Negli ultimi anni il calcio femminile sta diventando un fenomeno sempre più globale, sia per la quantità di ragazze che iniziano a praticare questo sport fin da giovanissime sia per i notevoli investimenti da parte delle società in questo settore, come si evince anche in paesi come l’Italia, dove fino a qualche anno fa le realtà rosa del calcio erano ancora poco conosciute. Il fatto che società come la Juventus e il Milan, le cui versioni Women sono arrivate rispettivamente prima e seconda nell’ultimo campionato di Serie A italiano, abbiano proceduto a una serie importanti di investimenti nel recente periodo conferma quanto a livello culturale il calcio sia sempre più uno sport vicino alle donne. 

Il calcio femminile non è solamente un fenomeno passeggero ma sta acquisendo sempre più importanza a livello sportivo, come dimostrato dall’ingente presenza di pubblico in tante partite a ogni livello e in ogni contesto. A confermarlo è uno studio della FIFA uscito poco fa nel quale si evince come negli ultimi anni il fenomeno del calcio al femminile abbia raggiunto un picco rilevante di successo. Il tutto ha avuto una certa spinta a livello mediatico anche grazie all’impegno di alcune giornaliste specializzate nel calcio, le quali hanno fatto da grande megafono per la creazione di un movimento di sostegno al calcio femminile. In Italia, infatti, si è avuta una notevole crescita dell’interesse negli ultimi anni soprattutto dopo il ritorno alla qualificazione a un mondiale di calcio da parte della nazionale azzurra. 

A poter dare motle conferme riguardo l’interesse rispetto a un evento di calcio femminile che vada ben oltre i confini nazionali ci sarà sicuramente il prossimo campionato europeo per nazioni, che avrà luogo l’anno venturo in Inghilterra, il paese dove il calcio è nato. Mentre per l’europeo maschile di quest’estate la Francia è una delle grandi favorite secondo le principali quote di calcio disponibili attualmente online, per l’evento femminile la Germania, la Norvegia e la Danimarca sembrano attualmente più attrezzate per arrivare fino in fondo a questo torneo così importante. Se, infatti, a livello maschile le grandi certezze del calcio europeo sono storicamente l’Italia, la Spagna, l’Inghilterra, la Francia e la Germania, per quanto riguarda le donne nel Nord Europa questo fenomeno ha attecchito molto prima, dando così una sorta di vantaggio alle compagini nazionali scandinave, pioniere in moltissimi casi da questo punto di vista. Non a caso le uniche due edizioni del Pallone d’oro femminile ufficialmente assegnate fino a questo momento hanno visto imporsi prima la danese Ada Hegerberg e in seguito la statunitense Megan Rapinoe, per molti una delle più grandi rappresentati del calcio femminile del pianeta.

Il traino del grande successo del pallone al femminile sta trascinandosi per tutta Europa, trovando un terreno fertile anche nelle realtà del sud del continente. Una delle società che meglio è riuscita a investire sul suo settore femminile è senza dubbio il Barcellona, che proprio quando la squadra maschile iniziava a mietere tantissimi successi vincendo la Champions League nel maggio del 2006 dava il via a un’epoca straordinaria con il tecnico Xavi Llorens. Un lavoro certosino e investimenti ben mirati sia in strutture, come ad esempio il nuovo stadio solo per la squadra femminile con una capienza di 6000 posti, hanno fatto il resto, portando il club blaugrana a vincere l’ultima Women Champions League battendo in finale battendo con un sonoro 4-0 il Chelsea nella finale unica giocatasi a Goteborg qualche settimana fa. Anche l’Atletico Madrid e il Real Madrid spiccano comi grande realtà del calcio spagnolo, a dimostrazione che l’attenzione di questi grandi club nel loro settore femminile è totale. 

L’Italia dovrà prendere ispirazione dalla Spagna per poter migliorare quanto prima i suoi risultati in un contesto sempre più cruciale. 

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