Cristian Peri ha rassegnato le dimissioni dalla carica di direttore sportivo del Brescia Calcio Femminile.

Figura storica, nonchè uno dei principali artefici dei successi del club lombardo, lascia dopo oltre vent’anni di attività.

Al fianco del presidente Giuseppe Cesari, negli anni, Peri ha costruito un gruppo vincente di ragazze capaci di trionfare in Italia e ottenere soddisfazioni anche in campo europeo.

Guardando all’attuale Nazionale italiana di calcio femminile dentro c’è la storia del Brescia, ma soprattutto si vede il grande lavoro che è stato fatto negli anni. Il meglio degli ultimi 10 anni è passato da Brescia, dal taccuino del suo ds.

Chiara Marchitelli, Camelia Ceasar, Viviana Schiavi, Cecilia Salvai, Sara Gama, Elena Linari, Lisa Boattin, Roberta D’Adda, Martina Lenzini, Raffaella Manieri, Aurora Galli, Manuela Giugliano, Martina Rosucci, Valentina Cernoia, Valentina Bergamaschi, Martina Tomaselli, Daniela Sabatino, Valentina Giacinti, Cristiana Girelli, Barbara Bonansea, Annamaria Serturini, Stefania Tarenzi, Silvia Fuselli e tante tante altre. Tutte calciatrici che hanno militato tra le fila delle Leonesse. Compresa la CT Milena Bertolini.

Un lavoro portato avanti da Peri, dalla moglie e dalla dirigenza guidata da Cesari quando fare calcio femminile non era all’avanguardia come oggi. Soprattutto in termini economici, di strutture, impianti e staff.

Cristian Peri ha fatto parte di una generazione di manager sportivi tuttofare: dal mercato alla segreteria più ordinaria, sempre in prima linea, in mezzo al campo, tra le gente o seduto in ufficio a lavorare fino a tardi. Se pensiamo che non era nemmeno il suo principale lavoro, possiamo capire quanta passione ha dedicato a questo sport, a questo movimento.

Un mondo che state pur certi Cristian continuerà a seguire, con l’occhio attento di chi, guardando al passato, sa di aver dato tutto.

Il tempo corre veloce, le cose cambiano, si evolvono ormai troppo rapidamente. È ciò che accaduto al calcio femminile negli ultimi 3 o 4 anni: è uscito dall’anonimato, quasi come a rinascere, ma attenzione a non fare l’errore di pensare che sia nato oggi o che sia più bello di ieri. Vi basterà parlare con Cristian e vi racconterà storie e aneddoti di un calcio che non tornerà più, ma che ha forgiato il carattere delle Ragazze Mondiali e gettato le basi per un futuro migliore.

Grazie Cristian!

Giuseppe Berardi
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