A seguito del rifiuto della UEFA di consentire l’illuminazione dell’Allianz Arena con i colori dell’arcobaleno, si sono alzate molte polemiche nel mondo sportivo e non solo.

La federcalcio tedesca, di concerto con il comune di Monaco di Baviera, aveva proposto di illuminare lo stadio, teatro della sfida tra Germania e Ungheria di Euro 2020, con i colori rainbow a sostegno della comunità Lgbt.

In una nota la UEFA aveva motivato la scelta così: “Il razzismo, l’omofobia, il sessismo e tutte le forme di discriminazione sono una macchia nella nostra società e rappresentano uno dei maggiori problemi che lo sport deve affrontare oggi. Tuttavia, la Uefa per i suoi statuti è un’organizzazione politicamente e religiosamente neutrale e visto il contesto politico di questa specifica richiesta, siamo costretti a declinare”.

La calciatrice Caroline Graham Hansen, stella del Barcellona e della nazionale norvegese, è stata tra le più critiche nei confronti dell’ente che governa il calcio europeo. “Dovresti vergognarti” queste le parole di Graham Hansen in un post sui social riferendosi alla Uefa. “Puoi fare molto meglio che definirla un’azione politica. È una questione di uguaglianza, umanità e resistenza all’odio!”.

Martedì scorso il Parlamento ungherese ha approvato una legge che limita la diffusione di materiale che ‘promuove’ l’omosessualità o il cambio di sesso tra i minorenni. La legge è stata fortemente voluta dal primo ministro Viktor Orban.

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