il ciaone con cui Annamaria Serturini le ha salutate viaggiando come un treno sulla fascia. #imprendibile

Lenzini – voto: -3°C. Messa in campo dalla ct Bertolini negli ultimi minuti della partita, viene subito fatta volare da un intervento poco coordinato di una delle attaccanti olandesi. Provvidenziale in questo caso il giubbottino al ghiaccio, solitamente indossato dalle bottiglie di Don Perignon, usato come dispositivo di protezione individuale dalle olandesi e ipotecato dall’azzurra in cambio di una maglia al cooling break. #forzefresche

Bertolini – voto: Mille. Parte stravolgendo la formazione, creando un effetto scompiglio simile a quello cercato nell’ultimo singolo dal trio Fedez, Orietta Berti e Achille Lauro. Alla fine però, in vista dell’europeo, l’unica cosa più ben accetta di vedere molte giovani in campo, sarebbe la decisione di Alicia Keys di cambiare il testo di una sua famosa canzone in “This girl is on Pfizer”. #chemusicamaestra

Giulia Beghini
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Foto Alessandro Sabattini/Getty Images