In attesa che la Juventus maschile ritrovi il proprio prestigio e soprattutto i risultati che da sempre l’accompagnano, a Torino è un’altra la squadra bianconera che fa parlare di sé. Si tratta della Juventus femminile che quest’anno ha chiuso il massimo campionato di calcio a punteggio pieno. Numeri e risultati che fanno sperare e sognare società e tifosi in futuro. 

Record su record: 22 vittorie su 22, differenza reti di +65, Girelli 22 goal in 21 presenze

Il campionato appena conclusosi e valido per la stagione di calcio femminile 2020-2021 ha al momento sancito che in Italia la Juventus non abbia rivali, fatto che viene confermato anche dalle scommesse sportive sulla prossima stagione. Lo scudetto vinto con quattro giornate d’anticipo sul Milan e la Supercoppa italiana arrivata dopo aver battuto la Roma in semifinale e la Fiorentina in finale decretano la supremazia bianconera nel calcio femminile italiano. Se non bastano i risultati ci sono i numeri ad accompagnare questo primato, e quelli prodotti dalla squadra bianconera allenata dall’allenatore Rita Guarino sono a dir poco emblematici. In ventidue partite la squadra di Torino non ha conosciuto né sconfitte e né pareggi, collezionando ben 66 punti; inoltre ha terminato il campionato facendo registrare ampiamente il migliore attacco (75 reti con un abisso di distanza dal Milan secondo a 47) e la miglior difesa con sole 10 reti subite. Ai record di squadra si accompagna anche un record personale da parte del centravanti Cristiana Girelli, che chiude la Serie A femminile con 22 reti in 21 partite. 

Come la Juventus maschile il problema è rappresentato dall’Europa: fuori ai sedicesimi

Se sono tante le luci per la squadra juventina, c’è però anche qualche ombra da mettere in conto. Questa, proprio al pari della Juventus maschile, è la Champions League, competizione da cui le ragazze della Guarino sono state eliminate dal Lione. Ma non è soltanto l’eliminazione a preoccupare la società: è stata la maniera in cui Girelli e compagne hanno perso il doppio confronto che fa comprendere che in campo europeo la supremazia bianconera viene annullata. La sconfitta per 2-3 a Torino all’Allianz Stadium e la “caduta” in Francia per 3-0 hanno lasciato tanta delusione ai tifosi bianconeri, che hanno visto la squadra abbandonare la Champions League già ai sedicesimi di finale a dicembre. Seppur le francesi del Lione rappresentano forse la squadra più forte al mondo al momento, non può essere un caso che esattamente la stessa cosa era accaduta l’anno scorso: scudetto in Italia vinto, Supercoppa italiana pure, ma fuori ai sedicesimi di finale della Champions contro il Barcellona. 

Ma sembrano essere chiaramente i sedicesimi di finale il limite per le bianconere: anche nel 2018-2019 la squadra della Guarino aveva lasciato la competizione battuta dalla squadra danese del Brøndby. C’è palesemente qualcosa che non va: troppa disparità fra lo strapotere in Italia e invece le eliminazioni premature avvenute in Europa, qualcosa su cui la società dovrà riflettere per far crescere la Juventus anche a livello europeo. Una prima scelta è stata fatta, infatti le strade dell’allenatrice Rita Guarino e dei colori bianconeri si divideranno a partire dalla stagione prossima. 

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